Che fine ha fatto... Actua Soccer 22

Ricordate Actua Soccer, uno dei tentativi di terze parti di fare concorrenza al duopolio calcistico Konami-Electronic Arts su PlayStation?

RUBRICA di Massimo Reina   —   04/10/2019

Che fine hanno fatto... è una rubrica a cadenza regolare che cerca di riportare alla luce quei franchise che per un motivo o per un altro sono caduti un po' nel dimenticatoio, raccontandone la storia, con la speranza di rivederli prima o poi sui nostri schermi.

Di giochi sportivi ne abbiamo visti tanti da che esistono i videogiochi, e di certo, tra le console, la prima PlayStation ne ha offerti davvero parecchi al suo pubblico: alcuni belli, altri meno, altri ancora discreti o poco originali. Tra i più interessanti dell'epoca, anche solo per il fatto di aver tentato su quella piattaforma di fare da terzo incomodo tra le serie Winning Eleven di Konami e FIFA di Electronic Arts, c'era sicuramente Actua Soccer, un gioco di calcio sviluppato da Gremlin Interactive nel 1995, rilasciato anche su SEGA Saturn e PC. Un titolo che in termini di giocabilità e situazioni strizzava l'occhio alle migliori produzioni del periodo, e in particolare a quel Virtua Striker di SEGA che spopolava nei cabinati da bar e nelle sale giochi, e che per certi versi omaggiava già a partire dal termine "Actua", che sembrava fare il verso al sopra citato "Virtua".

Actua Sports

Omaggio o furba operazione di marketing, come la definì all'epoca qualcuno, in breve tempo Actua Soccer divenne comunque uno dei titoli più importanti per la sua compagnia, grazie anche ai buoni riscontri da parte della critica e delle vendite, che specie in Inghilterra fecero registrare ottimi numeri. L'azienda produttrice decise addirittura di dare vita a una sua etichetta sportiva, Actua Sports, che facendo il verso alla più famosa EA Sports di Electronic Arts "marchiò" nell'arco dei cinque anni successivi una vera e propria catena di titoli sportivi che abbracciarono il tennis, il golf e l'hockey su ghiaccio, con tanto di seguiti, oltre a ben altri due videogiochi calcistici. Tornando al gioco, Actua Soccer proponeva una manciata appena di competizioni e una quarantina di squadre nazionali, ma il suo innovativo motore grafico interamente in 3D, e una giocabilità divertente e senza fronzoli, finirono per conquistare tanti videogamer.

La grafica pulita, i calciatori poligonali con la testa a forma di lampadina e le spalle spigolose, ma per l'epoca estremamente dettagliati, e la fluidità generale fecero poi il resto, nonostante una telecamera in continuo movimento ruotasse la visuale a seconda dell'azione provocando qualche sbandamento nell'utente. Se Virtua Striker era stato il primo gioco di calcio tridimensionale in sala giochi, Actua Soccer lo era su console, dove fino a quel momento in pochi avevano utilizzato questa tecnologia e solo in parte, per rappresentare il terreno di gioco, lasciando gli atleti in 2D. Col vento del successo in poppa, Gremlin si diede alle spese pazze per ampliare l'azienda, comprando DMA Design (i creatori di Grand Theft Auto) e Imagitec Design, pubblicando al contempo una sorta di adattamento del suo gioco di calcio con le squadre di club del campionato inglese: nel 1997 arriva così Actua Soccer: Club Edition, con venti team della Premier League della stagione 1996/97 protagonisti.

Anche Actua Soccer 2 venne rilasciato nel 1997, con in copertina il bomber del Newcastle e della nazionale inglese Alan Shearer, e Michael Owen a fungere da modello per il motion capture, ma di nuovo privo di squadre di club. Almeno in alcuni Paesi. In altri, Italia compresa, le cose andarono meglio: sul nostro territorio il gioco presentava l'intera Serie A con tanto di telecronaca in italiano affidata all'ex calciatore del Milan Daniele Massaro. In generale, il titolo ricevette però dei giudizi altalenanti: la critica lodò soprattutto il comparto grafico molto "pulito", ottimizzato tra l'altro per le migliori schede grafiche di quel periodo nella sua edizione PC, e in grado di valorizzare al meglio aspetti del gioco quali il meteo e i suoi effetti sul match. Tra l'altro il titolo venne venduto in bundle con la scheda grafica Creative Voodoo 2 di 3dfx, una delle prime schede video accelerate compatibili DirectX 6, che aiutarono il titolo a raggiungere un pubblico più vasto. Questi, abbagliato dall'ottimo FIFA 98, criticò però la giocabilità di Actua Soccer, un po' troppo simile a quella del precedente episodio e, come scritto prima, l'assenza di squadre di club nella maggior parte dei territori nel quale il prodotto era stato rilasciato. Mancanza che Gremlin aveva cercato di sopperire implementando un editor per la creazione e personalizzazione di un buon numero di nuove squadre.

Actua Soccer 3 e il declino di Gremlin - Infogrames

I fan dovettero quindi aspettare Actua Soccer 3, che tra l'altro segnò la fine del franchise, per vedere esaudito il loro desiderio di poter giocare con le migliori squadre di club internazionali. Il gioco uscì infatti nel 1998 e questa volta, seguendo i feedback degli utenti, si presentava al pubblico con una pletora di squadre di club (e nazionali), per un totale di 25 campionati e 450 team. La grafica utilizzava poi una versione leggermente migliorata del motore di Actua Soccer 2, con effetti meteorologici e di luce migliori, e una fluidità sempre elevata. Qualche novità anche in termini di gameplay, specie a livello di controlli e nell'esecuzione dei tiri, che risultavano leggermente più realistici rispetto al passato, nonostante si potesse segnare quasi sempre dalle medesime posizioni e le meccaniche restassero ancorate al genere arcade. Un porting del gioco per Nintendo 64 venne pianificato e lavorato per sei mesi prima di essere cancellato a causa delle scarse vendite del gioco Body Harvest di DMA Design.

Se infatti Actua Soccer e qualcun altro dei titoli sportivi generava buone entrate per l'azienda, altri progetti stentavano da qualche tempo a decollare, almeno in termini di vendite. A questo era seguito un forte e brusco calo del prezzo delle azioni della società in borsa, con gravi ripercussioni sugli utili nel mese di dicembre 1998. Anche per questi motivi da lì a poco la società sarebbe stata acquisita da Infogrames per 24 milioni di sterline: il gruppo francese, in forte ascesa tra le case editrici di giochi interattivi grazie a una serie di acquisizioni ambiziose nel settore, operò una redistribuzione delle risorse interne e riformò in parte anche Gremlin Interactive che ribattezzò Infogrames Sheffield House.

Lo studio ebbe però vita breve (riuscì però a sviluppare un ultimo gioco di calcio intitolato UEFA Challenge), visto che poi verrà chiuso definitivamente nel 2003 per via delle forti perdite accumulate in quegli anni da Infogrames Entertainment proprio a causa della sua rischiosa politica di espansione. Quest'ultima da un lato l'aveva portata all'acquisizione di importanti realtà dell'epoca come GT Interactive, Accolade e Hasbro Interactive, dall'altra l'aveva esposta con le banche e i creditori, complici le inaspettate perdite derivanti da una serie di progetti videoludici rivelatisi fallimentari. Così di Actua Soccer si persero le tracce, e forse anche per i successi maturati nel frattempo dalla coppia rivale FIFA-Pro Evolution Soccer, "incapace" di lasciare qualche briciola sul terreno, a nessuno dei nuovi proprietari del marchio sembra mai essere venuto in mente di riproporlo in una nuova veste.