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Capcom ha subito una violazione dei dati che coinvolge oltre 11 milioni di account Capcom ID

Capcom ha confermato una violazione dei dati che ha coinvolto oltre 11 milioni di account Capcom ID. Tra le informazioni esposte figurano email e dati di accesso, ma non password o carte di credito.

NOTIZIA di Stefano Paglia   —   22/10/2026
L'artwork di copertina di Street Fighter 6
Street Fighter 6
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Capcom ha dichiarato di aver subito un furto di dati che ha consentito a soggetti terzi non autorizzati di accedere alle informazioni associate a oltre 11 milioni di account Capcom ID creati dagli utenti.

La società giapponese ha dichiarato di aver individuato il problema nel corso di questa settimana e di aver già avviato le procedure necessarie per contenere l'incidente e informare gli utenti interessati, assicurando che non sono stati rubati dati relativi a carte di credito.

Per chi non lo sapesse, Capcom ID è un accout gratuito utilizzato per accedere alle funzionalità online di alcuni giochi della compagnia, tra cui Street Fighter 6 ed Exoprimal, mentre non è richiesto per titoli single player, come i recenti Resident Evil: Requiem e Onimusha: Way of the Sword. In altri casi è del tutto opzionale e offre solo dei piccoli bonus, come in Monster Hunter Wilds, dove garantisce un pacchetto di oggetti consumabili.

Capcom dice che i danni sono stati contenuti, ma avverte su possibili tentativi di phishing

Capcom afferma che tra i dati ottenuti dagli autori dell'attacco figurano gli indirizzi email degli utenti e alcune informazioni tecniche legate all'account, come la data di creazione del profilo, l'ultimo accesso effettuato, il numero totale di login e l'indirizzo IP utilizzato durante l'accesso più recente. In un numero molto limitato di casi, pari a 43 account, sarebbero stati esposti anche dati aggiuntivi come data di nascita, genere, Paese o regione di appartenenza e nickname utilizzato sulla piattaforma.

Capcom ha precisato che le password personali degli utenti non sono state consultate dagli aggressori. Tuttavia, 196 account hanno subito una modifica non autorizzata della password. L'azienda ha già provveduto a reimpostare le credenziali coinvolte per impedire eventuali tentativi di presa di controllo degli account.

Come già accennato in apertura, la compagnia ha inoltre sottolineato che nessuna informazione relativa alle carte di credito è stata coinvolta nell'incidente. Per la maggior parte degli utenti non sarà necessario compiere alcuna operazione particolare, anche se Capcom invita a prestare attenzione a possibili tentativi di phishing. Poiché gli indirizzi email sono stati esposti, eventuali malintenzionati potrebbero inviare messaggi fraudolenti fingendosi la stessa Capcom per cercare di ottenere ulteriori dati personali.

Resident Evil: Code: Veronica avrebbe influito negativamente sulla serie, secondo un ex dirigente di Capcom Resident Evil: Code: Veronica avrebbe influito negativamente sulla serie, secondo un ex dirigente di Capcom

Nel messaggio pubblicato sul proprio sito, la società ha affermato di considerare l'accaduto con la massima serietà e di essere al lavoro per completare le indagini, rafforzare le misure di sicurezza e prevenire episodi simili in futuro. Si tratta del secondo grave incidente informatico che colpisce Capcom negli ultimi anni. Nel novembre del 2020 il publisher giapponese fu infatti vittima di un attacco ransomware da parte del gruppo hacker Ragnar Locker, poi sgominato nel 2023, che portò al furto di centinaia di migliaia di dati personali, inclusi quelli relativi a clienti ed ex dipendenti dell'azienda.

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