The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom è stato uno dei progetti più riservati nella storia recente di Nintendo, al punto che una parte consistente dei dipendenti della compagnia non era a conoscenza dell'esistenza del gioco prima del suo annuncio ufficiale. A raccontarlo sono stati Kit Ellis e Krysta Yang, ex responsabili del marketing e delle pubbliche relazioni di Nintendo of America, secondo i quali il livello di segretezza adottato per il seguito di The Legend of Zelda: Breath of the Wild era superiore a quello di qualsiasi altro progetto a cui avevano lavorato.
Super segreto
La presentazione avvenne durante il Nintendo Direct dell'E3 2019, quando Nintendo mostrò a sorpresa il primo teaser del nuovo capitolo. Secondo Ellis, soltanto un numero molto ristretto di persone all'interno di Nintendo of America era stato informato del progetto. Lui stesso aveva ricevuto l'autorizzazione a lavorare sul gioco, ma doveva farlo mantenendo il massimo riserbo anche nei confronti del proprio team.
"Il livello di sicurezza era più alto rispetto a qualsiasi altro progetto Nintendo a cui avessi lavorato", ha spiegato Ellis. Il responsabile si trovò così a coordinare diverse attività legate alla comunicazione del gioco senza poter rivelare apertamente ai colleghi quale fosse il progetto su cui stavano lavorando.
"Avevo moltissimo da fare. C'era questo grande team dedicato alla comunicazione, una vera e propria macchina per l'E3, che preparava materiali, e ovviamente il fulcro di tutto era il Nintendo Direct", ha raccontato Ellis. "Era diventato chiaro che dovevo svolgere in segreto il lavoro di questi team e, quando arrivava il momento, fornire loro il materiale e dire cosa farne."
Il risultato fu che anche all'interno dell'azienda il trailer ebbe un forte effetto sorpresa. Yang ha ricordato che, dopo la presentazione, molti dipendenti Nintendo reagirono con entusiasmo e festeggiarono la rivelazione, scoprendo solo in quel momento che era in sviluppo il seguito di Breath of the Wild.
The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom sarebbe arrivato su Nintendo Switch, ottenendo un'accoglienza molto positiva grazie all'espansione delle meccaniche introdotte dal precedente capitolo e all'introduzione di nuovi sistemi di gioco. Entrambi i titoli sono stati successivamente aggiornati per Nintendo Switch 2.