Kya: Dark Lineage  0

Lasciatevi trasportare dal vento e aiutate una misteriosa ragazza a ritrovare la via di casa... questa è la nuova ricetta Atari per i platform: scopritela assieme a Multiplayer...

ANTEPRIMA di La Redazione  —   20/10/2003

Nell’evoluzione dei livelli di gioco ci troveremo spesso a dover sfruttare in senso ascensionale o orizzontale colonne di vento, che ci permetteranno così di arrivare a luoghi che a prima vista sembravano irraggiungibili. Da queste colonne d’aria sarà inoltre possibile accedere a particolari locazioni che ci obbligheranno ad una sfrenata discesa al di sopra di una tavola da snowboard, trasformando il gioco in un vero e proprio racing game che appare davvero ben realizzato e divertente (Kya sfrutta di fatto le evoluzioni al motore grafico apportate per l’ultimo capitolo di v-rally, consentendo un ottima gestione delle collisioni e delle sezioni di “guida”).
Altro fatto essenziale e che sta alla base della programmazione di Kya risiede nel sistema di combattimento: durante il gioco vi troverete ad affrontare combattimenti sulla falsariga dei più recenti picchiaduro a scorrimento 3d, con tanto di combo, stealth moves e prese (che variano anche a seconda di dove ci troviamo rispetto al nemico) assortite, spezzando la monotonia del classico sistema di mosse A-calcio B-pugno ed impreziosendo un genere solitamente avulso da queste influenze. Il sistema di combattimento ha poi un ulteriore evoluzione, che consiste nella possibilità di esorcizzare (previo raccoglimento in giro per gli stage di alcuni globi di luce nera) i grossi lupi che ci si pareranno davanti e ri-trasformarli nelle loro reali sembianze di gatti parlanti. Come ricompensa, una volta tornati al villaggio potremo usufruire di nuovi negozi, dove sarà possibile comprare nuove armi o giocare a nuovi mini-giochi (anche in modalità multiplayer).
Kya è dunque tutto questo e forse anche di più, un prodotto che segue i canoni dei moderni platform 3d proponendo, attraverso colori sgargianti, mondi “alieni” e animali parlanti (completamente in italiano), in cui si innestano diverse ed interessanti novità che portano una ventata d’aria fresca in un genere stantio di per sé… Non sarà Mario, magari non somiglia nemmeno a Jax, ma ai cultori del genere il mio consiglio è di tenere sott'occhio questo titolo, chissà che non riservi piacevoli sorprese.

Dopo anni di prove su strada e migliaia di chilometri di asfalto calcati con macchine assettate allo stremo, gli Eden Studios, padri di V-Rally (uno dei più famosi e vincenti brand rallystici multipiattaforma), abbandonano il mondo della quattroruote per intraprendere assieme a Kya un viaggio alla ricerca del fratello scomparso, un viaggio alla ricerca delle ragioni che hanno portato la protagonista su questo bizzarro pianeta popolato interamente da gatti parlanti e lupi famelici… Ma andiamo con ordine, non facciamoci prendere dalla fretta.
Kya nasce come un platform 3d con caratteristiche tipiche dei giochi di ultima generazione (soprattutto per quanto riguarda il level design) ed interessanti feature che non mancherò di segnalare a tempo debito. Il mondo in cui siamo immersi è, come precedentemente accennato, popolato da gatti con fattezze umane: camminano sulle zampe, portano stravaganti vestiti, parlano con cadenze differenti ecc ecc. Proprio dalla voce del capo del villaggio verremo a conoscenza del fatto che, se vogliamo informazioni per partire alla ricerca del fratello scomparso, dovremo prima ritrovare un uovo blu molto raro rubato poco tempo prima da una banda di lupi.
Così dunque comincia l’avventura di Kya, che si protrarrà attraverso livelli (o aree, se preferite) che si sbloccheranno mano a mano che si andrà avanti nel gioco o si acquisteranno, barattandole con le monete che potrete raccogliere attraverso i livelli, nuove abilità: esatto, avete letto bene, “acquisteranno”, perché questo è il primo elemento che differenza Kya da un comune platform. Anche le armi a disposizione della nostra eroina andranno comprate nel negozio del paese, e nonostante la quantità e la varietà di queste non arrivi certo a quella di un rpg, esse hanno un ruolo molto importante per il proseguimento dell'avventura, dato che sono fondamentali per l'accesso a determinate locazioni: per fare un esempio, se non acquisterete il boomerang all'inizio non potrete guadagnarvi l’ingresso alla prima area di gioco.
Se questo primo spunto di innovazione potrebbe non essere così importante come si pensa, quello su di cui contano Bonnel e soci sono due elementi portanti: il vento e il sistema di combattimento.