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Marvel's Wolverine, Insomniac passa dalle ragnatele agli artigli

Abbiamo visto un nuovo trailer del prossimo gioco targato Insomniac, che arriverà a settembre: cerchiamo di capire cosa possiamo aspettarci e quanto si discosta da Spider-Man.

SPECIALE di Christian Colli   —   08/06/2026
Marvel's Wolverine
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Il trailer di Marvel's Wolverine ha suscitato le reazioni più disparate: c'è chi è corso a prenotarlo, chi è rimasto indifferente, ci sono i cauti ottimisti, gli appassionati di fumetti Marvel per cui l'artigliato canadese è già un motivo più che valido per comprarlo e quelli che dei supereroi non ne possono più. Perché alla fine, se spogliamo il nuovo titolo Insomniac della sua caratteristica principale - Wolverine, appunto - resta un comunissimo gioco action in terza persona. Oppure no? C'è davvero qualcosa di più sotto la patina Marvel?

Insomniac ha già confezionato due Spider-Man (e mezzo, se contiamo lo spin-off dedicato a Miles Morales) che sono stati perlopiù apprezzati da critica e pubblico, specialmente dagli appassionati dell'amichevole Uomo Ragno di quartiere, ma che non sono stati esenti da critiche. Per Wolverine, lo sviluppatore californiano non ha potuto ripetere la stessa formula magica e ha dovuto reinventare la ruota: una svolta che presta il fianco a diverse osservazioni sulla natura di questo nuovo progetto. E che solleva soprattutto una domanda, alla quale cercheremo di dare una risposta: ce n'era veramente bisogno?

Logan non è Peter

La scoperta dell'acqua calda, direte voi, eppure vale la pena ribadire questa verità così scontata. Logan non è Peter Parker: infatti possiede dei poteri e un carattere completamente diversi che hanno per forza influenzato il gioco Insomniac. Le abilità acrobatiche di Spider-Man, i suoi lanciaragnatele e l'iconica New York in cui si svolgono le sue avventure hanno praticamente definito il gameplay dal primo momento, come avevano fatto con le precedenti iterazioni 3D di Spider-Man, alcune risalenti addirittura all'epoca PS One. Le oscillazioni tra i palazzi, la storia più intima e la violenza contenuta sono tutte caratteristiche fondanti delle storie più conosciute di Spider-Man, specialmente quando lo si scrive da "giovane" come ha fatto Insomniac.

È chiaro che Wolverine, come storia e come gameplay, è una cosa completamente diversa. E infatti il nuovo gioco non è un open world, forse la prima cosa che salta all'occhio guardando i trailer. Non è escluso che gli "stage" in cui si svolge l'avventura siano di grandi dimensioni e potenzialmente esplorabili come in Uncharted 4, ma sarebbe assurdo immaginare Logan che si allontana a piedi in un deserto o in una giungla: non può teletrasportarsi come Nightcrawler, non è super veloce come Quicksilver e sinceramente non ce lo vediamo a girare a vuoto per una mappa in cerca di collezionabili, soprattutto se il gameplay richiederà un approccio molto aggressivo come promesso. Certo, abbiamo visto una moto nel trailer, che è un veicolo anche piuttosto caratteristico del personaggio, ma è difficile immaginare che Wolverine possa accedere a moto e altri veicoli in ogni livello del gioco.

D'altra parte, Insomniac ha confermato che Marvel's Wolverine sarà un'avventura fortemente narrativa e lineare, in cui ci sposteremo da uno scenario all'altro seguendo la trama e maciullando decine e decine di nemici ad artigliate. È un'altra caratteristica del gioco che si discosta dallo spirito più goliardico e innocente di Marvel's Spider-Man: certo, anche nelle avventure dell'Uomo Ragno c'erano situazioni violente, ma non al livello del trailer di Wolverine, in cui gli smembramenti, le decapitazioni e il sangue a fiumi si susseguono ossessivamente sullo schermo.

