Bandai Namco Entertainment ha annunciato questa notte Echoes of Aincrad: Sword Art Online, un gioco di ruolo d'azione single player ambientato nel mondo dell'MMORPG Aincrad. Il titolo uscirà il 9 luglio su PlayStation 5 e Xbox Series X e S, mentre la versione PC arriverà su Steam il 10 luglio. Come nella storia originale, i giocatori si troveranno intrappolati in un mondo virtuale, dove la morte nel mondo digitale equivale alla morte fisica.
Una delle caratteristiche principali del gioco sarà la modalità "Death Game", che introduce la permadeath: se il giocatore perde, il personaggio muore definitivamente e il file di salvataggio viene cancellato.
Dettagli sulla modalità
In un'intervista al sito giapponese Denfaminicogamer, il produttore della serie Yosuke Futami e il responsabile della produzione Yasuhiro Yahata hanno spiegato come è nata questa idea e come è stata integrata nel sistema di gioco.
Futami ha raccontato che il concept originale era ancora più radicale: il progetto iniziale prevedeva "un gioco in cui si muore davvero", con un forte focus sulla sopravvivenza, dove i giocatori avrebbero dovuto gestire con attenzione resistenza, energia e risorse per rimanere in vita. Con il tempo però il design è stato modificato per rendere l'esperienza più orientata all'azione.
L'idea della modalità Death Game è nata dal desiderio di valorizzare l'elemento distintivo della serie e allo stesso tempo creare qualcosa di interessante anche per chi guarda le partite in streaming. Futami spiega: "Ho pensato che sarebbe stato interessante avere una modalità separata in cui il gameplay fosse del tipo: se ti addormenti o abbassi la guardia, un nemico può sconfiggerti e tutti i tuoi dati di salvataggio scompaiono". Secondo il produttore, il cuore dell'esperienza di Sword Art Online sta nella tensione costante dei combattimenti: "se ti limiti a far salire di livello il personaggio e a curare la tua build, probabilmente puoi completare il gioco senza morire di frequente. Ma cercare di evitare ogni attacco dei nemici, con quella tensione continua, è l'essenza di SAO".
Il gioco includerà quattro livelli di difficoltà: Story, Normal, Hard e Very Hard, e ciascuno potrà essere combinato con la modalità Death Game, che quindi non è una difficoltà separata ma un'opzione aggiuntiva. Questo permette ai giocatori di scegliere il proprio stile: ad esempio affrontare la modalità con Very Hard per una sfida estrema oppure usare Story per vivere comunque l'emozione della permadeath senza correre poi troppi rischi.
Gli sviluppatori avvertono però che Aincrad resta un mondo molto pericoloso. Yahata ammette che "è molto facile morire" e che per i nuovi giocatori "non si può dire che non esistano nemici ingiusti". Inoltre alcune situazioni, come gli scontri contro gruppi numerosi di avversari o boss particolarmente potenti, sono pensate per sorprendere e mettere alla prova chi affronta il gioco per la prima volta. Futami sottolinea infatti che "il primo incontro con questi boss è probabilmente il momento più divertente ed emozionante, e lo shock che si prova affrontandoli è enorme".
Il team ci tiene però a chiarire che il gioco non vuole essere paragonato ai soulslike. Yahata lo afferma esplicitamente: "Echoes of Aincrad non è un soulslike. È un gioco di ruolo d'azione. Volevamo distinguerlo chiaramente e creare un gioco che fosse godibile proprio come un gioco di ruolo d'azione".