Gears Tactics, l'anteprima dello strategico di Microsoft e Splash Damage

In tempo di quarantena, abbiamo partecipato al primo "evento digitale" di Microsoft, uno stream dedicato a Gears Tactics. Ecco tutte le informazioni che abbiamo raccolto dopo un'ora di presentazione

ANTEPRIMA di Aligi Comandini —   27/03/2020
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Gears of War e Halo sono senza ombra di dubbio i due nomi più riconoscibili della scuderia Microsoft: giganti del mercato che smuovono milioni di copie e vendono ogni volta ondate di console, nonostante le innumerevoli trasformazioni del panorama videoludico abbiano portato il loro peso a diminuire in modo sensibile. Nomi così potenti non sono facili da gestire, poiché se si eccede nel loro sfruttamento si rischia di cancellarne completamente l'efficacia; figuriamoci poi quanto possa essere difficile lanciarsi in uno spin off e soddisfare comunque alcune delle fanbase più aggressive e attaccate al marchio in circolazione.

I team che a progetti del genere hanno lavorato, in effetti, di rado sono riusciti a lasciarci a bocca aperta, nonostante non siano mancati i prodotti qualitativamente degni. Forse memore dei buoni risultati raggiunti con Halo Wars, dunque, il colosso statunitense ha deciso di cavalcare nuovamente il genere di quei titoli con Gears Tactics: uno strategico a turni ad opera di Splash Damage.

Molti storceranno il naso davanti a un progetto simile, d'altro canto Halo Wars era un titolo non privo di difetti, dal gameplay calcolato attorno ad equilibri molto diversi da quelli altri classici della strategia; solo che Gears Tactics è un progetto molto diverso per via della sua natura a turni, estremamente più complesso e, in tutta sincerità, più interessante. Noi, in tempo di quarantena, non abbiamo purtroppo potuto testarlo direttamente, ma gli sviluppatori ci sono venuti incontro con un interessante evento in streaming, che ci ha permesso di osservare quasi un'ora di gameplay.

Turni aggressivi

Il concept di fondo di Gears Tactics è di quelli semplici ma efficaci: si tratta di un prequel ambientato dieci anni prima di Gears of War, nel pieno del conflitto con le locuste. Nei panni di Gabe Diaz, nerboruto membro dei COG con un passato ribelle che lo ha portato a rifiutare il comando di un'unità (sì, la banalità è potente nel background di quest'uomo), dovrete affrontare un temibile condottiero delle locuste con il pallino degli esperimenti (e dei cappelli da ammiraglio), e cercare di riportare un po' di ordine nella devastazione causata dalla guerra.

Il tutto, ovviamente, vi porterà ad affrontare ogni genere di amenità con una bella visuale dall'alto classica, anche se gli Splash Damage non si sono attenuti completamente al copione della strategia a turni, scegliendo di implementare qualche interessante meccanica che riavvicina il loro pargolo alla saga originale. Un esempio? Niente griglia di movimento e nessun esagono, bensì una mappa tridimensionale dove il movimento è libero, e l'unica cosa davvero importante è mettere i propri personaggi in copertura. Curiosamente, per enfatizzare un po' di più la centralità di questo elemento, piazzarsi dietro a un muretto o a una qualunque protezione, allunga leggermente gli spostamenti, e permette di non consumare punti azione in certi momenti concitati.

