Assault Android Cactus, Virtua Fighter 5 e Splinter Cell: Conviction nei Games with Gold di luglio 17

La buona vecchia rassegna dei Games with Gold per luglio 2018

RUBRICA di Giorgio Melani   —   01/07/2018

Torniamo a parlare dei Games with Gold con la mandata di luglio 2018, che prende il via proprio in queste ore per gli abbonati al servizio Xbox Live Gold. Dopo un mese di giugno non troppo esaltante, cosa che sembrava anche strana considerando l'entusiasmo che solitamente caratterizza questo periodo, con l'E3 e tutto quello che ne consegue, c'era una certa curiosità per luglio, anche perché l'annuncio dei nuovi giochi in offerta gratuita è arrivato stranamente in ritardo a questo giro. Purtroppo, bisogna ammettere che anche per questo mese siamo piuttosto lontani dai periodi più gloriosi di questa iniziativa, quando Microsoft elargiva titoli di grosso calibro con una certa naturalezza anche sul fronte Xbox One.


A guardare anche il valore commerciale dei giochi messi a disposizione gratuitamente a luglio, in effetti, si nota una certa flessione: non che abbia propriamente un gran senso valutare l'offerta in questi termini, ma si tratta di quattro titoli che messi insieme compongono un "tesoretto" di circa 64 dollari, considerando anche le valutazioni piuttosto gonfiate che vengono fatte in questi casi basandosi sui prezzi di listino di Xbox Store. Si è visto sicuramente di meglio in termini di convenienza, ma questo è anche un parametro totalmente relativo, perché i titoli vanno giudicati sicuramente al di là del loro prezzo. Chi si aspettava il ritorno di almeno un tripla A tra i giochi per Xbox One rimarrà probabilmente deluso, visto che sulla nuova console dominano ancora una volta gli indie, sebbene di buon profilo anche in questo caso. Discorso diverso per quanto riguarda l'offerta su Xbox 360, dove i due giochi messi a disposizione per questo mese, e ovviamente giocabili anche su Xbox One in retro-compatibilità, sono veramente ottimi, peraltro rappresentando il ritorno sulle scene di due serie che sono ormai lontane dai riflettori da diversi anni, cosa che rappresenta un motivo in più per tornare ad esplorarli in questa occasione.

Assault Android Cactus - Xbox One (dal primo al 31 luglio)

Il twin-stick shooter è uno di quei generi nati dalle nuove tendenze emerse soprattutto grazie all'affermarsi della scena indie, come una soluzione alquanto indicata per la costruzione di giochi veloci, assuefacenti e in grado di essere sviluppati senza dover ricorrere a produzioni pachidermiche. È, in effetti, una delle molte derivazioni da filoni classici che non riescono più a trovare la strada per il mercato tradizionale, essendo stati essenzialmente tagliati fuori dall'evoluzione dell'industria videoludica, come gli sparatutto in 2D. Sviluppato da Witch Beam, Assault Android Cactus è uno sparatutto con inquadratura dall'alto che si controlla appunto attraverso l'utilizzo coordinato dei due stick del controller, secondo il canone fondamentale di questo particolare sotto-genere.


Ne risulta un'azione particolare veloce e votata al gameplay immediato, nel quale conta soprattutto la coordinazione occhio-mano e la velocità d'esecuzione, proprio come ai vecchi tempi, ma con alcune integrazioni più tattiche che modernizzano un po' l'intera struttura da shooter. In questo caso ci troviamo a controllare uno di nove androidi tra cui il protagonista Junior Constable Cactus, impegnati in vari livelli all'interno di una sorta di gigantesca nave spaziale caratterizzata da diverse ambientazioni. L'azione in Assault Android Cactus prevede il continuo movimento del personaggio principale di concerto con il fuoco a 360 gradi, ovvero la base concettuale stessa del twin-stick shooter con i due controlli contemporanei e coordinati. Alle continue ondate di nemici, inframmezzate anche dalla presenza di vari boss, si associano anche livelli cangianti con ostacoli, trappole ed elementi di gameplay derivanti dalle minacce che giungono continuamente dal contesto ambientale, che costringono al continuo movimento. Le situazioni di gioco prevedono scontri con masse di nemici, battaglie più impegnative e tattiche contro boss e anche momenti in stile bullet hell, dove la coordinazione tra i due stick diventa di fondamentale importanza.

Death Squared - Xbox One (dal 16 luglio al 15 agosto)

Curiosamente, le due offerte per Xbox One nei Games with Gold di questo mese condividono in qualche modo il loro concept di base, trattandosi in entrambi i casi di giochi basati sull'utilizzo coordinato dei due stick analogici. Difficile capire se la cosa sia dovuta, altrimenti si tratterebbe di una coincidenza alquanto bizzarra. La somiglianza tra Assault Android Cactus e Death Squared, tuttavia, si limita a questa particolarità del sistema di controllo, perché per il resto il titolo di SMG Studio si discosta nettamente dall'altro, configurandosi peraltro come un puzzle molto originale e, anche a dispetto del suo aspetto un po' anonimo, dotato anche di una certa personalità. Si tratta di controllare contemporaneamente due robot cubici facendoli rotolare su livelli composti da piattaforme sospese, cercando di inserirli negli spazi adibiti per passare al livello successivo, ma al contempo cercando di evitare trappole, nemici e varie altre minacce disseminate per i numerosi scenari.


