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ACER ci racconta come sta tentando di combattere la crisi delle memorie in ambito PC

Durante un evento dedicato alla stampa, ACER Italia racconta lo stato del mercato PC attuale e le sue strategie per il futuro.

NOTIZIA di Giordana Moroni   —   20/02/2026
Acer racconta le sue strategie 2026

Nel 2026 ACER spegne cinquanta candeline, raggiungendo il 50° anniversario dalla fondazione della compagnia: per festeggiare, la divisione italiana ha colto l'occasione per organizzare un incontro con la stampa. Un momento non solo volto a celebrare i traguardi della compagnia, ma nel quale sono stati mostrati tutti i modelli di portatili annunciati durante il CES di Las Vegas lo scorso gennaio. In questa cornice c'è stato anche spazio per un'interessante presentazione, nella quale, nella persona di Luca Bendazzoli, Head of Business di ACER Italia, si è parlato dell'attuale mercato informatico, con un focus sulle strategie operate dalla compagnia.

Il contesto macroeconomico: la crisi delle memorie

L'attuale scenario del mercato informatico è delineato da una criticità strutturale legata alla scarsità di componenti di memoria, un fenomeno che sta influenzando profondamente i costi di produzione e la disponibilità di prodotto a livello globale. La carenza di componenti non è riconducibile a una dinamica interna al settore PC, bensì a una massiccia pressione esterna derivante dagli investimenti nelle Big Tech e nell'Intelligenza Artificiale.

La storia dei prodotti ACER
La storia dei prodotti ACER

Gli investimenti globali complessivi nel settore AI hanno raggiunto i 630 miliardi di dollari. Per contestualizzare tale cifra, il valore totale del mercato mondiale dei PC si attesta sui 280 miliardi di dollari; gli investimenti in AI sono quindi circa 2 volte superiori all'intero mercato informatico tradizionale. Di conseguenza, le fabbriche ricevono attualmente una domanda di componenti pari a 3 volte la richiesta mondiale di PC. Poiché l'aumento dell'offerta richiede la costruzione di nuovi impianti, processo non immediato, la situazione di criticità è destinata a protrarsi per diversi trimestri del 2026.

Un impatto sui costi di produzione

L'aumento della domanda ha generato un incremento diretto dei costi industriali per ACER. Analizzando l'andamento da dicembre 2025 a maggio 2026, si osserva un balzo significativo nel costo di produzione di un notebook standard : da un costo unitario di circa circa 1.000€ a dicembre si passa a una previsione per maggio 2026 di circa 1.400€. Questo incremento di 400 euro per unità (pari al 40%) è legato ai prezzi di acquisto mensili delle memorie e rende inevitabile il trasferimento del costo sui prezzi suggeriti al pubblico.

Dinamiche di mercato e comportamento del consumatore

Il mercato PC ha affrontato un quadriennio altalenante per ACER: dopo la crescita del 2021-2022 trainata dal periodo pandemico, si è registrata una forte decrescita nel 2023 e nel 2024. Per il 2025-2026 era prevista una stabilità con una crescita del +5%, stima ora messa in discussione dalla "tempesta perfetta" dei costi. I dati degli ultimi 4 anni indicano che il budget del consumatore finale rimane costante. Circa il 60% del mercato decide preventivamente quanto spendere (es. fascia 500-600 euro) prima di scegliere il prodotto.

La crisi delle memorie si abbatte sul mercato
La crisi delle memorie si abbatte sul mercato

A causa dell'aumento dei costi, ACER prevede una drastica riduzione dell'offerta Windows nella fascia bassa, ipotizzando una contrazione dell'offerta entry-level. Questo non è necessariamente uno svantaggio, più un'opportunità strategica, per quanto pericolosa, per i Chromebook, segmento in cui ACER detiene una quota di mercato superiore alla media in Italia e che potrebbe colmare il vuoto lasciato dai prodotti Windows entry-level.

I prodotti gaming sono i più colpiti dai rincari in valore assoluto. La fascia dei 1.000 euro, che storicamente genera i volumi maggiori, risulta oggi difficilmente approcciabile con configurazioni adeguate, costringendo i consumatori a decidere se aumentare il proprio budget o rinunciare all'acquisto. Ma anche in questo segmento c'è un'opportunità strategica che, e qui lo suggeriamo noi, è rappresentata dai PC handheld: se per un laptop gaming un budget di €1.000 non è sufficiente per una macchina di buone prestazioni, è un prezzo più che onesto per un PC portatile, deriva hardware in cui ACER ha tentato di spingersi, ma a cui ha rinunciato prima del previsto.