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Svolta WhatsApp: i tablet Android diventano indipendenti, lo smartphone non serve più

WhatsApp testa una funzione che consente di usare un tablet Android come dispositivo principale, eliminando i limiti della modalità companion.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   03/07/2026
WhatsApp Tablet

WhatsApp si prepara a rompere uno dei suoi vincoli storici più rigidi. Nelle ultime versioni beta dell'applicazione per Android è infatti comparsa una funzionalità rivoluzionaria: la possibilità di configurare il tablet come dispositivo principale dell'account, eliminando definitivamente la necessità di possedere o tenere connesso uno smartphone.

La novità promette di stravolgere l'esperienza d'uso sui display di grandi dimensioni, trasformando l'applicazione da semplice "specchio" del telefono a piattaforma nativa e autonoma.

Come usare un tablet Android come dispositivo principale di WhatsApp

Fino a oggi, l'unico modo per utilizzare WhatsApp su un tablet Android era passare dalla modalità companion. Questa procedura richiedeva di inquadrare un codice QR con lo smartphone principale. Un sistema pratico, ma afflitto da pesanti limitazioni tecniche: se il telefono rimaneva spento o inattivo per più di 14 giorni, il tablet veniva disconnesso automaticamente per sicurezza.

WhatsApp diventa standalone su tablet Android (fonte: wabetainfo)
WhatsApp diventa standalone su tablet Android (fonte: wabetainfo)

Con la nuova build di test, la situazione cambia. Durante la prima installazione di WhatsApp sul tablet, l'utente si trova davanti a una doppia scelta: collegare il tablet come dispositivo secondario (la vecchia modalità companion) oppure trasferire l'account direttamente sul tablet, rendendolo il terminale principale. Scegliendo la seconda opzione, basterà inserire il proprio numero di telefono e digitare il codice di verifica a sei cifre inviato tramite SMS o chiamata. Una volta completato il login, l'app disconnetterà lo smartphone e avvierà il ripristino della cronologia delle chat direttamente da Google Drive.

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Diventando "dispositivo principale", il tablet Android assume la piena titolarità delle chiavi crittografiche dell'account. Questo sblocca istantaneamente tutte quelle funzionalità che la modalità companion non era in grado di gestire in autonomia, come liste Broadcast e posizione. In questo modo sarà finalmente possibile inviare messaggi di massa alle liste broadcast e condividere la propria posizione in tempo reale sfruttando il GPS nativo del tablet.

Non esisterà più il timer dei 14 giorni di inattività. Il tablet funzionerà anche se lo smartphone originale dovesse essere smarrito, spento o formattato. In ogni caso, la mossa non è irreversibile: lo smartphone spodestato dal ruolo di leader potrà essere ricollegato in un secondo momento come dispositivo secondario (companion), oppure la procedura potrà essere invertita per riportare il baricentro dell'account sul telefono.

Con questa mossa, Meta punta chiaramente a colmare il gap storico con Telegram, che ha fatto dell'accesso cloud indipendente su qualsiasi dispositivo il suo principale punto di forza. Al momento, tuttavia, la funzionalità è in fase di rollout controllato per un gruppo limitato di utenti iscritti al programma WhatsApp Beta sul Google Play Store. Non c'è ancora una data ufficiale per il rilascio sulla versione stabile dell'applicazione, ma i test dimostrano che lo sviluppo dell'ecosistema tablet (già avviato parzialmente su iPad) è ormai una priorità assoluta per gli ingegneri di Zuckerberg.

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