Demon's Souls: Bluepoint Games spiega le animazioni e l'influenza del teatro Kabuki

Bluepoint Games ha mostrato come sono state realizzate le animazioni di Demon's Souls ed ha spiegato cosa ha imparato da esse.

NOTIZIA di Luca Forte   —   30/03/2021
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In un lungo post sul PlayStation Blog il direttore creativo Gavin Moore e il direttore dell'animazione Chris Torres di Bluepoint Games hanno voluto spiegare tutto il lavoro che si nasconde dietro l'eccellente sistema di animazioni di Demon's Souls. Un sistema complesso, soprattutto per gli stuntman, che hanno letteralmente dovuto imparare a muoversi da capo per poter ricreare i movimenti e le animazioni dei personaggi di From Software.

Come è possibile capire dalla nostra recensione del remake di Demon's Souls, il gioco di Bluepoint Games è una delle esperienze migliori disponibili su PS5. Crearlo, però, ha presentato delle sfide tecniche notevoli per lo studio di sviluppo, dato che hanno dovuto fare un mocap che replicasse le animazioni originale di From Software.

"Registrare i movimenti del sistema di combattimento di Demon's Souls è stato davvero un lavoro di precisione. Gli attacchi del gioco, la navigazione, le schivate e le uccisioni sincronizzate o i contrattacchi dovevano essere giocabili, fedeli all'originale ed esteticamente piacevoli. Se effettuati troppo velocemente, i movimenti avrebbero mancato di forma e chiarezza. Se effettuati troppo lentamente, avrebbero perso consistenza e inerzia", hanno detto a Bluepoint Games.

"Durante le animazioni di combattimento, ogni movimento prevedeva 5 fasi: posa di apertura, anticipazione ("antic"), attacco, recupero e posa finale. Le anticipazioni dovrebbero combaciare con gli attacchi, affinché questi possano essere anticipati dagli altri giocatori. I recuperi sono brevi per gli attacchi leggeri, più lunghi per quelli pesanti. Dato che il gioco si rifà allo stile giapponese, i movimenti in Demon's Souls prevedono molte pose esagerate. Invece di concentrarmi su attacchi brutali intrisi della personalità del personaggio, Gavin mi chiedeva di avere meno carattere e concentrarmi invece di più sulle pose finali," ha detto lo stuntman che ha prestato il suo corpo "per la scienza".

"Imparando a muovermi in modi nuovi, ho potuto apprezzare meglio le animazioni giapponesi, che enfatizzano le pose e le forme che si sono evolute in secoli di teatro Kabuki. Imparare a muovermi in Demon's Souls mi ha permesso di vedere e capire i movimenti in un modo completamente nuovo," si chiude l'intervista. E i risultati di questo lavoro titanico, ci verrebbe da dire, si notano tutti.

Nel caso in cui vogliate leggere tutta l'intervista e vedere tutti i filmati, vi consigliamo di dare un'occhiata al post originale.