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Romeo is a Dead Man, la recensione di folle action game con tanto cuore e pochi mezzi

Goichi Suda e Grasshopper Manufacture sono tornati con un nuovo, folle action game con tanto cuore e pochi mezzi, che racconta la più assurda rivisitazione di "Romeo e Giulietta" che si sia mai vista.

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   10/02/2026
Un artwork con i protagonisti di Romeo is a Dead Man
Romeo is a Dead Man
Romeo is a Dead Man
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Romeo is a Dead Man è un progetto profondamente autoriale, che nasce dalla mente visionaria di Goichi Suda e ci catapulta nella più assurda rivisitazione di "Romeo e Giulietta" che si sia mai vista, con il Romeo del titolo che si presenta come una sorta di eroe tokusatsu perennemente sospeso fra la vita e la morte, mentre la sua Juliet è un'incognita di livello cosmico.

Fra combattimenti, agenti federali dello spaziotempo, combattimenti, storie contorte e fuori di testa, combattimenti, sezioni gestionali in stile retrò e combattimenti, riuscirà questa tormentata coppia a ritrovarsi nonostante l'intero universo sembri intenzionato a opporsi a qualsiasi possibile lieto fine per loro due?

Trama?

È notte, due agenti di pattuglia trovano una persona distesa in mezzo alla strada: si tratta di una scena che vedremo ripetersi spesso durante la campagna di Romeo is a Dead Man, sempre però con qualche differenza. A noi tuttavia interessa la prima volta che questa situazione si verifica nel gioco, perché segna la trasformazione del giovane poliziotto Romeo in... Deadman.

Il ragazzo viene infatti ferito a morte da un mostro che gli strappa un braccio e gli mastica mezza faccia, ma per fortuna arriva suo nonno dal futuro (sì, arriva suo nonno dal futuro) e, utilizzando uno strano dispositivo, innesca una mutazione che cristallizza lo stato di Romeo esattamente a metà fra la vita e la morte, donandogli un potente braccio meccanico e una maschera in stile Kikaider.

Rinato come una specie di eroe tokusatsu, mentre suo nonno muore, ma non prima di aver trasferito la propria coscienza nel "ricamo" animato della sua nuova uniforme, Romeo viene reclutato dall'FBI dello spaziotempo per visitare diverse epoche ed eliminare altrettante minacce, fra cui un numero imprecisato di varianti mostruose e malvagie della sua Juliet.

L'aspetto del protagonista di Romeo is a Dead Man
L'aspetto del protagonista di Romeo is a Dead Man

La storia nata dalla mente di Suda51 è decisamente contorta e si produce in tantissime citazioni anche e soprattutto visive, sebbene l'autore abbia dovuto accettare grossi compromessi sul piano produttivo: è per questo che tutte le vicende che si svolgono a bordo dell'astronave Last Light risultano realizzate con una grafica in pixel art ispirata all'epoca dei sistemi a 8 bit, mentre le sequenze di intermezzo consistono in semplici immagini statiche a fumetti.

Un gameplay che conosciamo bene

Dopo aver completato alcuni banalissimi minigiochi, Romeo viene lanciato di volta in volta in un'epoca storica differente, con l'incarico di eliminare un pericoloso criminale o una variante mostruosa della sua Juliet. La formula a questo punto si ripete, con il protagonista dell'avventura che deve farsi largo fra orde di zombie e mostri fino a raggiungere il suo obiettivo.

La palude è uno dei primi (e peggiori) scenari di Romeo is a Dead Man
La palude è uno dei primi (e peggiori) scenari di Romeo is a Dead Man

Munito di un arsenale che comprende quattro diverse armi per il corpo a corpo (spada, spadone, lancia o artigli) e quattro bocche da fuoco (pistola, fucile, mitragliatrice e lanciarazzi), tutte sbloccabili piuttosto rapidamente e potenziabili attraverso una serie di intricati meccanismi, l'eroico Deadman possiede uno stile che riprende in maniera molto fedele le mosse di Travis Touchdown e Garcia Hotspur, incluse le finisher.

Il sistema di combattimento di Romeo is a Dead Man è infatti una sintesi delle passate esperienze di Suda, con l'aggiunta però di un paio di interessanti novità. In primo luogo i Bastardi, zombie da allevamento... anzi da agricoltura, che vanno piantati e poi raccolti a bordo di un apposito orto della Last Light: ognuno di essi è dotato di una funzione offensiva o difensiva che si ricarica col tempo e che potremo evocare nel mezzo della battaglia, aggiungendo un pizzico di strategia all'impianto.

