Kane and Lynch: Dead Men - Anteprima  0

Da Prince of Persia a Assassin's Creed gli action next gen si preparano a movimentare le nostre giornate. IO Interactive si è ormai guadagnata il diritto di dire la propria e sembra intenzionata a fare la voce grossa.

ANTEPRIMA di Mattia Armani —   14/12/2006

Mal comune... mal comune

Presentato a Lipsia a fine estate come il nuovo pupillo Eidos/Io Interactive, Kane & Lynch parla rispettivamente di un ex mercenario inaridito dalla morte del figlio e di uno schizofrenico accusato dell'omicidio della moglie, entrambi condannati alla pena capitale. In questo frangente poco allegro interviene il prevedibile imprevisto, che constringe i due ad una forzata collaborazione al fine di sopravvivere e di chiarire i conti con un passato piuttosto turbolento. La storia trae ovviamente vantaggio dall'attrito e dalla convivenza dei due, costretti ad affondare le mani nelle viscere delle organizzazioni criminali più pericolose del mondo, e si riflette nel gameplay che, spesso, vede impegnati i protagonisti nel perseguimento di obiettivi differenti.

costretti ad affondare le mani nelle viscere delle organizzazioni criminali più pericolose del mondo

Mal comune... mal comune

Tutto questo, prende vita attraverso un action in terza persona basato sul controllo diretto di un personaggio e la gestione tattica di una squadra, sebbene nelle dichiarazioni della Io Interactive traspaia un'autonomia ben poco rassicurante, ma sicuramente intrigante, dei compagni e soprattutto dello schizofrenico Lynch, la cui impulsività sembra in grado di movimentare sia la storia sia la giocabilità del titolo. Oltre ad un single player tattico e approfondito Kane & Lynch promette una modalità cooperativa altrettanto complessa con i due protagonisti in grado di supportarsi l'un l'altro attingendo a equipaggiamenti differenti.

Mondo next gen, giocabilità collaudata

Basi solide e trama articolata sono un buon biglietto da visita ma con Assassin Creed in arrivo è impossibile guardare Kane & Lynch senza adottare un'ottica next gen. Ebbene quanto si è visto di Kane & Lynch è piuttosto confortante, seppure sia ancora acerbo soprattutto per quanto riguarda la qualità delle animazioni e alcuni modelli spiccatamente old gen. La scena clou della presentazione avviene in una discoteca gremita di clienti, che ballano immersi nelle luci stroboscopiche più credibili che si ricordino. Ogni elemento risponde dell'illuminazione e ogni corpo è un'entità fisca che, similmente proprio ai cittadini visti nella presentazione di Assassin Creed, costringe i protagonisti a divincolarsi e spintonare nel tentativo di farsi strada tra la folla. Come in Hitman una volta iniziato lo scontro a fuoco scoppia il panico, ma l'effetto derivato da un numero cosi nutrito di modelli che si accalcano e rispondono fisicamente gli uni agli altri è sicuramente d'impatto. In un secondo tempo l'azione passa ad un grattacielo che mostra uno scorcio metropolitano credibile ed il combattimento diretto, senza folla a fare da copertura e con una squadra più ampia da controllare.

l'effetto derivato da un numero cosi nutrito di modelli che si accalcano e rispondono fisicamente gli uni agli altri è sicuramente d'impatto

Mondo next gen, giocabilità collaudata

La salute dei compagni viene mostrata attraverso un indicatore oppure, in casi estremi, con un'immagine rapida che mostra il compagno in difficoltà, mentre la salute personale è indicata attraverso la colorazione dello schermo che, come già visto in altri titoli d'azione, si tinge sempre più di rosso tanto più gravi sono le condizioni. Kane & Lynch non si fa scrupolo nel prendere in prestito altre idee già viste. Per esempio i compagni sono in grado di rianimarci con una puntura di adrenalina, elemento che ricorda molto da vicino il medico di Medal Of Honor. Per conoscere l'effettiva implementazione di promesse e potenzialità intraviste è necessario aspettare l'anno venturo, ormai piuttosto vicino ma, purtroppo, pare già certo che la modalità cooperativa non sarà giocabile online, mentre ci sarà il supporto multiplayer di cui però non si conosce ancora alcun dettaglio.

Alla Io Interactive non amano i titoli perbenisti, ormai è chiaro, e l'hanno detto al mondo con titoli come Hitman e Freedom Fighters. Il primo, forte del fascino del killer, è un brand piuttosto famoso e apprezzato dalla critica, seppur giocandolo ho sempre avvertito la sensazione che un pò più di dinamismo non avrebbe fatto male. Blood Money, terzo capitolo della serie, ha mostrato un motore di gioco più maturo rispetto ai due capitoli precedenti e una maggiore risposta nei controlli, tanto da migliorare nettamente il feeling che si prova nell'avvicinarsi a un'ignara vittima pronti a sferrare il colpo letale. Il secondo titolo invece è passato in sordina dalle nostre parti eppure, nonostante sia uscito tre anni prima di Blood Money, rappresenta una vera perla nel curriculum dei ragazzi di Io Interactive. Con evidente ironia Freedom Fighter mette gli americani nei panni di terroristi messi alle strette da un impero sovietico che non si è fermato alla Berlino degli anni 40, ma è riuscito a conquistare il globo. Si tratta sempre di un action tridimensionale ma ambientato in locazioni piuttosto ampie, squarci cittadini e con una giocabilità piuttosto complessa e articolata che lascia spazio ad azioni diversive, detonazioni di strutture e soprattutto permette il controllo tattico di una squadra. Questo è il background che sta dietro a Kane & Lynch: Dead Men che sembra attingere a piene mani da entrambi i titoli e ne mantiene sicuramente lo spirito anti perbenista.