Gearstactics M4 Survivors 3840X2160 Final

Ecco, punti azione: questi invece sono una sorta di must have in quasi ogni videogioco che sfrutta un sistema a turni, e l'opera di Splash Damage non rivoluziona di molto le meccaniche ad essi legate garantendo una singola azione per punto speso. Per mantenere un certo ritmo nell'azione, però, in Gears Tactics vi sono due trovate abbastanza sensate legate alle azioni utilizzate... in primis ogni personaggio ha tre punti azione liberi (ovvero che non costringono ad azioni specifiche e sono sempre utilizzabili per tutto), quindi la flessibilità di ogni combattente è leggermente maggiore rispetto agli strategici che permettono esclusivamente di muoversi e attaccare; inoltre mettere KO un nemico consente di compiere un'esecuzione, che regala un punto azione extra al vostro intero team di guerrieri se completata e dà modo di mettere in atto strategie estremamente offensive quando sul campo ci sono più nemici a terra. In generale? Abbiamo trovato molto chiara l'interfaccia e più che decente lo scorrere dell'azione; non si tratterà del più originale dei videogiochi, ma questi semplici rimaneggiamenti sono più che graditi, oltre a non essere le sole caratteristiche interessanti del pacchetto.

Gearstactics M8 Corpser 3840X2160 Final

Tipico, ma fatto bene

Quando infatti ci si addentra negli elementi tipici dei giochi di questa natura, Gears Tactics dimostra una sensibile cura per il dettaglio, che ci fa ben sperare per la qualità complessiva del gioco. L'overwatch ad esempio - il potere che permette ai personaggi di mettersi sulla difensiva e colpire automaticamente i nemici che entrano nel loro raggio quando questi si muovono - offre l'opzione di posizionare dettagliatamente il cono di tiro, è visibile quando utilizzato dal nemico e può venire interrotto da varie abilità, che ne arricchiscono il senso strategico.

Dal punto di vista della personalizzazione e dello sviluppo dei personaggi, poi, si controllano team da quattro guerrieri con cinque archetipi utilizzabili; ogni classe ha un'arma specifica, un ramo di abilità complesso (che offre parecchie skill salendo di livello), quattro slot per le mod di ogni arma, tre per le armature, e un intero loot system a cui rifarsi. Quest'ultimo chiaramente risulta di facile comprensione, con rarità fino al leggendario e zero microtransazioni, per una struttura complessiva abbastanza granitica.

Gearstactics Skilltree 3840X2160

A far girare gli ingranaggi al meglio, comunque, ci pensano un'intelligenza artificiale nemica davvero sul pezzo, e dei boss enormi e pericolosissimi che ben si addicono al nome portato dal gioco. Noi ad esempio abbiamo visto un duro scontro con un enorme Corpser, reso difficile non solo dagli attacchi ben studiati dei nemici, ma anche dallo spawn continuo di altri avversari attraverso canali nel terreno (eliminabili con delle granate, ma comunque fastidiosi da subito), dalla capacità di alcuni avversari di infliggere status, e dagli assalti ad area del bestione ogni due turni. Considerando che ci sono quattro difficoltà disponibili nel gioco, più l'immancabile ironman mode - che impedisce di ricaricare i salvataggi, con permadeath annessa - ci aspettiamo un livello di sfida tarato in generale verso l'alto anche per i veterani. Restano quindi ora da valutare longevità della campagna, varietà delle situazioni, gestione della posizione dei nemici in ogni scontro e bilanciamento generale; sono molti fattori da prendere in considerazione, eppure il primo impatto col gioco è stato positivo, e tutto ci sembra calcolato con criterio.

Gearstactics Roughjustice 3840X2160

Gears Tactics è ben lontano dall'essere rivoluzionario all'interno del sottoinsieme degli strategici a turni, ma gli Splash Damage sono un team con una certa esperienza, e quel che abbiamo visto ci ha colpito positivamente per la sua solidità. Inoltre, una serie di meccaniche che lo rendono più "fedele" al marchio di quanto ci aspettassimo danno abbastanza brio al sistema da non renderlo una scopiazzatura senz'anima dei classici del genere. Vedremo se sarà in grado di reggere il peso del nome che porta.

CERTEZZE

  • Sistema solido, complesso il giusto e non privo di meccaniche interessanti
  • Comparto tecnico valido
  • Boss enormi e intelligenza artificiale apparentemente di livello

DUBBI

  • Validità e varietà della campagna ancora da verificare, così come il bilanciamento