Plague Inc: il creatore ammette che guadagnare con la pandemia era "imbarazzante"

Il creatore di Plague Inc ha ammesso che guadagnare con la pandemia era "imbarazzante". Ecco quanto ha raccontato recentemente.

NOTIZIA di Nicola Armondi   —   27/05/2022
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Plague Inc ha celebrato il proprio 10° anniversario e il creatore - James Vaughan - ha tenuto un Q&A su Reddit. Tramite questo, ha ammesso che guadagnare grazie alle pandemia è stato un po' imbarazzante.

Precisamente scopriamo che, dall'uscita - maggio 2012 - ad oggi, Plague Inc. è stato giocato da 180 milioni di persone. I picchi di giocatori sono sempre coincisi con l'arrivo di malattie ed epidemie. Viene spiegato che Plague Inc. è divenuto il gioco più giocato in Giappone quando vi è stata una grande epidemia di influenza. Nel 2015, con la diffusione dell'Ebola. in tutto il mondo i giocatori sono aumentati. Nel caso del Covid-19, per un mese vi è stato un grande afflusso di utenti e il gioco ha battuto i precedenti record.

Plague Inc
Plague Inc

Il creatore spiega però che anche altri tipi di media hanno giovato del covid. C'è stato infatti un aumento di film, libri, serie TV e giochi da tavolo dedicati alle pandemia. Secondo il creatore di Plague Inc., il pubblico desidera informazioni e quindi va in cerca di tutto quello che è legato alle pandemie.

Ha poi detto che aver guadagnato grazie alle pandemie è stato imbarazzante. Di più, "Imbarazzante è dir poco! Mi sono sentito molto a disagio nel vedere tutte le cose fittizie che avevo inserito nel gioco riprodotte nella vita reale. Voglio che i miei giochi abbiano successo perché sono dei buoni giochi, non a causa di un grave disastro globale", ha dichiarato Vaughan.

"Quando il Covid ha colpito per la prima volta (prima che si diffondesse in tutto il mondo) mi sono subito messo in contatto con vari esperti medico-scientifici che conoscevo per avere il loro parere su come potevamo aiutare al meglio. Alla fine abbiamo donato 250.000 dollari all'OMS e al CEPI e abbiamo realizzato Plague Inc: The Cure per aiutare le persone a comprendere la complessità di fermare una pandemia".