Ci sono due concetti chiave che tornano spesso mentre assisto alla presentazione di Remothered: Red Nun's Legacy. I membri di Stormind Games, azienda catanese che ha già realizzato i primi due capitoli, mi dicono quanto sia importante per loro radicare il racconto nel territorio siciliano e quanto sia fondamentale rispettare la "legacy" del progetto, ovvero la sua eredità, che nasce dalla ricca narrativa dei due titoli precedenti. La prima cosa mi mette di buon umore: ho sempre pensato che l'Italia avesse un potenziale di storie, di folklore e di racconti completamente inespresso all'interno dei videogiochi, se non per qualche brillante eccezione. E vedere l'Etna sullo sfondo di una delle prime schermate che ci vengono mostrate di questa terza parte di Remothered mi riempie di gioia.
L'eredità che proviene dagli altri due capitoli è una questione altrettanto importante, che forse però si fa prima a spiegare con i numeri: sono passati 8 anni da quando Stormind Games e Darril Arts hanno creato il primo videogioco, ed è stato il primo grande progetto dell'azienda. Ne sono passati 6 da Remothered: Broken Porcelain, il sequel. Secondo le stime dello studio, la serie ha venduto un totale di circa 850.000 copie. Il che ha dato vita a una nutrita community di appassionati, che si sono immersi in questa storia morbosa, ispirata a capolavori cinematografici thriller e horror come Psycho e Il silenzio degli innocenti, ma anche ai survival horror della golden age. Soprattutto a uno dei capostipiti del genere, ovvero Clock Tower, che fu la fonte d'ispirazione più grande per la genesi dell'opera. Ora, questa community che ha seguito le avventure della famiglia Felton e di Rosemary Reed vuole sapere altro di queste figure, perché nonostante Broken Porcelain cercasse di chiudere il cerchio, alcune parentesi erano rimaste aperte.
Questo terzo capitolo di Remothered, che cerca di afferrare questi due obiettivi incredibilmente audaci - catturare la "sicilianità" del progetto e dare una conclusione a quasi un decennio di storie - deve venire a patti con una terza esigenza difficile da ignorare: rivolgersi anche a un pubblico nuovo. Sono passati tanti anni dall'inizio della storia e c'è una nuova generazione di videogiocatori da intercettare. "In un certo senso, questo titolo è il perfetto entry point della serie", scherzano a Stormind. Non sappiamo - ancora - quale chiave di lettura dare alla dichiarazione, ma sicuramente questo rende l'ambizione ancora più sconsiderata: la fine del cerchio è l'inizio del cerchio.
Survival horror vecchio stile
La storia di Remothered: Red Nun's Legacy si svolge vent'anni dopo gli eventi del primo Remothered: Tormented Fathers. Vede come protagonista Susan, una donna che indaga in Sicilia alla ricerca della figlia Agatha, scomparsa un anno prima. Nella presentazione che abbiamo visto, Susan si muove all'interno di una grande villa, che è stata realizzata ispirandosi a vere dimore siciliane. "Abbiamo guardato a Palazzo Biscari a Catania, ma anche ai luoghi del film Il Gattopardo", dicono i membri di Stormind Games. Si riferiscono al film di Luchino Visconti e immagino al più famoso dei palazzi che sono stati utilizzati, quello della scena del ballo, il cui salone principale è uno degli esempi più spettacolari di barocco siciliano. Si chiama Palazzo Valguarnera-Gangi e si trova a Palermo. A queste due grandi ispirazioni si sommano anche diverse ville nobiliari in stato di degrado che il team ha visitato per prendere spunto nella costruzione degli ambienti. L'affaccio sull'Etna che ci saluta all'inizio della presentazione e che fa da usciere proprio alla facciata della casa, è una magnifica trovata scenica.
La geografia del luogo in cui si svolge il videogioco è molto radicata nei capitoli precedenti. Nonostante, secondo le parole stesse di Stormind, l'ambientazione siciliana non sia mai stata comunicata "in maniera frontale", viveva comunque nelle sue figure ricorrenti. L'ordine delle suore rosse e il Monastero del Cristo Morente, per esempio, sono centrali nella storia. E in questo caso lo saranno ancora di più. Susan, infatti, come da tradizione per la serie Remothered, sarà inseguita da una pletora di stalker che non le daranno pace. Nel filmato vediamo spuntare da una porta una suora claudicante, che sembra uscita quasi da un Silent Hill. Ha il volto coperto da un drappo rosso e il corpo segnato da lividi e ferite.
