I problemi di Square Enix nascono dal mercato occidentale e dai titoli tripla A 75

Per Tomb Raider erano attese vendite globali di 5-6 milioni di copie

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   09/04/2013

Square Enix ha rilasciato una trascrizione in inglese del meeting in cui ha annunciato agli investitori perdite straordinarie per l'ultimo quarto dell'anno fiscale 2012, lo stesso meeting in cui l'ormai ex CEO Yoichi Wada ha dato le dimissioni.

Alcuni osservatori occidentali avevano dato la colpa delle perdite alla gestione delle IP storiche della società, mentre la realtà sembra essere ben diversa. Square si aspettava vendite per 94,5 miliardi di yen, ma ha raggiunto solo 87 miliardi di yen, con uno scarto di 7,5 miliardi di yen (75,5 milioni di dollari). Di questi 87 miliardi, 53 sono derivati dai titoli HD o tripla A che dir si voglia, 23 dal social gaming e 11 dagli MMO.

Il settore che meno ha rispettato le previsioni della società è stato quello dei giochi tripla A occidentali. Nonostante la qualità del portfolio di Eidos, confermata dagli ottimi giudizi ricevuti dai giochi pubblicati, con medie MetaCritic decisamente alte (si parla di Sleeping Dogs, Hitman: Absolution e Tomb Raider), le vendite sono andate ben al di sotto delle aspettative.

Quali erano queste prospettive di vendita? Per Sleeping Dogs 2-2,5 milioni di copie (e ne ha vendute solo 1,8), per Hitman: Absolution 4,5-5 milioni di copie (e si è fermato a 3,4) e per Tomb Raider ben 5-6 milioni di copie (e si è fermato a 3,6).

Il mercato che più ha impattato il publisher è stato quello nord americano, dove le vendite sono andate male e ci sono stati costi di distribuzione maggiori. Per fare un esempio, a Marzo Tomb Raider è stato il primo gioco delle classifiche PSN europee, mentre negli States è arrivato soltanto quinto.

Di fronte a questi dati, la conclusione di Wada prima dell'addio, è stata sconsolante: "Alla fine abbiamo semplicemente fallito nel vendere il numero di unità richiesto."

Wada ha poi aggiunto che anche i costi di Dragon Quest X per Wii U, che non sta andando affatto bene in Giappone, avranno un impatto negativo sui conti del publisher. A quanto pare però, è l'intera divisione dedita agli MMO che non si sta dimostrando all'altezza delle aspettative.

Gli unici settori forti sono stati quelli social, browser e mobile, con vendite in crescita, anche se manca un gioco che possa rivoluzionare il settore. Wada ha anche portato due esempi di titoli di successo: Sengoku IXA e Million Arthur, anche se poi ha parlato della divisione USA di giochi casual per smartphone, chiusa per gli scarsi risultati ottenuti, ossia più di un miliardo di yen di perdite causate.

Parlando delle perdite, una parte rilevante sono arrivate dal blocco di alcuni progetti giapponesi ed europei, che ha causato uscite a vuoto per più di due miliardi di yen.

Insomma, Square deve necessariamente ristrutturarsi (l'operazione porterà perdite per altri due miliardi di yen) e diminuire i costi, ma non sarà Wada a portare avanti il progetto perché ha rassegnato le sue dimissioni, prendendosi tutta la responsabilità per i pessimi risultati.

Fonte: VG247