Negli ultimi anni, l'industria dei videogiochi ha assistito a una progressiva crescita delle iniziative di sindacalizzazione, legata al clima d'instabilità generale che si respira nel settore, storicamente caratterizzato da una forte volatilità. Così i lavoratori di aziende come Bethesda, Activision Blizzard e Ubisoft hanno iniziato a mobilitarsi per ottenere maggiori tutele. A questa lista si aggiunge ora anche Rockstar Games.
Come riportato dal Guardian, i dipendenti della filiale britannica di Rockstar stanno collaborando con il sindacato inglese IWGB con l'obiettivo di sindacalizzarsi prima dell'uscita dell'atteso Grand Theft Auto 6.
A fare da catalizzatore a questa iniziativa è stato il licenziamento di 31 dipendenti avvenuto alla fine dello scorso anno. Sebbene l'azienda abbia motivato la decisione con la presunta condivisione di informazioni riservate riguardanti proprio GTA 6 da parte del personale coinvolto, i dipendenti ritengono che si sia trattato di una manovra antisindacale. Di conseguenza, il personale attualmente in forza allo studio si sta muovendo per evitare che simili dinamiche possano ripetersi.
Il rapporto pubblicato dal quotidiano britannico sottolinea le finalità dell'iniziativa: "Se i piani dovessero andare in porto, i lavoratori otterrebbero dei canali formali per la contrattazione collettiva con la dirigenza, mentre i rappresentanti sindacali e i membri acquisirebbero ulteriori diritti e tutele sul posto di lavoro".
L'auspicio dei lavoratori è che Rockstar riconosca volontariamente l'iniziativa sindacale. In caso contrario, il personale si è detto pronto a intensificare gli sforzi, non escludendo l'ipotesi di uno sciopero.
La volontà di dialogo emerge anche dalle parole di Jordan Garland, un ex dipendente di Rockstar coinvolto nei licenziamenti dell'anno scorso, che ha dichiarato al Guardian: "Speriamo che Rockstar riconosca volontariamente il sindacato; invitiamo l'azienda a incontrarci e a rendere questo momento una celebrazione delle persone che rendono possibili i videogiochi".
Interpellata sulla questione, Rockstar Games non ha commentato direttamente la situazione. L'azienda si è limitata a intervenire in merito ai licenziamenti dello scorso anno, dichiarando che qualsiasi accusa di condotta antisindacale è da considerarsi "del tutto falsa e fuorviante".
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