Rombo di tuono  0

Dopo due anni di silenzio assoluto, i ragazzi di Gaijin entertainment tornano a sviluppare quello che sanno fare meglio: i simulatori di aerei

PROVATO di Roberto Vicario —   06/02/2012

Versione testata: Xbox 360

Per gli amanti dell'aeronautica militare storica della Seconda Guerra Mondiale, il non troppo datato IL2-Sturmovik: Birds of prey è stato un vero e proprio gioiello videoludico. Il nuovissimo Birds of steel, altri non è che il seguito spirituale del titolo sopracitato sia per il fatto che gli sviluppatori sono i medesimi, ma soprattuto perché condivide la stessa, apprezzata, giocabilità. A differenza di degli eventi raccontati dal predecessore, in questa nuova campagna, approfondiremo in maniera più dettagliata le battaglie accorse nell'oceano Pacifico tra americani e giapponesi.

Come già ci avevano abituato, gli sviluppatori si sono messi nuovamente alla ricerca di dati storici molto accurati per poter riprodurre fedelmente manovre, ambienti e svolgimento delle diverse battaglie in cui i giocatori si potranno cimentare; il tutto condito da accompagnamenti video storici in bianco e nero, per far comprendere meglio l'azione che dovremo rivivere. Durante la presentazione abbiamo avuto modo di osservare e testare la famosa battaglia delle Midway, combattuta tra il 4 e il 6 giugno del 1942. L'accuratezza storica della schermaglia, riprodotta in maniera estremamente minuziosa, ci ha dato la possibilità di apprezzare l'evento sia dalla parte degli americani che da quella dei giapponesi, dando così al giocatore la possibilità di giocare sotto entrambi i punti di vista. Ci sarà ovviamente la possibilità di giocare altre importantissime battaglie combattute nel Pacifico e non solo, dato che solcheremo anche i cieli dell'Europa, teatro di altri importantissimi eventi storici. Ad affiancare le venti missioni che comporranno la storia principale, il titolo può vantare anche molte variabili di gioco (di cui vi parliamo nel dettaglio tra poco), come la Dynamic Campaign in cui potremo selezionare in maniera del tutto indipendente le missioni da eseguire in un susseguirsi di raid con i più disparati obiettivi.

Pilota fai da te

Uno dei tratti che da sempre distinguono le produzioni dei titoli targati Gaijin è l'ottimo livello di simulazione che, affiancato alla perfetta riproduzione dei vari velivoli, rende il prodotto appetibile per chi cerca qualcosa di veramente impegnativo. Anche in questo caso gli sviluppatori non si sono risparmiati, includendo ben 100 aerei proveniente dalle flottiglie tedesche, inglesi, americane e ovviamente giapponesi. Questi velivoli potranno essere comandati in tre differenti modi, da quello più arcade chiamato simplified a quello più simulativo chiamato simulator in cui dovremo tenere conto di tutte quelle immense variabili che gli aerei in volo devono calcolare: correnti, flap, quantità di carburante e ovviamente un limitato numero di munizioni.

Per chi non ama le scelte drastiche, è stato inserito un livello di difficoltà intermedio che si attesta esattamente nel mezzo tra arcade e simulazione. Come è lecito aspettarsi, l'esperienza più completa è sicuramente quella della simulazione totale, che offre pad alla mano un feeling sicuramente complesso da addomesticare ma una volta assimilato, appagante e quasi del tutto inedito nel panorama videoludico per console casalinghe avvicinando il prodotto alle grandi produzioni che questo genere riserva solitamente agli utenti PC. Indipendentemente dalla difficoltà, durante ogni missione, ogni buona azione portata a termine ci regalerà dei punti esperienza. Questi serviranno non solo per farci ottenere un ottimo risultato nel debriefing post missione, ma anche per sbloccare oggetti inediti da applicare sulle livree del nostro aereo all'interno dell'inedito editor mode. Come se non bastasse, oltre ai classici trofei e obiettivi da sbloccare portando a termine la campagna, compiendo azioni particolari o manovre degne di nota, alla fine di ogni battaglia troveremo delle medaglie d'onore, che anche in questo caso, sono state riprodotte in maniera certosina sull'immagine di quelle realmente insignite ai piloti dell'epoca.

