Che fine ha fatto… Psi-Ops The Mindgate Conspiracy 4

Nel 2004 usciva un interessante sparatutto action di fantascienza che sembrava destinato ad aprire un ciclo: ma dov'è finito invece, oggi, Psi-Ops The Mindgate Conspiracy?

RUBRICA di Massimo Reina   —   26/07/2019

Che fine hanno fatto... è una rubrica a cadenza regolare che cerca di riportare alla luce quei franchise che per un motivo o per un altro sono caduti un po' nel dimenticatoio, raccontandone la storia, con la speranza di rivederli prima o poi sui nostri schermi.

La seconda PlayStation è stata certamente una delle console più importanti della storia dei videogiochi non solo perché grazie al suo successo, i giochi elettronici divennero sempre più diffusi tra il pubblico, ma anche perché permise la nascita o l'evoluzione di titoli e serie che si sarebbero poi affermate definitivamente nel panorama videoludico mondiale, o produzioni durate lo spazio di una stagione che in qualche modo lasciarono il segno tra gli appassionati e delle quali, proprio per questo, molti auspicavano una serie di potenziali sequel poi mai arrivati. Un esempio di quanto stiamo scrivendo è Psi-Ops: The Mindgate Conspiracy di Midway Games per PlayStation 2, Xbox e Microsoft Windows.

Marine psichico

Rilasciato in Europa il primo ottobre del 2004, Psi-Ops: The Mindgate Conspiracy era a grandi linee un gioco d'azione in terza persona con elementi sparatutto, però capace a modo suo di portare una ventata d'aria fresca nel panorama di genere grazie ad un concept innovativo e a un gameplay dalla struttura solida. Ad eccezione di qualche sezione poco felice, infatti, il titolo sviluppato da Midway Games era piacevole e per certi versi "originale". Grazie alle capacità del protagonista, Nick Scryer, un marine dotato di poteri psichici, Psi-Ops: The Mindgate Conspiracy offriva una buona varietà di situazioni all'interno delle quali sfruttare a piacimento proprio i talenti del personaggio. La presenza di sei abilità psichiche differenti tra loro, infatti, veniva valorizzato da un level design studiato in maniera tale da stimolare l'utente ad agire in modo sempre diverso a seconda del caso, dell'ambiente e dei nemici, dei terroristi del Movimento, un gruppo armato intenzionato a conquistare il mondo servendosi dei poteri psichici dei propri alti ufficiali.

Che fine ha fatto… Psi-Ops The Mindgate Conspiracy

Dal tradizionale atteggiamento aggressivo sparando a tutto ciò che si muoveva sullo schermo ad approcci più ragionati, in Psi-Ops ogni incontro con le unità nemiche era quindi suscettibile a diversi cambiamenti, lasciando così libero spazio all'inventiva, complice l'efficace modello fisico utilizzato dal gioco, forte del motore Havok 2, in grado di rendere estremamente credibili le reazioni di oggetti e corpi alle sollecitazioni dell'eroe. In questo modo il giocatore poteva combinare le varie tecniche con quelle più classiche per uno sparatutto, ovverosia l'abilità di sparare con fucili, mitra e pistole, saltare, tirare calci e pugni, per creare combo e situazioni spettacolari nonché utili ai fini della vittoria dello scontro. Col potere Telecinesi, per esempio, Scryer poteva spostare oggetti e nemici con la sola forza della sua mente, magari per poi lanciare oggetti all'indirizzo degli antagonisti, oppure per bloccare questi ultimi, sollevarli e dopo farli cadere nel vuoto. Con Controllo Mentale poteva invece prendere il controllo di un avversario e usarlo a piacimento, mentre con Pirocinesi generare un letale muro di fiamme.

Che fine ha fatto… Psi-Ops The Mindgate Conspiracy

Bello ma corto

Altri poteri, utili però più nelle fasi esplorative che di combattimento, erano Visione remota, grazie al quale era possibile guardare attraverso porte e mura, Assorbimento mentale per ricaricare l'indicatore di energia psichica "succhiandola" ai cadaveri o ai nemici ancora in vita, e Visione dell'aura, l'abilità necessaria per scorgere elementi invisibili all'occhio umano. Quest'ultima dote si rivelava fondamentale per scoprire i segreti più reconditi del gioco e nella risoluzione degli enigmi, che seppure non troppo complessi, offrivano sempre e comunque diverse soluzioni e modalità di risoluzione. Se a quanto scritto fino a ora aggiungiamo poi un buon comparto tecnologico che non faceva gridare al miracolo ma che comunque si faceva rispettare, ecco spiegato il perché riteniamo che ci possa ancora essere spazio per una produzione come Psi-Ops: The Mindgate Conspiracy.

Che fine ha fatto… Psi-Ops The Mindgate Conspiracy

La combinazione azzeccata di elementi da sparatutto in terza persona, poteri psichici e libertà di approccio alle missioni, sono elementi che associati a una trama avvincente e a un comparto tecnico in linea con le produzioni attuali potrebbero benissimo funzionare ancora oggi. In fondo, parafrasando quanto scrivemmo all'epoca della recensione su queste pagine, già all'epoca se fosse stato "un prodotto che con una longevità più elevata ed una maggiore cura nei dettagli sarebbe forse potuto assurgere allo status di vera e propria pietra miliare", anche se nonostante ciò rimaneva "un titolo che tutti gli amanti dei giochi d'azione dovrebbero prendere seriamente in considerazione". Una considerazione che nonostante un finale a dir poco aperto lasciasse presagire un sequel, non venne mai presa da nessuno, forse anche a causa di quei problemi finanziari di Midway Games che iniziavano a manifestarsi e che poi nel 2009 avrebbero portato l'azienda alla bancarotta. Ma chissà che prima o poi qualcuno non si ricordi di "lui" e lo tiri fuori dal Limbo dove si trova relegato per fargli prendere forma in un nuovo capitolo.

Che fine ha fatto… Psi-Ops The Mindgate Conspiracy