Uno degli stage di Romeo is a Dead Man è un centro commerciale in stile Dead Rising
Uno degli stage di Romeo is a Dead Man è un centro commerciale in stile Dead Rising

Un'altra novità è rappresentata da un approccio che non solo punta a enfatizzare la natura action RPG dei combattimenti, ma che si spinge fino a introdurre elementi soulslike all'interno dell'esperienza, vedi ad esempio la possibilità di utilizzare dei dispositivi per curare le ferite di Romeo, ma che contemporaneamente determinano la rigenerazione di tutti i nemici della zona che avevamo già eliminato.

Dopodiché, naturalmente, ci sono gli scontri con i boss: creature mostruose e raccapriccianti, che vanno dall'enorme al gigantesco e che possono contare su schemi d'attacco discretamente sfaccettati: memorizzare le loro manovre è chiaramente fondamentale per capire come evitarle e quando colpire, con la possibilità di effettuare un pizzico di grinding in giro qualora la sfida dovesse rivelarsi troppo ostica.

Il primo, enorme boss di Romeo is a Dead Man
Il primo, enorme boss di Romeo is a Dead Man

Per quanto riguarda i nemici comuni, le orde di zombie senza cervello vengono affiancate da mostri decisamente più potenti e rognosi, che soprattutto in gruppo possono rappresentare un grosso problema e spingerci a ricorrere a tutte le nostre risorse nel tentativo di sopravvivere... oppure tentare la sorte con la roulette e ottenere un potenziamento al nostro ritorno dopo la morte.

Tutto il resto, però, è da mani nei capelli

Se è vero che il sistema di combattimento di Romeo is a Dead Man funziona bene e riesce a dar vita a combattimenti impegnativi e frenetici, purtroppo tutto ciò che gli ruota attorno non fa che testimoniare in maniera eloquente le limitazioni di un progetto con tante ambizioni, ma ben pochi mezzi con cui realizzarle in maniera convincente.

Le armi da fuoco di Romeo is a Dead Man offrono tante possibilità offensive
Le armi da fuoco di Romeo is a Dead Man offrono tante possibilità offensive

Gli scenari sono infatti la fiera del generico, del mediocre e del già visto, con pochissime ambientazioni propriamente dette ed espedienti come i viaggi nel sub-spazio che vanno ad aggiungere una qualche componente puzzle all'esplorazione, nel tentativo di tenerla a galla e nascondere sotto il tappeto la povertà di una struttura che appare davvero datata. E quando si punta sulle citazioni palesi (Resident Evil Village, Casa Beneviento) le cose non vanno meglio, anzi.

Sul fronte tecnico sono pochi gli aspetti che si salvano e su PC il gioco gira malissimo: con una RTX 5070 Ti non mantiene i 60 fps a 1440p con preset Ultra se non ricorrendo a un intervento massiccio del DLSS. Anche così non mancano situazioni in cui si verificano cali di frame rate terrificanti. Prestazioni difficili da giustificare, specie a fronte di una grafica dalla qualità così modesta.

Romeo e Juliet prima dell'enorme casino di Romeo is a Dead Man
Romeo e Juliet prima dell'enorme casino di Romeo is a Dead Man

Per fortuna la parte artistica (per quanto estremamente incostante sul piano stilistico) e soprattutto le musiche raccontano un'altra storia: in tali frangenti emerge una qualità sorprendente, che alla fine dei conti rappresenta uno dei motivi per cui i fan dei giochi di Suda51 dovrebbero provare anche questa esperienza, nonostante tutto.

Conclusioni

Versione testata PC Windows
Digital Delivery Steam, Humble Store, Microsoft Store
Prezzo 49,99 €
Multiplayer.it
6.5
Lettori (13)
8.3
Il tuo voto

Suggestivo, intricato, assolutamente folle: sono tanti i termini che vengono in mente per descrivere Romeo is a Dead Man, ma il più appropriato è "peccato": sarebbe stato fantastico poter vedere Suda concretizzare la propria visione con il supporto di risorse adeguate, anziché doversi ingegnare a trovare mille espedienti e soluzioni d'emergenza con cui far quadrare i conti di un'opera che lotta e si impegna, ma parte troppo svantaggiata.

PRO

  • Lo stile di Suda51 è inconfondibile
  • Sistema di combattimento solido e divertente
  • Tanti artwork pregiati e un'ottima colonna sonora

CONTRO

  • Struttura datata e limitata
  • Tanti meccanismi inutilmente intricati
  • Comparto tecnico mediocre, e su PC gira malissimo