Ad ogni aviatore il suo cielo

Le novità in termini di modalità di gioco non si fermano ovviamente a quello che vi abbiamo raccontato fino ad adesso, ma vengono arricchite anche da un Mission editor che ci permetterà di creare la nostra personalissima operazione militare - ancora non è stato chiarito se solo localmente o con la possibilità di condividerle online con gli altri giocatori - e giocarla in solitaria o insieme ad altri tre amici all'interno della stessa partita. Non manca nemmeno il supporto al gioco online che è stato confermato, ma non particolarmente sviscerato dallo sviluppatore durante la presentazione.

È stato comunque spiegato che saranno presenti diverse opzioni di partita sia competitive, fino ad un massimo di sedici giocatori, che collaborative; inoltre tramite il nostro profilo, unico sia per il single che per il multiplayer, potremo far crescere il livello di esperienza del nostro account dandoci così la possibilità di sbloccare nuove features e sopratutto l'abilità necessaria per utilizzare aerei man mano più potenti e performanti. Come avrete facilmente intuito, l'offerta proposta si presenta sicuramente molto variegata e adatta a tutti i tipi di giocatori, il rischio però è che una mole così importante di elementi non riesca ad essere valorizzata nella sua interezza, lasciando tra le mani del giocatore sì tante opzioni, ma con nessuna di queste davvero di valore. Tuttavia l'estrema passione che gli sviluppatori hanno trasmesso a tutti i giornalisti accorsi all'evento ci lascia ben sperare per il risultato finale del prodotto.

Seconda Guerra Mondiale in alta definizione!!

Concludiamo la nostra anteprima parlando ovviamente di quello che è il comparto tecnico di Birds of Steel. Sotto l'aspetto visivo il lavoro dei ragazzi russi è sicuramente ottimo. La dose di dettagli di ogni singolo aereo è apprezzabile, e la possibilità di avere una visuale giocabile dal cockpit di ogni singolo velivolo, perfettamente riprodotto, offre un'ulteriore conferma alle nostre parole. Il tutto accompagnato da una serie di effetti volumetrici e particellari credibili che rendono gli scontri a fuoco ancora più appassionanti. Qualche problema arriva invece dalla realizzazione del suolo terrestre, con qualche texture in bassa definizione di troppo ma soprattutto una povertà in termini di dettaglio che speriamo venga colmata in questa finestra di ultimazione dei lavori.

Stesso discorso per quanto riguarda il frame rate, che ha mostrato qualche incertezza nelle fasi più concitate. Assolutamente rassicurante è invece il comparto audio con una perfetta campionatura dei suoni sia per quanto riguarda i velivoli che per gli effetti di contorno tipici delle battaglie dell'epoca, chiudendo così il cerchio e rendendo l'esperienza di gioco completa sotto ogni aspetto. Insomma, senza troppi giri di parole possiamo affermare che il titolo ci è piaciuto. Esattamente come fatto dal suo predecessore, Birds of steel offre una ventata estremamente simulativa al parco titoli presente su console. Se gli sviluppatori saranno in grado di offrire un'esperienza di gioco corposa non solo nei numeri ma anche nella sostanza ed a sistemare le magagne tecniche evidenziate, potremmo seriamente trovarci davanti un gioco estremamente valido sotto ogni aspetto.

Scarica il Video

CERTEZZE

  • Riproduzione storica completa sotto ogni aspetto
  • Estremamente simulativo ed appagante
  • Grande quantità di modalità di gioco...

DUBBI

  • ...che gli sviluppatori dovranno saper valorizzare
  • Qualche incertezza grafica
  • Online e multigiocatore ancora da scoprire