Dragonborn s'infiamma su PC 1

Scopriamo le caratteristiche peculiari della versione PC di Dragonborn: il DLC per l'eletto che non deve chiedere mai

RECENSIONE di Simone Tagliaferri   —   12/02/2013

Da quando è uscito The Elder Scrolls V: Skyrm i boschi d'Europa e degli Stati Uniti si sono riempiti di obesi con elmi cornuti che urlano Fus Ro Dah agli uccellini. Le dolci creature alate dei boschi, rimpiangendo i tempi in cui al massimo dovevano sorbirsi i gemiti di qualche coppietta imboscata, tentano ogni volta di spiegare ai casi psichiatrici di cui sopra che il Sangue di Drago può essere uno solo. In effetti, a parte alcuni individui dotati di alitosi cronica, gli altri ottengono ben poco con la possanza della loro voce, al punto che verrebbe da consigliargli di acquistare uno smartphone con interfaccia vocale per avere qualche soddisfazione in più.

Comunque, Bethesda ha ascoltato il grido disperato di questi poveracci e con l'espansione Dragonborn gli ha voluto dare una speranza! Ora i Sangue di Drago in vita possono essere più di uno contemporaneamente. Certo, sono destinati a massacrarsi, ma questi sono dettagli. E poi quando brandisci una spada tutti i giorni da un anno, non ti lavi le ascelle da tempo leggendario e ti nutri solo di escrementi di piccioni, qualche sacrificio devi pur essere disposto a farlo per meritarti il Valhalla.

Diverso dagli altri

Già uscito da settimane su Xbox 360, è arrivata anche su PC la nuova espansione per il quinto capitolo della saga delle pergamene ammuffite. Parliamo di espansione e non di DLC, anche se potremmo considerarli dei sinonimi, perché i contenuti supplementari sono talmente corposi che vogliamo cercare di marcare in modo netto la differenza rispetto alle altre micro espansioni, anche quelle per lo stesso Skyrim. Insomma, non ci troviamo di fronte alla limitatezza di un contenuto, pur interessante e valido, come Dawnguard, o all'inutilità di uno come Hearthfire, poco più di un gingillo con cui passare il tempo di uno sbadiglio. Dragonborn è grosso e prosegue la tradizione di Tribunal, pensando a Morrowind, o di Shivering Isles, ad Oblivion. Insomma, molti hanno storto il naso leggendo il prezzo,

ma in realtà è in linea con la quantità di nuovi contenuti offerti, molto più corposi di un vestitino venduto a tre euro o di un'arma a quattro. Occupiamoci ora di scoprire se l'edizione PC vale i soldi che costa (19,99€) e se è capace di confermare la supremazia di questa versione sulle altre. Se volete avere più dettagli sulla storia e i contenuti, leggete la recensione della versione Xbox 360. Iniziamo col dire che la qualità grafica è ancora ineguagliata. Le nuove ambientazioni e i nuovi modelli sono arricchiti da texture in alta risoluzione (vedi box) che rendono netto lo stacco rispetto alla versione 360. Ovviamente le impostazioni grafiche avanzate sono simili a quelle già modificabili nel titolo base, ma la presenza di ambientazioni molto diverse rende Dragonborn un'esperienza affascinante dal punto di vista tecnico.

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Attenzione!
Se avete delle MOD installate, fate attenzione quando installate Dragonborn, perché alcune potrebbero essere incompatibili. Se sperimentate delle instabilità, disabilitate tutte le aggiunte, soprattutto quelle meno aggiornate.

Dal punto di vista della fluidità, invece, cambia poco rispetto al gioco base, quindi se Skyrim vi gira senza problemi anche Dragonborn non ve ne darà. Fate solo attenzione al Texture Pack: se è la prima volta che lo installate, badate alla crescita dei requisiti consigliati. Purtroppo nulla è stato fatto per i menù e per renderli più comodi usando mouse e tastiera. Sappiamo che non è un affare semplice cambiare completamente l'interfaccia di un videogioco, ma sappiamo anche che Skyrim su PC ha venduto diversi milioni di copie e che esistono molte ottime MOD che migliorano enormemente l'usabilità dei vari menù, quindi uno sforzo specifico si poteva fare senza sacrificare troppe risorse sulla strada;

bastava integrare il materiale già esistente. Altro piccolo problema è l'approccio verso l'espansione, che in questo caso non è un problema specifico della versione PC: giocando con un personaggio di alto livello, la sfida offerta non è grandissima e molti degli extra sono abbastanza inutili. Il discorso cambia rigiocando l'avventura dall'inizio e sfruttando appieno i bonus offerti. Non si tratta di un difetto determinante e, anzi, le problematiche descritte possono apparire piuttosto scontate, ma il nostro consiglio è, dopo aver installato Dragonborn, di rigiocarvi tutto Skyrim.

Anche le texture HD aggiornate con Dragonborn

Insieme a Dragonborn, gli utenti PC hanno ricevuto un'altra bella sorpresa: il pacchetto di texture HD realizzato da Bethesda, disponibile da tempo, è stato aggiornato per tutti i DLC. Quindi ora le texture HD sono disponibili per il gioco base, per Dawnguard e per Hearthfire, oltre che per Dragonborn. Ovviamente i requisiti per installare senza paura il pacchetto delle texture sono leggermente più alti di quelli del gioco base: 4GB di RAM, una scheda grafica compatibile con DirectX 9.0c con 1GB di memoria e 4.7GB di spazio extra sull'hard disk.

Versione testata: PC Digital Delivery: Steam Prezzo: 19,90€
Multiplayer.it

Lettori (106)

8.3

Il tuo voto

PRO

  • Il texture pack migliora di molto la resa visiva
  • Le novità sono corpose e aggiungono molte ore di gioco
  • Ricorda le vecchie espansioni di una volta, quelle che facevano arrivare i treni puntuali

CONTRO

  • Il prezzo non è bassissimo per un contenuto extra
  • Usando un personaggio di alto livello molte novità diventano relative
  • Con mouse e tastiera l'interfaccia vanilla rimane scomoda