[E3 2005] Sonic Rush  0

Sega abbandona i propositi 3d dell'anno scorso e propone su Ds un Sonic più tradizionale. Un bene o un male? Scopriamolo assieme...

ANTEPRIMA di Andrea Palmisano   —   01/06/2005

Viva il porcospino

In sintesi, i livelli di Sonic Rush appaiono e si giocano in maniera praticamente identica ai precedenti capitoli in 2d della serie, ma su Ds è necessario controllare entrambi gli schermi contemporaneamente per avere una visione completa delle caratteristiche del livello. Inoltre la telecamera si comporta come se effettivamente si trattasse di un unica inquadratura, permettendo così a Sonic di passare per esempio dallo schermo superiore a quello inferiore senza soluzione di continuità. Il risultato è estremamente piacevole tanto da vedere quanto da giocare, a patto di superare alcuni minuti di smarrimento iniziale. Per quanto riguarda il 3d, va detto che non è stato del tutto eliminato, ma integrato in maniera eccellente all’interno della struttura di gioco permettendo l’inserimento di effetti speciali e soluzioni che è molto più semplice osservare che spiegare. L’utilizzo delle 3 dimensioni è invece molto più massiccio durante gli scontri coi boss, che godono tra l’altro anche di inquadrature particolari che donano varietà al gameplay. Dal punto di vista grafico, Sonic Rush è un piccolo gioiellino, velocissimo –come deve essere- e con un ottimo livello di dettaglio, confermando la bontà dell’hardware del Nintendo Ds se sfruttato all’interno delle proprie caratteristiche. Per ultimo, va segnalato che nel prodotto completo sarà presente anche un secondo personaggio giocabile del tutto inedito, ovvero il gatto Blaze, dotato di una personale trama e di livelli ad hoc. Non resta quindi altro da fare che segnare Sonic Rush tra i titoli da tenere d’occhio, con una uscita sul mercato prevista per gli ultimi mesi del 2005.

Chi pensava che il debutto di Sonic su Nintendo Ds seguisse le orme del concept demo presentato allo scorso E3 ha dovuto ricredersi. Durante la fiera dell’anno passato infatti, Sega aveva mostrato su Ds fresco di presentazione il suo porcospino blu in 3 dimensioni, all’interno di un’ambientazione poligonale ben realizzata e affiancato da un atipico sistema di controllo tramite pennino. Curioso, certo, ma probabilmente poco incline ad essere inserito in un gioco vero e proprio. E così la famosa softco ha deciso di fare qualche passo indietro proponendo durante la fiera di quest’anno Sonic Rush, un capitolo decisamente più classico della serie ma non per questo avaro di sorprese e caratteristiche interessanti. Su tutte, abbiamo apprezzato la decisione dei programmatori di non utilizzare il secondo schermo per presentare mappe o statistiche, ma al contrario come autentica estensione dell’area di gioco visualizzabile con tanto di ripercussioni sul gameplay.