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Il grosso rivenditore Game del Regno Unito è in bancarotta, chiusi tutti i negozi

Un altro dei maggiori rivenditori di videogiochi fisici si ritrova a chiudere: Game, nel Regno Unito, è ora in amministrazione controllata per i grandi debiti accumulati e ha chiuso tutti i negozi.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   19/07/2026
Una foto di un negozio della catena Game

Un'altra famosa catena di rivenditori di videogiochi si ritrova ad affrontare una fine complicata, con il gruppo Game che nel Regno Unito ha accumulato debiti per 18 milioni di euro, anche dopo aver chiuso tutti i negozi.

Game Retail Limited era uno dei colossi della vendita di videogiochi fisici in retail, con negozi presso tutto il Regno Unito: negli anni scorsi aveva raggiunto oltre 600 punti vendita solo in tale area geografica, ma si è ritrovato invischiato in una profonda crisi.

Si tratta di una situazione comune a molti altri attori del mercato in questo ambito, con i problemi acuiti dal progressivo e inesorabile passaggio di massa al digitale che ha reso sempre più marginale il mercato fisico.

Una fine dettata dal mercato

Nonostante GameStop sostenga di non essere impensierita dalla morte delle copie fisiche, definite "completamente irrilevanti" per il business della catena dal CEO, è chiaro che il progressivo passaggio al digitale abbia comportato una profonda crisi per tutto l'ambito dei rivenditori.

L'insegna di un punto vendita di Game
L'insegna di un punto vendita di Game

Data anche la fine del supporto fisico sancita da Sony per i giochi PlayStation a partire dal 2028, molte catene devono attuare una profonda trasformazione o rischiare la chiusura, come successo a Game, tra gli altri.

Fisico o digitale: chi sta davvero scegliendo per noi? Fisico o digitale: chi sta davvero scegliendo per noi?

In verità, la situazione critica di Game parte da lontano: la compagnia era entrata già in amministrazione controllata nel 2011, con una prima mandata di chiusure per circa 300 negozi proprio in quegli anni, prima di essere rilanciata dall'imprenditore Mike Ashley nel 2019.

Game è poi tornato in positivo per un breve tempo, ma la situazione è durata poco, con un nuovo collasso ancora peggiore del precedente che ha portato all'accumulo di oltre 18 milioni di euro di debiti e la chiusura di tutti i negozi.

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