Anno 1701 - Approfondimento  0

Una chiacchierata con gli sviluppatori di Related Design ha chiarito qualche punto di domanda che avevamo su questo strategico-gestionale portato in Italia da Koch Media.

ANTEPRIMA di Matteo Caccialanza —   19/09/2006

Intervista agli sviluppatori di Related Designs

Multiplayer.it: Come definireste il genere cui appartiene Anno 1701? L'impressione è che prenda in prestito elementi di gameplay da diversi classici per PC, in che modo avete gestito questo "mix"?
Related Designs: Anno 1701 è un simulatore di costruzione di imperi in tempo reale. E’ il fondatore del suo stesso genere, dove la costruzione dell’impero e la gestione dell’economia sono i principali elementi del gameplay, insieme all’espansione e il sostentamento di una vera e propria metropoli medievale brulicante di vita.
Elementi secondari del gameplay includono la scoperta e la conquista di nuove grandi isole, la ricerca scientifica e l’interazione con altri popoli per via commerciale, diplomatica o militare.
La forza dei principi di gameplay di Anno 1701 risiede nel fatto che il giocatore può decidere quali obiettivi perseguire, visto che, come in titoli come Civilization, Sim City e The Sims, c’è molta enfasi sul concetto di “gioco continuo”, senza fine. In aggiunta ai vari e configurabili obiettivi di gioco (ad esempio l’Indipendenza dalla Regina, il raggiungimento di 50.000 abitanti e così via) la modalità di gioco “senza fine” permette al giocatore di decidere in che direzione crescere e svilupparsi: si può diventare un ricco commerciante le cui molte navi fanno affari con numerosi popoli stranieri, oppure un maestro nella costruzione di città, adornate di bellissime piazze ed edifici impressionanti.

Multiplayer.it: Quali caratteristiche ritieni che siano più caratteristiche di questo gioco, tali da spingere i giocatori a sceglierlo rispetto ad altri titoli più famosi?
Related Designs: Siamo grandi fan delle attività di "spionaggio”. In Anno 1701, per la prima volta, è possible costruire una Loggia e da questo edificio si possono inviare spie e agenti segreti presso gli altri giocatori. Un esempio è il demagogo, che è in grado di far interrompere l’operato dei lavoratori, o l’avvelenatore, che contamina le fontane al centro delle altre città, diffondendo la peste se l’altro giocatore non ha costruito un ospedale.
Ce ne sono molti altri, altrettanto dettagliati e animati in modo adorabile, come ogni altro elemento del gioco. Non conosco un altro titolo che offra un simile livello di dettaglio, combinato con un tale ammontare di caratteristiche esclusive.

Intervista agli sviluppatori di Related Designs

Multiplayer.it: Da quanto abbiamo capito, il multiplayer sarà una componente significativa della generale esperienza di gameplay. Come funzionerà esattamente? Offrirà un gameplay rapido come quello di un RTS, o piuttosto qualcosa di più simile a Civilization?
E cosa puoi dirci in merito alla modalità cooperativa? Sarà possibile giocare la campagna in singolo in questo modo?

Related Designs: La parte multiplayer del gioco è decisamente diversa dall’idea di un RTS. Se si è già giocatori veterani è possibile giocare una modalità stile “Death Match” che chiamiamo Last Survivor, in cui lo sviluppo tecnologico è molto veloce e permette la costruzione rapida di grandi armate.
Normalmente però verranno giocate partite dal taglio più calmo e rilassato, dove non c’è in teoria necessità di costruire eserciti, perché è possibile commerciare, esplorare e agire diplomaticamente senza il bisogno di unità militari. Si possono anche settare differenti condizioni di vittoria che spingano il gioco in una direzione più rivolta agli obiettivi economici. E se non si è soddisfatti del comportamento degli altri giocatori, si può sempre ricorrere alle attività segrete di cui parlavamo poco fa e se le spie avranno fatto bene il loro lavoro non sapranno neanche chi le ha inviate.
E’ possibile giocare online in 4 giocatori contemporaneamente ed è divertente pensare a tutte le correnti cospiratorie che possono aver luogo dal momento in cui qualcuno avvelena la fonte di un altro…
Tanto per chiarire, non c’è alcuna campagna singleplayer nel gioco. Abbiamo dieci differenti scenari per il singolo giocatore, ma non sono collegati fra loro e non è possibile giocarli in multiplayer.

