Metal Gear Solid Online - Approfondimento  19

Kojima raddoppia: il bersaglio è nuovamente centrato con Metal Gear Solid Online.

APPROFONDIMENTO di Andrea Ranaldo —   08/07/2008

Burocrazia imperante

Chi è convinto di trovare nei videogiochi un modo per evadere dalla tremenda routine quotidiana, deve ancora fare i conti con Metal Gear Solid Online.
La creazione del proprio account è infatti oltremodo lunga e tediosa: il consiglio è di armarsi di molta pazienza, perché il gioco vale la candela. Una volta superato l’ostacolo della registrazione del proprio ID, verrete chiamati alla creazione del personaggio tramite un comodissimo, quanto povero, editor. Gli amanti delle customizzazioni più estreme rimarranno irrimediabilmente delusi: nello starter kit è a disposizione un numero estremamente limitato di variabili, che riguarderanno prevalentemente il volto e l’abbigliamento del proprio alter ego. Per migliorarne l’appeal, Konami ha messo a disposizione (rigorosamente a pagamento..) il Codec Pack, contenente un gran numero di ornamenti inediti.
Immensamente più importante sarà la scelta delle abilità equipaggiabili: fin da subito avrete disposizione 4 slot, e 18 diverse abilità che andranno ad intaccare il vostro modus operandi. Queste varieranno dalla maggiore dimestichezza con una determinata classe di armi (tra le quali figurano pistole, mitra, fucili d’assalto e fucili di precisione), fino alle più curiose, quali l’incremento del livello di zoom in visuale soggettiva e la maggior predisposizione nel piazzamento delle trappole.
Una volta aumentata di grado una determinata abilità, questa andrà ad occupare più slot, obbligandovi a rinunciare a quella ritenuta meno utile.
Facciamo un esempio; inizialmente abbiamo equipaggiato il nostro personaggio con le seguenti abilità: Fucili d’Assalto, Zoom +, Movimento Rapido ed Esposizione Nemici (pack che visualizza tramite SOP i nemici attaccati durante la battaglia). Progredendo nel gioco, abbiamo guadagnato il livello 2 dell’abilità Fucili d’Assalto, ed è quindi aumentata sia la precisione dei colpi, che lo spazio occupato nei 4 slot a disposizione.
Tutto ciò obbliga quindi il giocatore a scegliere se preferire un personaggio camaleontico, in grado di adattarsi in più situazioni, oppure un alter ego estremamente specializzato in una determinata caratteristica.

Solid, il terzo incomodo…

Il palmares delle modalità è piuttosto corposo.
Scontata la presenza del Deatmach, sia a squadre che in solitaria, in cui a vincere è ovviamente il team o l’utente che totalizza il maggior numero di uccisioni.
Molto più originali sono le restanti modalità. A partire da "Missione di Salvataggio", nella quale abbiamo una squadra che difende GA-KO (una tenerissima paperella di gomma), e l’altra che invece deve impossessarsene e riportarla nella propria base. La difficoltà consiste nel fatto che ogni soldato avrà a disposizione una sola vita, il che obbliga il giocatore ad agire con la massima cautela.
Non troppo distante come concept è la "Missione di Cattura": in tale modalità saranno invece 2 i bersagli da conquistare (a GA-KO si affianca KEROTAN, la rana giocattolo resa celebre da Metal Gear Solid 3), ed entrambi i team dovranno dividersi tra la fase offensiva, e quella difensiva. Vince chi riesce a proteggere presso il proprio traguardo uno o ambedue i bersagli entro il tempo prestabilito.
Viceversa, "Missione per le Basi" è la versione made in Konami del classico "conquista i territori": vince il team che conquista per primo le 5 postazioni, oppure quello che allo scadere del tempo ha ottenuto il maggior numero di zone.
Il fiore all’occhiello è però rappresentato dalla "Missione di Infiltrazione", modalità assolutamente sui generis che porta una ventata di aria fresca alle consuete sfide online a cui siamo da sempre abituati. In questo caso, sarete chiamati ad affrontare non una ma ben due fazioni avversare, ognuna con i propri obiettivi da perseguire. Alle tradizionali squadre Blu e Rossa si affianca la terza forza, formata niente popò di meno che da Solid Snake in persona, con l’ausilio del piccolo MK. II, anch’esso controllato da un utente in carne ed ossa. Mentre i due schieramenti se la danno di santa ragione cercando di effettuare il maggior numero di uccisioni possibili, diverso sarà l’obiettivo di Solid Snake, chiamato a sfruttare le proprie peculiarità Stealth al fine di conquistare, dopo accurato stordimento, le piastrine di 3 soldati indistintamente dell’uno o dell’altro esercito. La partita termina così o con la vittoria di Snake, oppure con il successo dello schieramento in grado di totalizzare il maggior numero di punti una volta che Solid abbia esaurito le proprie vite.