In maniera simile a quanto succede in Portal, la crudeltà degli esperimenti a cui vengono sottoposti i due robot, continuamente costretti ad essere distrutti, lanciati nel vuoto, schiacciati e quant'altro, è costantemente controbilanciata dal sarcasmo dei dialoghi tra David, che è l'"operatore" che controlla i robot (e quindi l'alter ego del giocatore) e il suo computer di lavoro Iris, che sottopone il novellino alla serie di test di intelligenza che rappresenta poi il gioco stesso. Death Squared è un buon puzzle, dotato di un level design che ha punte di eccellenza ma che è anche funestato da alcuni problemi legati al sistema di controllo e all'inquadratura, oltre a un continuo trial and error fondamentalmente connaturato con la sua stessa struttura che potrebbe non essere apprezzato da tutti.

Virtua Fighter 5 Final Showdown - Xbox 360 (dal primo al 15 luglio)

Sono ormai dodici anni che Virtua Fighter manca dalle scene videoludiche con un nuovo capitolo della sua serie principale, mentre continua anche il silenzio di Sega in proposito, nonostante le numerose occasioni celebrative che si sono succedute in questi anni. Della vecchia eredità di Sega, il publisher nipponico sembra voler portare avanti quasi esclusivamente Sonic, avendo apparentemente abbandonato le sue altre serie storiche come i vari "Virtua", tra cui il suo celebre picchiaduro in 3D. Accogliamo dunque con particolare piacere l'arrivo di Virtua Fighter 5 Final Showdown tra i titoli gratuiti dei Games with Gold di luglio 2018, sia per il ritorno della serie in qualche modo sotto i riflettori, sia per la possibilità di giocarlo finalmente su Xbox One attraverso la retro-compatibilità, sia infine per il suo essere anche un capitolo particolarmente bello e rifinito, versione definitiva ed evoluta del quinto capitolo uscita originariamente un paio di anni dopo il lancio del quinto capitolo.


Virtua Fighter 5 rappresentava già di per sé uno dei migliori capitoli della serie, se non la summa del picchiaduro Sega in assoluto, e la versione Final Showdown va ulteriormente a migliorare le sue caratteristiche, dunque è facile comprendere come mai il titolo in questione sia ancora oggi tenuto in particolare considerazione dagli appassionati. Al suo interno troviamo 17 lottatori appartenenti alla tradizione di Virtua Fighter e un gameplay che introduce diverse caratteristiche nuove rispetto ai predecessori, rendendo la dinamica dello scontro più profonda e tattica, oltre che particolarmente spettacolare. Trattandosi di un gioco uscito originariamente nel 2006, comincia a sentire il peso degli anni, ma il suo stile e la particolare atmosfera Sega rimane ancora invariata, motivi per i quali consigliamo a tutti di scaricare gratuitamente la propria copia di Virtua Fighter 5 Final Showdown.

Tom Clancy’s Splinter Cell Conviction

Uscito originariamente nel 2010, Tom Clancy's Splinter Cell: Conviction è il quinto capitolo della serie Ubisoft e prosegue un po' il rilancio sotto nuove tinte di Sam Fisher, passato da super-agente speciale al servizio dell'NSA a cane sciolto impegnato in missioni più personali che altro, tuttavia ancora perfettamente in forma e dunque anche ancora più letale. La storia si collega direttamente al precedente Double Agent, dopo l'assassinio dell'amico Irving Lambert e soprattutto dopo l'omicidio della figlia Sarah, un evento da cui Sam Fisher non riesce a riprendersi e che anzi modella in maniera completamente diversa l'intero personaggio, passato da freddo strumento perfetto nelle mani dei servizi segreti a guerriero che porta avanti battaglie personali, mosso in questo caso soprattutto dalla vendetta ma sempre perfettamente addestrato per rappresentare una delle peggiori minacce per chi, malauguratamente, si ritroverà dalla prte sbagliata nello scontro con Sam Fisher.


Dopo lo stravolgimento di Double Agent, in Tom Clancy's Splinter Cell: Conviction continuano a cedere le certezze su cui era stata costruita la serie nei primi capitoli, con un vero e proprio scontro tra il protagonista e i vertici di Third Echelon, vecchio datore di lavoro di Sam Fisher. La nuova avventura della super spia vede dunque un Sam particolarmente preso dai suoi pani di vendetta, fino a un imprevisto svolgersi degli eventi che riporta il nostro ero alle prese con varie minacce, facendo affidamento alle sue abilità e all'ampio arsenale di armi e strumentazioni di cui può fare uso, ma in tutto questo il nostro eroe è fondamentalmente solo, senza ordini né fazioni a cui afferire ma semplicemente mosso dalla volontà di portare a termine la sua missione personale.