Siamo tutti bagnati  68

Nuova prova giocata di Wet, rivisto in tutto il suo dinamismo in occasione della GamesCom di Colonia.

PROVATO di Pierpaolo Greco   e Jacopo Mungai —   22/08/2009

Terza prova sul campo di Wet nell'arco di appena due mesi: anche a Colonia infatti in occasione della GamesCom 2009, non ci siamo fatti mancare una partita alla demo station di questo interessante e a tratti molto promettente action di A2M prodotto da Bethesda. Rispetto a quanto visto in passato, qui in Germania era disponibile un nuovo livello avanzato (circa a metà del gioco) ambientato in prossimità e all'interno di un castello di chiara ispirazione giapponese.

Siamo tutti bagnati

La missione era molto più focalizzata su sequenze platform e puzzle piuttosto che sui combattimenti, offrendo così un nuovo punto di vista sulla natura veramente poliedrica di questo action adventure. Nei panni di Rubi, la splendida e spietata protagonista abbiamo dovuto inizialmente superare una spiaggia interamente minata, tra mille salti e acrobazie, quindi una volta all'interno della costruzione abbiamo potuto apprezzare per l'ennesima volta il sistema di controllo decisamente versatile ma piuttosto difficile da padroneggiare al primo incontro. La struttura dei combattimenti anche in questo scenario porta Rubi ad affrontare una serie di stanze in successione dove gli avversari tendono a spawnare in continuazione fino a quando non vengono distrutti i punti di accesso all'area, solitamente porte o ascensori. Dopo una sorta di boss finale, particolarmente imponente e armato di una micidiale mini-gun (sempre molto piacevoli gli effetti particellari abbinati alla distruzione degli elementi di arredo presenti nello scenario), è stato il momento di fuggire dal castello, ormai dilaniato da una esplosione attraverso una sequenza fortemente platform dove era essenziale guidare Rubi attraverso salti e appigli vari. In questa occasione non abbiamo visto quick time event il che ci lascia pensare che probabilmente le sezioni QTE saranno completamente separate dalle normali sezioni di combattimento ed esplorazione.
In ogni caso rimane ormai pochissimo da aspettare visto che Wet arriverà sul mercato a settembre in versione PlayStation 3 ed Xbox 360.

Gli ultimi aggiornamenti

Versioni testate: PlayStation 3 e Xbox 360

In seguito al primo assaggio avvenuto durante lo scorso E3, è stato possibile mettere nuovamente le mani su WET, originale action in terza persona in sviluppo presso gli studi di Artificial Mind and Movement, nel corso di un evento organizzato da Atari a Milano. Sebbene la versione mostrata presentasse ancora la firma della fiera losangelina, grazie al producer del titolo, Ash Ismail, WET stavolta è stato svelato in gran parte delle sue caratteristiche principali. Senza troppi fronzoli Ismail è partito immediatamente pad alla mano sulla versione Xbox 360, contestualizzando tre differenti capitoli di gioco. Il primo, tra saloni adibiti a feste e piazze cittadine, dove le frenetiche dinamiche di combattimento action eseguibili da Rubbi, l'indiscussa protagonista, sono state al centro dell'attenzione.

Il secondo, un chiaro riferimento all'anime presente nel primo Kill Bill, in uno dei tanti riferimenti "tarantiniani", dove l'eroina ha fatto a pezzi in stretti corridoi intere orde di nemici con la sua spada e una connotazione fumettistica parecchio ispirata. Infine il terzo, un inseguimento ad alta velocità tra balzi su macchine e camion conditi da lussureggianti esplosioni.
Graficamente, a parte un po' di aliasing rilevato nella controparte PlayStation 3, provata subito dopo quella 360, WET è parso da un punto di vista estetico discreto, con una buona cura per i modelli umani e per le corrispettive animazioni, anche se meno per le texture e le ambientazioni, poco sovversive e fin troppo spoglie. Molto divertente invece il gameplay, una sapiente miscela tra Max Payne e Ninja Gaiden, peraltro riuscita. I controlli, subito intuitivi, consentono numeri dal DNA cinematografico, che ben si sposano con la componente sparatutto: correre sulle pareti per poi lanciarsi sul nemico, scivolare in corsa sulle ginocchia ed eseguire il classico salto privo di gravità ma ricco di proiettili al proprio seguito. Un plauso, doveroso, va alla colonna sonora, per il momento divisa tra brani punk-rock, ska-core e melodie western/saloon. Insomma, WET si è dimostrato un titolo divertente, ma che dovrà essere valutato nella sua interezza e soprattutto in materia di longevità, visto che non è prevista alcuna modalità multiplayer nella release completa su piattaforme next-gen, in arrivo il prossimo autunno.

Troppo presto per bagnarsi

Le informazioni in nostro possesso sono piuttosto frammentarie e provengono dal direttore artistico David Lightbrown, che ha definito l'eroina Rubi Malone (nulla a che vedere con la testimonial virtuale ATI, nonostante le origini comuni delle due società) come una sorta di Black Mamba di tarantiniana memoria, che si lascia dietro una scia di distruzione, grazie alla complicità di un motore fisico che permette (e promette) di distruggere buona parte di ciò che è presente sullo schermo. In questo gioco azione e combattimento vanno di pari passo: l'audace sistema di controllo infatti coniuga il lock-on, vale a dire il puntamento automatico del nemico principale, con la maggiore libertà garantita dall'antitetico free-lock, grazie al quale compiere funamboliche evoluzioni favorite da un level design ispirato a quello delle arene online.


Non è dato a sapere della bontà di questa scelta, sulla cui efficacia naturalmente si giocherà gran parte della scommessa di A2M, così come è difficile farsi un'idea dello stato di avanzamento dei lavori. L'ultimo trailer ufficiale, presentato al recentissimo E3 e il giocato che abbiamo fatto in prima persona, lascia intravedere una grafica (affidata al motore proprietario Gaia) che, pur particolare nel suo ispirarsi alle pellicole degli anni settanta, non sembra certo brillare per qualità di poligoni ed illuminazione, mentre la struttura di gioco prende ispirazione a piene mani da Prince Of Persia e Max Payne; immancabile dunque il bullet time, che non avrà limiti di utilizzo, e le letali combo sulle quali però, giurano i programmatori, non sarà calcata troppo la mano: si vuole in soldoni scongiurare il pericolo di entrare in competizione con Devil May Cry. Di certo il gioco dello sviluppatore canadese dovrà vedersela con Bayonetta, il futuro titolo di SEGA che sembra avere molte caratteristiche in comune con WET, tra cui la data d'uscita. Ultima nota di colore: il doppiaggio di Rubi è affidato a Eliza Dushku, protagonista della serie tv Dollhouse.

CERTEZZE

  • Bullet time con qualche spunto innovativo
  • Ottima la manovrabilità della protagonista

DUBBI

  • La grafica è piuttosto acerba
  • Gli inseguimenti in macchina vanno sistemati