Tom Clancy's Ghost Recon Advanced Warfighter 2 - Anteprima  0

Ad un anno di distanza dal predecessore, Ubisoft si prepara a lanciare sul mercato il secondo capitolo della sua serie action-tattica militare. Sperando che riesca a bissare i risultati raggiunti dall'originale, vediamo cosa attenderci da questo titolo...

ANTEPRIMA di Giorgio Melani   —   11/01/2007

Di nuovo in azione

Gli eventi che fanno da scenario a GRAW 2, almeno quelli che finora sono stati rivelati, sono direttamente collegati alle vicende del primo episodio. Pensavamo di aver risolto la crisi messicana con l’eliminazione del generale Carlos Ontiveros, iniziatore del colpo di stato, ma purtroppo, ancora una volta, la situazione si è rivelata essere ben più complessa e di difficile soluzione. Siamo nell’anno 2014 e la fazione ribelle messicana, fedele al generale insorto, è ritornata alla carica, scatenando un conflitto su larga scala contro i fedeli del Presidente (che sta dalla parte degli Stati Uniti e dunque, come spesso accade nei videogiochi, dei "buoni"): il risultato è una vera e propria guerra civile che in breve si espande su tutto il territorio del Messico. E la minaccia non è circoscritta solo all’interno di esso, giacché i guerriglieri hanno intenzione di sferrare un attacco sul suolo degli stessi USA, concentrando le forze sul confine meridionale del Texas (dove in questo ipotetico futuro si trova una lunga parete divisoria tra USA e Messico) e prendendo di mira la città di El Paso.
Di fronte a una tale critica situazione i “fantasmi” sono costretti a tornare in azione, portandosi dietro tutto il loro arsenale tattico per far fronte al nemico: di nuovo nei panni del comandante Scott Mitchell, il giocatore dovrà sventare il pericolo di un attacco ai danni degli USA e cercare di mettere a tacere una volta per tutte la ribellione dei militari ribelli messicani, facendo ovviamente ricorso a tutto l’armamentario futuristico a disposizione dei reparti speciali “Ghost”, il tutto con solo 72 ore a disposizione. Rispetto al primo capitolo, il conflitto in atto durante questo secondo appare decisamente di scala più vasta, cosa che con molta probabilità si ripercuoterà sulle tattiche di battaglia da seguire: ci troveremo davanti un nemico più agguerrito, organizzato e di dimensioni maggiori, che comporterà scontri a fuoco più intensi ed estesi, rispetto alla guerriglia urbana del predecessore.

Soldato del futuro

La struttura di gioco ricalca quella dell’originale, con ovvie implementazioni nuove e potenziamenti del caso, ma le novità le tratteremo in seguito. Per chi non conoscesse la dinamica, Ghost Recon Advanced Warfighter si tratta sostanzialmente di un simulatore bellico in cui fondamentali sono l’approccio tattico alla battaglia e l’utilizzo della squadra. L’intelligenza artificiale dei nemici e il relativo realismo adottato, che consente un limitatissimo numero di danni sopportabili per i nostri soldati, costringe a valutare attentamente ogni mossa, scegliendo di attaccare in maniera ragionata e a cercare elementi di scenario che possano fornire una certa difesa. Essendo ambientato nel 2014, nel gioco i soldati sono dotati di armi e apparecchiature elettroniche estremamente avanzate, futuristiche per certi versi, e tuttavia legate alla realtà visto che Ubisoft nel progettare le strumentazioni si è comunque basata su progetti e prototipi realmente esistenti e con la consulenza di esperti nel settore bellico.
Nei panni del Capitano Mitchell ci troveremo dunque a guidare una squadra di soldati, nella quale solitamente ogni elemento ha una propria funzione distintiva (fuciliere, cecchino, granatiere etc.), e con essa raggiungere i vari obiettivi strategici che ci verranno segnalati dal comando. La visuale di gioco è normalmente alle spalle del personaggio (si può selezionare anche quella in soggettiva ndr), con un HUD che fornisce dati, sovrapposti direttamente agli elementi dello scenario, a proposito della mappa di gioco, la posizione dei nemici, la locazione e distanza degli obiettivi, dei mezzi amici e nemici ed eventuali minacce presenti. La mappatura della zona è garantita dal corretto utilizzo del UAV, un prezioso drone-spia che dovrà essere utilizzato in maniera saggia per acquisire dei vantaggi nei confronti del nemico. Di tanto in tanto il sistema Cross-Com, che consente al comandante la gestione della squadra e dell’UAV, metterà a disposizione anche dei mezzi di supporto, che potranno essere guidati a distanza tramite semplici indicazioni a schermo, simili a quelle che servono per muovere gli stessi membri del team. Descritta così, la struttura appare decisamente più complessa rispetto a quanto ci troveremo davanti con il pad in mano, una volta avviato il gioco invece stupisce la capacità degli sviluppatori di inserire una tale quantità di azioni, attuabili con tanta semplicità.