Intervista agli sviluppatori di Related Designs

Multiplayer.it: Perchè la scelta di ambientare il gioco in una serie di isole di varie dimensioni e non su un intero continente? Fornirete un editor per permettere ai giocatori di realizzare i loro livelli e le loro campagne?
Related Designs: Si può costruire la propria isola, come si fa in Civilization ad esempio, settando alcuni parametri come l’altitudine media, la disponibilità di risorse e la dimensione globale della mappa. Fissate queste condizioni, la mappa viene generata casualmente, “pescando” fra una serie di più di 100 isole che vengono mescolate e posizionate nel mondo.
La mappa sarà identificata da un numero speciale e se la si vuole rigiocare nuovamente, è possibile richiamarla grazie a quel numero. Non ci sarà alcun editor nella versione finale del gioco, perché vogliamo rilasciare esclusivamente prodotti user-friendly e di massima qualità… al momento l’editor è semplicemente uno strumento di sviluppo, ma lo rilasceremo più avanti in una patch o tramite add-on, quando ne saremo soddisfatti.

Multiplayer.it: In che modo ritieni che il passaggio al 3D possa contribuire nel migliorare questo genere di giochi? Non solo da un punto di vista estetico, ma anche di gameplay.
Related Designs: E’ difficile migliorare un buon gameplay con semplicemente una grafica migliore e il passaggio da 2D a 3D non è in grado di farlo da solo. E’ chiaro che, esteticamente, il gioco è fantastico, ma questo non è sufficiente per migliorare il gameplay, quindi abbiamo aggiunto anche alcune feature visive con un impatto sul modo di giocare, come il Feedback-System.
Grazie ad esso, ogni tipo di comportamento dei propri cittadini è visibile attraverso le loro animazioni e dipende dalla nostra leadership. Questo rende il gioco più robusto in termini di atmosfera ed è più forte la sensazione di giocare in un mondo vero.

Multiplayer.it: Come avete scelto il titolo del gioco? Perchè 1201, dopo un capitolo chiamato "Anno 1602" e un altro "Anno 1503"?
Related Designs: Un vecchio pirata mi confidò la regola che sta dietro al titolo ed ora passerò a te questo segreto: 16 + 02 = 18, 15 + 03 = 18 e 17 + 01 = 18. Ora puoi andare avanti anche da solo, ma tieni la bocca chiusa marinaio, non rivelare questo segreto a nessuno o subirai la maledizione del vecchio pirata…

L'inizio di un nuovo Anno

Anno 1701 è il terzo capitolo di una serie di strategici gestionali di notevole appeal per gli appassionati, essendo andata a riempire, col tempo, una nicchia del mercato PC ormai piuttosto sottovalutata e trascurata.
Il titolo combina uno stile di gioco alla Sim City, mettendo il giocatore a capo di una vasta comunità in crescita, con metropoli da costruire, un sistema economico articolato, bisogni e soddisfazioni dei cittadini e un ragguardevole compendio di disastri naturali come eruzioni vulcaniche e tornado.
Ad esso combina un look&feel che ricorda molto The Settlers, in un'atmosfera quasi fiabesca, sostenuta da una grafica di prim'ordine.
L'aspetto di gameplay forse più caratteristico è però quello di un'interfaccia che si differenzia dal canone, decisamente immediata e priva di gran parte delle convulute rappresentazioni statistiche cui il genere ci ha abituati.
Questo non per volontà di semplificazione, ma perchè Anno 1701 è stato progettato per dare al giocatore le informazioni di cui necessita di primo acchito, semplicemente osservando il comportamento dei propri cittadini e lo stato in cui versano i monumenti della rispettiva piazza principale, istantaneo metro di misura del livello di prosperità e soddisfazione dei locali.
Stati d'animo come noia, rabbia o infelicità non solo potranno scatenare rivolte o far ridurre la produttività, ma si tradurranno in veri e propri cambiamenti estetici della nostra città, che potrà evolvere in un ridente centro abitato brulicante di abitanti allegri, un luogo lugubre dalle tinte fosche in cui nessuno esce di casa e così via.
Notevole lo spessore e le potenzialità della modalità multiplayer, che impegnerà fino a quattro giocatori in una competizione strategica su più livelli: ricerca, espansione, commercio, spionaggio e guerra aperta sono strade parimenti percorribili in quelli che dovrebbero essere round che potranno contare in media 8 ore di durata.
La seguente chiacchierata con il team di sviluppo ci ha aiutato ad approfondire questi argomenti.