Wolverine ha sempre avuto una passione per le moto
Wolverine ha sempre avuto una passione per le moto

In un certo senso, non c'era altro modo se non questo per rappresentare il personaggio di Wolverine in un videogioco. Anche in altri titoli più corali in cui è solo un gregario, come i picchiaduro Capcom o GDR tipo X-Men Legends o Midnight Suns, Wolvie è sempre stato un combattente feroce, brutale e implacabile ed è difficile immaginarlo in contesti diversi: nella sua storia editoriale e cinematografica è sempre stato un personaggio tragico, contraddistinto da un'aggressività primordiale e spregiudicata. Cosa che, peraltro, rende ancora più affascinante la sua caratterizzazione in mano a scrittori capaci che sanno valorizzare il contrasto tra il suo atteggiamento burbero e il suo cuore d'oro.

È difficile immaginare un'alternativa videoludica alle intenzioni di Insomniac: lo sviluppatore vuole espressamente raccontare un'avventura di Wolverine dal piglio cinematografico, coinvolgente e adrenalinica. Da questo punto di vista, Marvel's Wolverine vuole essere praticamente un picchiaduro a scorrimento più sofisticato, in cui si menano le mani dall'inizio alla fine. Un titolo ignorante, per così dire, e fiero di esserlo. E non c'è niente di male in questo, ma tutto dipende naturalmente dalla qualità del gameplay, sul quale possiamo fare solo ipotesi e sperare per il meglio, e dalla profondità della narrativa, sulla quale però abbiamo alcune riserve.

A chi servono le origini?

Abbiamo scoperto che Marvel's Wolverine si svolge nell'universo di Marvel's Spider-Man, ma qualche sospetto ci era già venuto quando abbiamo trovato un edificio somigliante all'iconica X-Mansion di Charles Xavier nella parte nord del Queens in Marvel's Spider-Man 2. Certo, all'epoca probabilmente Insomniac l'aveva aggiunta come semplice "easter egg", dato che gli X-Men non sono mai menzionati nei tre giochi di Spider-Man e l'edificio in questione è diroccato, ma ora sappiamo che i mutanti stanno cominciando ad affiorare nell'universo videoludico condiviso, sebbene la loro esistenza sia ancora un segreto di stato. Nel trailer ne vediamo alcuni, tra cui Sabretooth, Mistica e Omega Red, ma anche Jean Grey, che Wolverine ancora non conosce e che nella scena mostrata lo aiuta a salvare i Morlock - tra cui Leech e Callisto - dai Reavers agli ordini di Bolivar Trask, il costruttore delle Sentinelle. Se sia della partita anche Donald Pierce, storicamente a capo dei Reavers, non è ancora chiaro.

Avremo a che fare anche con Sabretooth, ma sarà un alleato o un rivale?
Avremo a che fare anche con Sabretooth, ma sarà un alleato o un rivale?

Nel gioco, infatti, Wolverine appartiene al Team-X, una squadra segreta della CIA già apparsa in vari fumetti, cartoni animati e videogiochi. A questo punto della storia gli X-Men ancora non esistono e non sappiamo che tipo di rapporto esista tra Jean Grey e Logan. Soprattutto ignoriamo se Insomniac intenda perseguire la tradizionale relazione sentimentale tra i due, quasi sempre complicata in tutti gli altri media dall'esistenza di Scott "Ciclope" Summers, fidanzato e poi marito di Jean. Bisogna peraltro notare che Jean nel gioco Insomniac esibisce i suoi poteri psichici, rappresentati da un'effettistica di colore viola: una scelta visiva che ha destato non poche perplessità.

Insomniac ha probabilmente scelto un colore appariscente per mettere in risalto i poteri di Jean nei combattimenti, vale a dire che se il giocatore vede volare un oggetto o un nemico avvolto in un'aura viola, capisce subito che è Jean a manipolarlo. E allora molti si sono chiesti: perché il colore viola e non il rosso caratteristico del fuoco, visto che Jean Grey è meglio nota come Fenice? Un equivoco comune su cui vale la pena fare chiarezza. Sì, è vero, Jean è stata posseduta dall'entità cosmica Fenice in tantissime storie famose, sia nei fumetti che in TV e al cinema, ma non è la sua condizione naturale e nei fumetti ha avuto, ma anche perduto spesso i poteri di Fenice. Sembra proprio che Insomniac non voglia conferirle questi poteri - non ancora, almeno - ed è probabile che abbia scelto il colore viola per rappresentare i suoi poteri psichici, forse ispirandosi a quelli di un'altra famosa telepate, Psylocke.

