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Scontro IA su WhatsApp: Meta cede all'UE e deve aprire l'accesso gratis ai chatbot rivali

L'Unione Europea ordina a Meta di riaprire WhatsApp ai chatbot concorrenti, incluso ChatGPT di OpenAI, durante l'indagine antitrust in corso.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   09/06/2026
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Meta dovrà consentire nuovamente ai servizi di intelligenza artificiale concorrenti di accedere gratuitamente a WhatsApp Business nell'Unione Europea. La decisione arriva dalla Commissione europea nell'ambito dell'indagine antitrust aperta nei confronti del gruppo guidato da Mark Zuckerberg per possibile abuso di posizione dominante nel mercato delle piattaforme di messaggistica e dei servizi IA.

Secondo Bruxelles, Meta avrebbe limitato l'accesso dei chatbot rivali all'infrastruttura di WhatsApp favorendo invece il proprio assistente Meta AI. La misura adottata è temporanea, ma obbliga l'azienda a ripristinare rapidamente le condizioni precedenti mentre prosegue l'inchiesta.

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L'indagine europea era partita dopo le segnalazioni presentate da diverse società del settore, tra cui la startup statunitense The Interaction Company, sviluppatrice dell'assistente Poke.com, la francese Agentik e un concorrente spagnolo non identificato pubblicamente. Nel mirino della Commissione c'è l'accesso alle API di WhatsApp Business, gli strumenti che permettono alle aziende di integrare i propri sistemi con la piattaforma di messaggistica. Meta aveva bloccato l'accesso ai servizi IA concorrenti nell'ottobre scorso, mantenendo però attiva l'integrazione del proprio assistente Meta AI.

La capa dell'antitrust EU, Teresa Ribera
La capa dell'antitrust EU, Teresa Ribera

A marzo l'azienda aveva riaperto l'accesso imponendo però commissioni economiche che, secondo Bruxelles, risultavano troppo elevate per essere sostenibili dai concorrenti. La vicepresidente della Commissione europea e responsabile antitrust Teresa Ribera ha dichiarato che le giustificazioni fornite da Meta non sono state considerate convincenti.

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Secondo l'autorità europea, il rischio è che WhatsApp venga utilizzata per rafforzare artificialmente la posizione di Meta nel mercato emergente degli assistenti IA. Bruxelles ritiene infatti che il settore si trovi in una fase decisiva, con chatbot e sistemi generativi destinati a diventare strumenti centrali nell'accesso ai servizi digitali per milioni di utenti europei. La misura cautelare resterà valida fino alla conclusione dell'indagine oppure, al massimo, fino al giugno 2029. Entro cinque giorni lavorativi Meta dovrà ripristinare per i concorrenti le stesse condizioni di accesso alle API esistenti prima delle restrizioni introdotte nell'ottobre scorso.

Meta ha contestato apertamente la decisione della Commissione. L'azienda sostiene che Bruxelles stia imponendo l'utilizzo gratuito di un servizio commerciale normalmente a pagamento, favorendo società come OpenAI e altri grandi operatori tecnologici. Il gruppo ha già annunciato l'intenzione di presentare ricorso contro il provvedimento.

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