10

Sony bloccò il suo remake di Bloodborne, lui non disse niente perché sperava che se ne stesse occupando Bluepoint

Uno sviluppatore ha raccontato di non aver detto nulla quando Sony ha bloccato il suo progetto di remake amatoriale di Bloodborne, perché sperava in Bluepoint.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   20/02/2026
Uno dei personaggi di Bloodborne
Bloodborne
Bloodborne
Articoli News Video Immagini

L'annuncio della chiusura di Bluepoint Studios ha sconvolto il mondo dei videogiochi. Com'è possibile che una software house che ha sbagliato soltanto un progetto imposto da Sony, dopo anni di crescita, sia stata trattata così? Tra i delusi c'è anche lo sviluppatore amatoriale Maxime Foulquier, che ha raccontato una storia legata solo marginalmente a questa vicenda, ma che fa capire quanto fosse apprezzato il lavoro di Bluepoint tra i giocatori PlayStation.

La delusione

Foulquier ha raccontato di quando Sony ha bloccato il suo tentativo di realizzare un remake di Bloodborne (in realtà più un gioco derivato, molto piccolo, con la stessa ambientazione), mostrando la lettera di diffida con richiesta di cessazione dei lavori sul gioco speditagli dai legali della multinazionale. All'epoca non la prese male per un solo motivo: sperava che fosse il segno di lavori in corso, affidati a Bluepoint.

Al momento X/Twitter ha dei problemi
e non è possibile caricare il post

"Con la chiusura di Bluepoint Studio, credo che sia arrivato il momento giusto per condividere una cosa", ha scritto Foulquier su X. "Sony mi ha inviato una lettera di diffida riguardo al mio secondo progetto di realizzare un remake di Bloodborne, di cui avevo parlato a novembre 2024."

Bluepoint Games chiude: PlayStation nel caos, l'industria si è rotta Bluepoint Games chiude: PlayStation nel caos, l'industria si è rotta

"Ero incredibilmente entusiasta di questo progetto e ci ho lavorato tanto nel mio tempo libero. Poi ho ricevuto la lettera che potete vedere qui. Mi sono detto: 'Va bene... me lo aspettavo. Forse è perché un vero remake di Bloodborne è effettivamente in sviluppo, con Bluepoint alla guida per il lancio di PS6?'"

Chiaramente non era così, come hanno dimostrato i fatti avvenuti nelle scorse ore. "Non ho detto nulla a marzo 2025 perché ho deciso di riutilizzare tutte le risorse che avevo creato per quel progetto in un nuovo gioco ambientato nel mio universo, ispirato a Bloodborne. Il mio piano era di rendere pubblica la lettera quando il gioco fosse stato pronto per essere presentato."

"Purtroppo, i piani sono cambiati. Preferisco parlarne ora, perché la mia delusione è enorme. La scomparsa di Bluepoint rappresenta una perdita immensa per l'industria e per il sogno di un remake di Bloodborne."

"Perché stai prendendo decisioni così assurde, Sony?" Si è chiesto a un certo punto Foulquier chiudendo il suo messaggio con una nota davvero amara: "Chiudere uno studio così talentuoso mentre non state nemmeno realizzando un remake di Bloodborne e, per di più, inviare diffide a piccoli progetti dei fan? Fate sul serio?"