Jean Grey non possiede (ancora?) i poteri di Fenice
Jean Grey non possiede (ancora?) i poteri di Fenice

Jean comunque non è l'unico mistero da risolvere in questa storia. Per esempio, sappiamo che Victor "Sabretooth" Creed milita in Team-X insieme a Wolverine, ma non sappiamo in che modo i due siano legati, se siano cioè alleati, rivali o addirittura fratellastri come in alcune storie. E soprattutto non sappiamo quanto Logan conosca del suo passato. In molte storie, Wolverine, all'anagrafe James Howlett, ha un'amnesia - talvolta causata da un disordine da stress post traumatico, in altri casi indotta a forza - che gli impedisce di ricordare il suo passato, un passato intorno al quale spesso ruotano tutte le sue sventure, a cominciare dall'infusione di adamantio con cui è stato rivestito il suo scheletro. Per chi non lo sapesse, infatti, il potere mutante di Wolverine è la rigenerazione cellulare accelerata, mentre lo scheletro di adamantio è dovuto a un esperimento scientifico separato.

Se avete visto anche soltanto i film X-Men e X-2 di Bryan Singer usciti nei primi anni 2000, probabilmente conoscete già questa storia, ispirata peraltro a Weapon X, una leggendaria miniserie a fumetti del '91 scritta e disegnata da Barry Windsor-Smith. E fatti questi ragionamenti, a noi è sorta spontanea una domanda: c'era davvero bisogno di raccontare da capo le origini di Logan? Wolverine è probabilmente il supereroe Marvel più popolare dopo Spider-Man e Iron Man: quasi tutti sanno che è un X-Man, pochi sanno che nei fumetti è un Avenger e ancora meno che ha militato nei Fantastici Quattro e in Alpha Flight. Tuttavia, le sue origini segrete sono piuttosto note, dato che servono praticamente sempre a giustificare il suo caratteraccio.

Nel gioco Insomniac fanno capolino anche alcuni Morlock come Pulce e Callisto
Nel gioco Insomniac fanno capolino anche alcuni Morlock come Pulce e Callisto

Ora bisogna capire quanto Insomniac intenda raccontare del suo passato e quanto esso incida nel gioco, ma quando i Marvel Studios hanno saggiamente deciso di glissare sulle origini di Spider-Man (dal morso del ragno alla morte di zio Ben) introducendolo nel Marvel Cinematic Universe a metà Fase 3 della Saga dell'Infinito, nessuno si è lamentato: la storia dell'Uomo Ragno è cosa nota praticamente a tutti, e accennarvi soltanto è servito a risparmiare minuti preziosi da dedicare ad altro. Forse avremmo preferito giocare nei panni di un Wolverine che è già X-Man, ma che è costretto ad affrontare un'avventura solitaria, aiutato solo da qualche eroe più o meno famoso nei momenti più importanti della storia. Che poi è un canovaccio abbastanza tradizionale nella sua collana a fumetti personale e in tantissime altre miniserie cartacee e non.

Marvel's Wolverine rischia di essere ridondante sotto diversi aspetti. Non che questo sia necessariamente un male: alla fin fine, sembra un "comfort food" fatto videogioco, un action in terza persona spettacolare e frenetico che attinge a tutta forza all'immaginario Marvel. Insomniac ha già dimostrato di saper scrivere Spider-Man con i suoi giochi, raccontando storie piene di suggestioni e ispirazioni ma che comunque si sono rette sulle loro gambe e hanno anche saputo reinventare personaggi iconici come Venom o il Dottor Octopus. Che però sono estremamente famosi: ora, invece, gli scrittori di Insomniac se la dovranno vedere con eroi e criminali molto meno popolari per rinforzare una storia che non può fare leva solo sul protagonista. Un'impresa difficile, ma non impossibile.

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