Nel dietro le quinte che abbiamo visto, Susan poteva anche difendersi grazie all'utilizzo di armi da mischia. A quanto pare, in alcuni momenti chiave avere a disposizione uno strumento per ribattere ai colpi sarà fondamentale; occhio però, perché le armi si danneggiano e si rompono. Si tratta di una trovata di Stormind per rendere il gameplay più dinamico e permettere al giocatore di avere una possibilità di intervenire in casi disperati. La suora, comunque, ci è sembrata un'avversaria molto feroce. Abbiamo imparato a conoscere i nemici della serie come figure implacabili, che pescano direttamente da videogiochi che facevano degli stalker la propria cifra stilistica. Perle come Haunting Ground e, per l'appunto, Clock Tower.
Non è l'unico elemento che sembra uscito dai vecchi survival horror. Dall'andatura spaventata e incerta della protagonista, fino a qualche meccanica che abbiamo potuto sbirciare in anteprima, come il minigioco da superare per restare nascosti e invisibili nei momenti di maggior tensione dell'inseguimento, così come l'amore per i puzzle. A tal proposito, questi ultimi sfrutteranno anche una meccanica legata all'ipnosi, che permette di reinterpretare quello che vediamo attorno a noi alla ricerca di nuovi indizi o di oggetti. Sembra interessante come idea e l'ipnosi è un altro dei pallini di Remothered che ha già giocato un ruolo fondamentale nella storia, specialmente in Remothered: Broken Porcelain.
La chiusura del cerchio
Durante la presentazione abbiamo avuto modo di vedere anche il trailer che accompagna l'annuncio del videogioco, con tutti i suoi chiari riferimenti al passato. Ciò che ci ha colpiti di più è senz'altro la suora rossa, che sembra essere il villain principale di questo capitolo. L'iconografia rimanda inevitabilmente alla mitologia stregonesca di Dario Argento, quella delle tre madri, e restituisce quel gusto per l'horror sporco e disgustoso come si faceva un tempo in Italia, specialmente nel cinema.
Quella di Remothered: Red Nun's Legacy è anche una sfida tecnica, forse perfino una ricerca di redenzione. Broken Porcelain è arrivato sul mercato piagato da una grande quantità di bug che lo avevano reso disponibile al pubblico in condizioni tutt'altro che ottimali. Stormind Games è però oggi uno studio molto differente da com'era nel 2020. Nel corso della presentazione anche questo è stato un concetto che è venuto fuori spesso: l'esperienza maturata con una grande IP internazionale come A Quiet Place: The Road Ahead e la collaborazione con Hangar 13 per l'ultimo Mafia: Terra Madre, hanno fatto crescere lo studio in maniera esponenziale. Tanto da averlo trasformato, secondo le loro stesse parole, nel "più grande studio indipendente nel mondo dei videogiochi in Italia".
Il titolo è atteso nel corso del 2026, anche se non c'è ancora una data d'uscita esatta. Vista l'ambientazione italiana e l'eccellente lavoro svolto in fase di doppiaggio con Mafia: Terra Madre, abbiamo provato a chiedere se anche questo titolo godrà di un doppiaggio in italiano di quella fattura, ma il team ci ha detto di non potersi ancora sbilanciare in tal senso.
Remothered: Red Nun's Legacy è un progetto ambizioso, che vuole chiudere una storia iniziata quasi dieci anni fa e compiacere una community di fan che aveva dato per perduto il progetto. Data la densità della trama e il recente trascorso di Stormind Games, abbiamo grande curiosità di giocare a questo terzo capitolo della trilogia. Speriamo che possa arrivare sul mercato in una versione più pulita e rifinita rispetto al secondo, e che riesca a prendere tutto il buono dalle sue fonti d'ispirazione primarie. Non vediamo l'ora di scoprire se Rosemary Reed e Jennifer Felton avranno un ruolo in questa avventura.
CERTEZZE
- Un survival horror ambientato in Sicilia
- Dopo otto anni chiude la trilogia di Remothered
- Vuole essere un omaggio ai vecchi survival horror
DUBBI
- Stormind non può ripetere i problemi dell'uscita di Broken Porcelain
- Riuscirà a essere anche un punto di partenza ideale?
- Deve chiudere tanti anni di storie e personaggi: ce la farà?