Stealth o Action?

La questione da affrontare è ora la seguente: la versione online di Metal Gear Solid ne sposa in toto la formula, oppure si discosta fortemente dalla natura che da sempre lo contraddistingue? Il responso non può certo essere liquidato in poche righe.
Il titolo effettivamente si propone come un surrogato dell’esperienza single player: oltre ad aver mantenuto invariati sia i comandi che la gestione di armi e accessori, Metal Gear Solid Online presenta alcuni gadget storicamente rilevanti nella saga. E' così possibile nascondersi nella celeberrima scatola di cartone piuttosto che nel barile, il tutto a vantaggio di chi si propone al gioco con una predisposizione tipicamente stealth.
Tuttavia, specialmente nelle partite più affollate (ricordiamo che potranno prenderne parte fino a 16 giocatori), si evince una sorta di “disordine” che costringe il giocatore a prediligere una strategia prettamente garibaldina. Il problema è acuito dalle 5 mappe attualmente disponibili, le quali sono assai avare di cunicoli e nascondigli efficaci, oltre che piuttosto risicate come dimensioni.
Tutto ciò non deve però scoraggiare i fan della saga: la possibilità di creare un proprio clan, unita all’opportunità di comunicare anche vocalmente con il proprio team, porterà nelle prossime settimane ad un gameplay sicuramente più “ragionato” di quanto non accada nelle partite occasionali.

SolidEye

Nonostante i notevoli passi in avanti rispetto alla Beta di maggio, la resa grafica si conferma estremamente minimalista; se texture e modelli poligonali sono rimasti pressoché immutati, a beneficiare della rifinitura di sviluppo sono state soprattutto le animazioni e la fluidità degli scontri.
Molto buono anche il net code: è infatti rarissimo assistere anche al minimo ritardo, segno che una buona programmazione è sufficiente per eliminare quasi del tutto l’annoso problema del lag.
Di tutto altro tenore, invece, è il comparto sonoro: pur rimanendo lontana anni luce dalla magnificenza del single player, la colonna sonora di Metal Gear Solid Online lascia il segno presentando, oltre a due set originali, anche le musiche dei precedenti capitoli della saga, compresi gli episodi per PSP e il primo Metal Gear apparso su MSX. Note che regaleranno più di una lacrimuccia ai videogiocatori più attempati…

Missione compiuta

La classe non è acqua: dopo aver deliziato milioni di utenti con alcuni dei capitoli più luminosi della storia dei videogiochi, Kojima si dimostra artista poliedrico, trasportando, senza stravolgerne eccessivamente la sostanza, il suo Capolavoro nel controverso universo dell’online gaming.
Intendiamoci, Metal Gear Solid Online non è certo esente da difetti: il design delle mappe non permette i tatticismi più efferati, favorendo al contrario sparatorie che poco si addicono al brand, ma tutto ciò non mina minimamente la qualità generale del titolo.
In attesa dei prossimi aggiornamenti, già confermati da Konami, non ci resta che scendere sul campo di battaglia; che ci si nasconda sotto uno scatolone, piuttosto che si opti per un’offensiva frontale, il risultato non cambia: il divertimento è garantito, e in fondo, è l’unica cosa che conta.