Teoria dell'evoluzione  0

Si può non parlare di Xbox 360?

DIARIO di Andrea Pucci —  03 Dicembre 2005

Le puntate precedenti del Diario del Capitano

Se vi siete persi le puntate precedenti del Diario del capitano (oltre 1200 editoriali), ecco le coordinate per rintracciarle:

- successive al 3 maggio 2004
- dal 2000 al 4 aprile 2004

eri sera in televisione, nella cosiddetta fascia di prime time (ovvero, la più ricca in termini di pubblico e la più costosa in termini di sponsor) ho visto uno strano spot pubblicitario, in cui un ragazzetto con la faccia un po' da pirla rimaneva incastrato tra un esercito di arcieri visigoti e una specie di diavolone ributtante alto cinquanta metri. Lo spot si concludeva con una gara di rutti tra i due, e una scritta: "Xbox 360". Mi hanno spiegato diverse volte cosa vuol dire "360" a fianco dell'Xbox, e altrettante volte l'ho rimosso dalla mia memoria. Oggi, perciò, volendo rispondere alla domanda del mio amico "ma che diavolo vuol dire 360?" l'unica risposta che mi viene in mente da dare è "il numero di giorni di vantaggio che Microsoft s'è presa sulla PlayStation 3 di Sony". Ecco, questa mi pare una spiegazione ragionevole. Se mi si consentisse un suggerimento in termini di marketing innovativo, con il passare dei giorni cambierei il nome all'Xbox: Xbox 359, 358 e così via, fino a fermarsi a Xbox 2. Il giorno dell'uscita della nuova PlayStation lo scontro non sarebbe tra PS3 e Xbox 360 ma tra PS3 e Xbox 2. Ironia a parte, non vorrei sembrare troppo critico nei confronti di Microsoft, anzi: lode per aver spezzato in questi ultimi anni la monotonia della dualità Sony-Nintendo e lode per aver prodotto la nuova generazione di console in tempi così ristretti. Che poi Xbox 360 potesse essere più-potente-innovativa-rivoluzionaria rimane un argomento da discutere al Caffè Sport tra un risultato della partita e l'altro.
E' una strategia mutuata dalla Sony l'aver reso disponibile solo un terzo delle macchine necessarie a soddisfare la domanda prima di Natale per far impennare il desiderio dei delusi e il senso di soddisfazione dei fortunati o, come, ha dichiarato Peter Moore, è frutto di difficoltà organizzative, logistiche e produttive? Molto più probabilmente, come dicevano i latini, in medio stat virtus, ovvero che da un problema è nata un'opportunità di pubblicità/passaparola gratuita - vanto: sono riuscito a comprare l'ultima Xbox 360 disponibile - e, dunque, di desiderabilità elevatissima. L'Xbox 360 del lancio, come è accaduto spesso per le console alla prima ora, non è fornita di nessun gioco particolarmente rivoluzionario. Quelli li attendiamo nel 2006. Mi viene in mente, in proposito, Fantavision (quel gioco-non-gioco con i fuochi d'artificio) al lancio della PlayStation 2. L'Xbox 360 al suo debutto è una macchina tecnologicamente avanzata che diventa veramente next-gen se si è dotati di un televisore ad alta definizione (HDTV). In caso contrario è un atto di fiducia nel già annunciato e ricco catalogo prossimo venturo di Microsoft.