Le novità

Pur ambientato in una zona geograficamente vicina a quanto visto nel primo GRAW, questo seguito mostrerà comunque nuove ambientazioni, concentrandosi in particolare sul confine settentrionale del Messico e anche su parte del Texas, con la città di El Paso. Un grande realismo nella riproduzione dei paesaggi colpisce subito alla prima occhiata, derivante anche da sopralluoghi effettuati in prima persona dai grafici Ubisoft per una più fedele rappresentazione delle locazioni. Oltre a questo, il team di sviluppo ha implementato nel gioco un nuovo motore di gestione ambientale, che rende estremamente realistica la simulazione degli effetti di luce e dei cambiamenti meteorologici: le nubi si addensano in cielo scatenando in tempo reale pioggia ad intensità diverse, che cadendo influisce sulla consistenza del terreno creando pozze d’acqua, fango e pantano, con cui ci troveremo ad avere a che fare attraversando le zone di gioco. La buona illuminazione vista nel prequel si è ulteriormente evoluta, e adesso potremo assistere anche a un realistico ciclo giorno-notte che cambia radicalmente l’impostazione della luce con lo scorrere del tempo. Nuovi effetti particellari consentono esplosioni, fumo ed effetti atmosferici di grande impatto visivo, e la nuova gestione della fisica modifica in parte lo scenario sotto i colpi più potenti.
Dal punto di vista tattico-strategico, un’intelligenza artificiale ampiamente migliorata renderà più attivi e dinamici i propri compagni di squadra e più letali i nemici, che in questo capitolo tenteranno manovre di attacco complesse per conquistare posizioni strategicamente vantaggiose durante la battaglia: ci troveremo dunque ad essere attaccati di sorpresa alle spalle ed ai fianchi, con i soldati nemici che cercheranno di raggiungere posizioni sopraelevate in modo da avere il vantaggio strategico su di noi. Dalla nostra parte, la nuova AI dei compagni di squadra permetterà di avere dei validi supporti in battaglia, con i commilitoni che adesso non solo ci annunceranno la presenza dei nemici, ma ci indicheranno a voce anche la loro esatta posizione una volta avvistati, in modo da non farci cogliere di sorpresa. Il sistema di comunicazione integrato Cross-Com si è evoluto anch’esso in una seconda versione, con poteri ampliati, che consente tra l’altro di espandere la visuale dei compagni di squadra (normalmente relegata all’angolo in alto a destra dello schermo) in full screen, in modo da avere sempre la possibilità di visionare la zona d’azione da più punti di vista, senza doversi necessariamente spostare.

Le novità

Infine, il supporto strategico è stato ampliato: non solo sarà possibile all’occorrenza guidare a distanza carri armati e mezzi corazzati, ma adesso avremo anche la possibilità di richiamare un attacco aereo su un dato punto della mappa, qualora la situazione si facesse particolarmente critica. Il MULE è un’aggiunta del tutto nuova: si tratta in sostanza dell’equivalente dell’UAV, via terra. Questo nuovo mezzo corazzato, che seguirà fedelmente i nostri comandi via Cross-Com, potrà essere utilizzato come distributore mobile di munizioni, per cambiare l’equipaggiamento durante la missione o anche come protezione contro gli attacchi (pur non essendo immune ai danni, cosa che spinge ad usarlo con cautela). Tra le specializzazioni dei commilitoni è ora presente anche il medico, che potrà curare in battaglia i compagni e lo stesso capitano Mitchell, se feriti.
Per quanto riguarda il multiplayer, la strada intrapresa dagli sviluppatori prosegue quella del GRAW precedente, con un massimo di 16 giocatori online e la presenza di modalità versus o la possibilità di effettuare missioni facenti parte di una apposita campagna parallela a quella principale.
In generale, data anche la vicinanza dell’uscita di GRAW 2 rispetto al primo capitolo e l’utilizzo del medesimo team di sviluppo, il titolo si presenta per lo più come una lineare evoluzione dell’originale, con nuove aggiunte che dovrebbero perfezionare il gameplay e rendere il gioco ancora più affascinante dal punto di vista grafico. Visto l’alto livello qualitativo raggiunto dal primo capitolo, tuttavia, è quanto basta per farci attendere questo Ghost Recon Advanced Warfighter 2 con grande trepidazione: torneremo ovviamente a parlarne non appena Ubisoft rilascerà nuovo materiale in proposito.

Nel marzo del 2006, Ubisoft stupì la comunità videoludica mostrando al pubblico Tom Clancy’s Ghost Recon Advanced Warfighter: in quel periodo, il gioco rappresentava su Xbox 360 una delle massime espressioni delle capacità tecniche dell’hardware Microsoft, ma al di là del primo impatto con la grafica, era anche un gioco ottimamente strutturato. Dopo la meraviglia iniziale, che scaturiva dalla ricchezza delle ambientazioni e da alcuni tra i migliori effetti di luce mai visti prima di allora, ci si accorgeva anche che il gioco stesso era particolarmente solido: complesso come ogni produzione targata dalla premiata ditta Tom Clancy, ma anche giocabile e divertente senza eccessive frustrazioni. Tuttavia, la vera mania è scaturita in seguito, non appena la modalità multiplayer online ha iniziato a ingranare: complice forse l’assenza di un qualsiasi altro titolo nuovo di livello, di genere simil-sparatutto, per il Live di Xbox 360, Ghost Recon Advanced Warfighter ha avvicinato alla serie anche coloro che non appartenevano alla già nutrita schiera di appassionati del simulatore bellico Ubisoft.
Tutto questo ha portato il gioco a diventare uno dei titoli più venduti per la console Microsoft, e a fregiarsi di importanti riconoscimenti come i premi "Best Game of the Year" e "Technical Achievement" agli awards della British Academy of Film and Television Arts (BAFTA). Con tali risultati alle spalle, era chiaro che il publisher europeo si sarebbe prontamente lanciato in un seguito, anche se tempistiche così ravvicinate destano comunque una certa sorpresa. Ghost Recon Advanced Warfighter 2 uscirà dunque questa primavera su Xbox 360, PC, PlayStation 3 e PSP, e sarà sviluppato (almeno per quanto riguarda la versione per le prime tre piattaforme, ovviamente diversa da quella per il portatile Sony) dagli studi Paris e Red Storm di Ubisoft, già responsabili del primo capitolo.