"Più Goat Simulator, meno Call of Duty" per Paradox

Una questione di scelte

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   18/02/2015
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Il CEO di Paradox, Fredrik Wester, ha un'idea particolare ma molto precisa sui prodotti sui quali la propria compagnia deve concentrarsi.

Si tratta di focalizzare gli sforzi su determinati settori, perché la concorrenza è agguerrita e gli spazi a disposizione sono limitati, ancora di più se ci si lancia frontalmente contro i giganti dell'industria sul loro stesso campo di battaglia. È per questo che Wester dice "più Goat Simulator, meno Call of Duty" per la sua compagnia: "la gente è stanca di esplosioni e musica dubstep", ha affermato il CEO con una particolare chiarezza di vedute, "abbiamo visto queste cose milioni di volte e ora basta".

Secondo il COO di Paradox, Susana Meza Graham, è possibile che nel prossimo futuro si possa vedere anche una riduzione nelle dimensioni delle produzioni: "è un'industria nella quale cerchiamo continuamente di superarci ogni volta che facciamo uscire un gioco", ha detto Graham, "poi all'improvviso facciamo uscire il prodotto e ci accorgiamo che non risponde alle aspettative dei consumatori perché alcune cose non hanno funzionato come previsto", cosa che può mettere in crisi tutta la compagnia.

Fonte: PC Gamer