Demigod - Anteprima  5

Dopo Supreme Commander, Gas Powered Games torna con un progetto dai forti toni sperimentali e orientato al multiplayer. Azzardo o scommessa vincente?

ANTEPRIMA di Andrea Moi e Umberto Moioli   —   10/12/2008

Nelle mani dell'intelligenza artificiale

L'intero gameplay si basa sulla richiesta di prendere il controllo di uno degli otto Demigod disponibili e con questo aiutare la propria fazione a distruggere l'altrui castello nemico, aiutandosi – o aiutando – le proprie truppe che di volta in volta e in base alla quantità di punti già raccolti nel corso della partita, valicheranno gli appositi cancelli nei pressi della propria base e che verranno interamente comandate e gestite dall'intelligenza artificiale. Si dovrà insomma trovare il modo di influire il più possibile su battaglie delle quali mai si avrà il completo controllo, sfruttando le peculiarità di ciascun Demigod, a loro volta suddivisi in due macro categorie: vestendo i panni di uno dei quattro Assassin si vivrà un'esperienza simile a quella di un gioco di ruolo d'azione, contando su una serie di abilità d'attacco e difesa in grado di influire direttamente sui nemici, causando danni e distruggendo le strutture avversarie, mentre utilizzando un General si potrà accedere a un set di magie passive, grazie alle quali influenzare le truppe alleate, migliorandole oppure ottenendone di più potenti, e modificare le proprie strutture, vivendo così incontri basati sulla strategia e la riflessione.

Nelle mani dell'intelligenza artificiale

Concettualmente semplice, sarà però importante capire che tipo di accuratezza verrà riposta nel bilanciamento, elemento di primaria importanza viste le mappe di gioco che, quasi come fosse un gioco in scatola, sono semplicemente piccole costruzioni geometriche dalle più disparate forme poste su un singolo piano, chiaramente ideate con in testa l'idea di lasciar da parte l'aspetto estetico e concentrarsi sulla rigiocabilità. Insomma ambienti pensati per essere funzionali e non belli o epici, una linea di pensiero che sembra accompagnare tutto il titolo e che si rifletterà in una campagna per il singolo giocatore che inevitabilmente si ridurrà, tolti gli eventuali filmati volti a dare una sensatezza alla progressione, a un tutorial per il multiplayer.

Equilibri difficoltosi

Dai faraoni alle costellazioni

Graficamente il motore utilizzato è quello di Supreme Commander, in grado di garantire una buona resa delle unità e soprattutto la possibilità di zoomare a piacimento, allargando tanto da poter visualizzare l'intera mappa o stringendo fino al punto di poter distinguere i dettagli sull'armatura del proprio Demigod. A onor del vero va segnalato come gli screen a corredo dell'articolo siano piuttosto generosi in quanto a particolari e qualità della modellazione, nonostante la versione mostrata girasse su una macchina test di NVIDIA, solitamente dotate del massimo corredo hardware disponibile. Resta l'impatto piacevole e gli effetti di pregevole fattura, per un complesso che si incastona in mappe simmetriche e fortemente schematizzate, dove il contesto è solo un abbellimento senza alcun tipo di influenza sul gioco: si passa dall'antico Egitto fino allo spazio con le sue costellazioni, semplici skin non diverse da quelle disponibili per le versioni digitali degli scacchi o del Monopoli. La prossima primavera 2009 sarà infine possibile mettere le mani su questo strano, innovativo e pericoloso – per chi lo sviluppa – titolo, difficilmente giudicabile senza provarlo e probabilmente fino all'ultimo in bilico tra il successo e il fallimento e quindi interessante anche per questo. Nessuna notizia invece della chiaccherata versione console, che pare essere stata accantonata almeno momentaneamente.

Demigod sarà disponibile per PC.