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Stessa litografia a 2 nm, 80 dollari di differenza: Qualcomm alza i prezzi e MediaTek ne approfitta

I primi chip a 2 nm N2P di Qualcomm e MediaTek arriveranno nel terzo trimestre del 2026, ma una differenza di prezzo vicina al 30% potrebbe cambiare gli equilibri del mercato.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   28/07/2026
Snapdragon vs Dimensity

A quanto pare la sfida tra Qualcomm e MediaTek, questa volta, non si deciderà solo sul banco delle prestazioni. Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro e Dimensity 9600 Pro, infatti, useranno entrambi il processo N2P a 2 nm di TSMC, ma quello che cambierà, e non di poco, sarà il loro prezzo per i produttori di smartphone.

Le ultime indiscrezioni dicono che il chip MediaTek costerà sensibilmente meno rispetto alla proposta Qualcomm. Non un dettaglio da poco, considerando che i produttori stanno già facendo i conti con i rincari di memorie DRAM, storage NAND e wafer di ultima generazione. Un altro aumento, in questo momento, peserebbe parecchio, anche nella fascia alta.

Dimensity 9600 Pro potrebbe costare il 28% in meno rispetto al nuovo Snapdragon

Secondo il Commercial Times, Dimensity 9600 Pro dovrebbe costare intorno ai 216 dollari, mentre lo Snapdragon potrebbe superare i 300 dollari a unità. Un divario del 28% circa, che rende il chip MediaTek decisamente più appetibile per chi produce dispositivi premium

Oppo Find X9 Pro
Oppo Find X9 Pro

senza voler arrivare a prezzi folli. Qualcomm, dal canto suo, avrebbe già ammesso che dal primo settembre scatteranno aumenti a doppia cifra su diversi prodotti. Non proprio una buona notizia per chi produce smartphone: lo Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro finirebbe così riservato quasi esclusivamente ai top di gamma più costosi, gli unici dove il prezzo del chipset si può assorbire senza troppi problemi.

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Per non perdere terreno sulle altre fasce, l'azienda starebbe lavorando a una gamma più ampia, con soluzioni sia a 2 nm che a 3 nm. Il modello Pro punterebbe sulle CPU Oryon proprietarie, oltre a funzioni avanzate per upscaling e generazione dei fotogrammi pensate soprattutto per il gaming.

MediaTek, invece, gioca una partita diversa. Un chip a 2 nm, sì, ma con costi di produzione decisamente più bassi. Il fascino della nuova litografia resta intatto, ma i brand avrebbero più margine per tenere giù il prezzo finale, oppure per investire quei soldi altrove: fotocamere, batteria, memoria.

Certo, prestazioni, consumi e disponibilità reale peseranno comunque tanto sulla scelta finale. Ma il prezzo, da solo, potrebbe già bastare a spingere Dimensity 9600 Pro su più flagship rispetto al passato. Per Qualcomm, insomma, difendere la propria leadership stavolta significherà portare sul tavolo risultati davvero convincenti, abbastanza da giustificare un sovrapprezzo che, a conti fatti, non è affatto piccolo.

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