Piroette tra le galassie 91

Sull'eShop di Wii U arrivano i giochi di Wii, e il primo testimonial non poteva che essere Mario...

RECENSIONE di Marco Perri —   27/01/2015

Indice

La tendenza è chiara: a ogni nuova aggiunta nel proprio pacchetto, Nintendo ha un'abilità unica di attirare critiche e commenti nefasti da un'utenza che vorrebbe sempre di più, sempre meglio di quanto proposto. Dopo aver recentemente annunciato la prima, imminente ondata di software Wii rilasciato su Wii U in formato digitale, abituati come siamo alle insipide guerre di trincea basate su remaster e remake, è lecito che la prima domanda a sorgere spontanea sia: saranno rimasterizzazioni tecniche o semplici port? Sediamo ogni dubbio: la seconda, ma era fisiologico. Il catalogo Wii retail è da anni in vendita sotto l'etichetta Nintendo Selects, ad un prezzo di listino di 24.90€:

Kyoto non sta facendo altro quindi che permettere all'utenza Wii U di accedere al proprio universo old-gen via eShop a un prezzo di 5€ inferiore, peraltro in offerta nella prima settimana di commercializzazione. E Super Mario Galaxy 2, il primo arrivato di cui abbiamo avuto il piacere di assaporarne nuovamente la bontà, non ha alcuna miglioria nativa. Niente aggiornamento delle texture, nessun particolare supporto al GamePad, no algoritmi di anti-aliasing applicati; questa iniziativa non ha altro obiettivo se non riproporre il codice originale, come mamma l'ha fatto e - caratteristica assolutamente fondamentale - a un prezzo che non cannibalizzi eccessivamente l'offerta fisica ed eviti di pestare i piedi al retail proponendo migliorie digitali esclusive. Iwata non sente assolutamente la necessità che titoli tripla A di assoluta qualità, vecchi di massimo 55 mesi, vengano rilavorati e spacciati al rialzo per giustificare pseudo-lavori di aggiornamento tecnico solo perché in bassa definizione. Prezzo conveniente, appena 1.3Gb di download, ampliamento del capitolo retrocompatibilità, totale assenza di altre risorse umane impiegate. Guardiamoci negli occhi: possiamo veramente dargli torto? I videogiocatori odierni sono viziati, è vero, ma Super Mario Galaxy 2 non ha bisogno di altro per convincerli, credete a noi.

Dopo 5 anni, torniamo a parlare di Super Mario Galaxy 2... ancora una volta, nel migliore dei modi!

Moto di wiimote

In tandem con la distribuzione digitale della libreria arriva anche un gestione generale più specifica, che permette finalmente di trattare il tutto come applicazioni native di Wii U, evitando quel macchinoso processo di emulazione del sistema operativo di Wii. Veloce e immediato, in perfetta linea di pensiero con il Quick Start Menu implementato l'anno scorso. Ma al di là dei tecnicismi, cosa si prova a riprendere in mano un prodotto del 2010? Belle sensazioni, e non poche, specialmente se parliamo di un seguito "Bigger, Better" di uno dei maggiori titoli della scorsa generazione, Super Mario Galay per l'appunto. Il sequel, annunciato nell'E3 del 2009, prese in toto il motore grafico del primo capitolo, ampliandone l'offerta ludica sotto profili di idee e quantità, consegnando alle masse una creazione assolutamente stellare e convincente, in grado di far schizzare il nome del direttore Koizumi in vetta ai board interni dell'azienda.

Non esageriamo nel dire che il level design e costruzione della verticalità di Super Mario Galaxy 2 siano ancora assolutamente di riferimento e attualissimi, in grado di guardare dall'alto - ma da molto in alto - qualsiasi produzione platform estranea a Kyoto uscita nell'ultima lustro. Le aggiunte di Yoshi e di nuovi power-up sono carezze ai fan di vecchia data, le quali unite ad un avanzamento di mappa lineare e l'arricchimento incrementale del pianeta utilizzato come astronave per muoversi tra i mondi creano un pacchetto stimolante e in grado di reggere il peso degli anni. Additando ormai conclamate colpe all'hardware non proprio esaltante di Wii, la filosofia della serie Galaxy ha da sempre fatto di una certa limitazione all'estensione orizzontale il proprio unico difetto strutturale, un dettaglio che lo distingue largamente dal successore a tre dimensioni Super Mario 3D World. Preparatevi quindi a saltare da un pianeta all'altro, di dimensioni variabili, in cui l'introduzione della gravità del primo capitolo continua a garantire un approccio al genere platform a tratti estasiante, fresco e godibilissimo grazie ai 60 fotogrammi al secondo, tutt'oggi ancora un miraggio per la quasi totalità del software da console estraneo al mondo Nintendo.

Dalle stelle... alle stelle

Canovaccio più che conosciuto: Bowser rapisce Peach, Mario parte all'inseguimento e via col valzer. Ben 242 stelle tra standard, verdi e segreti garantiscono un'avventura lunga, variegata e forse vera espressione della visione galattica di Miyamoto & Co.; peccato per un fattore difficoltà che solo nel finale regala emozioni e ostacoli al completamento, ma non scordiamoci mai il periodo family oriented in cui fu rilasciato il software originale.

I controlli affidati al Nunchuck non tradiscono: spesso sottovalutato, l'analogico dell'accessorio è una vera garanzia di precisione, assolutamente in linea con standard di qualità non ancora sovrascritti da successive evoluzioni dei joypad. È l'utilizzo del Wiimote che non riesce a regalare più le soddisfazioni di un tempo: deputato al puntamento a schermo per raccogliere le Astroschegge, nel 2015 non è semplice convincere un giocatore a sposare con costanza una filosofia di chiara derivazione motion control. Passi il movimento di polso per fare piroette, ma la sovente gestione quasi da shooter è purtroppo un retaggio del passato difficile da digerire per gli standard odierni. Questo fattore non deve però distogliere l'attenzione da una perfezione ludica inossidabile: il titolo si gioca benissimo, lo studio attento della gravità è sinonimo di garanzia e non tradisce, così come l'inerzia dei salti - vero fiore all'occhiello - ha ancora tantissimo da insegnare. Certo, stiamo giocando un'opera che gira a 852x480 pixel progressivi, quindi non state a fantasticare sulla risoluzione: è tutto come una volta. Ricordiamo ancora che quello che state acquistando non è contenuto remaster ma semplice proposizione digitale della copia retail: se lo giocate su HDTV, preparatevi a scalette e fenomeni di aliasing che per quanto smussati dalla capacità di upscaling della CPU di Wii U trasportano comunque indietro nel tempo. Molto meglio le texture: la capacità della nuova ammiraglia di "riempire" le texture in bassa definizione di Wii dona estrema dignità a un motore grafico che nel 2007 prima e nel 2010 poi stupiva per la bellezza e la dolcezza di modellazione poligonale e animazioni; pollice alto, quindi, per un quadro artistico che aggrada l'occhio nonostante il lustro che ci separa dall'uscita. Visto l'eccezionale lavoro della Tokyo Philharmonic Orchestra, obbligatoria una menzione finale sulla colonna sonora: strepitosa al tempo, la forza delle composizioni di Kondo non è arrancata di un passo.

Digital Delivery
Nintendo eShop
Prezzo
19.90 €
Multiplayer.it

9.6

Lettori (28)

9.2

Il tuo voto

Dopo 5 anni, il secondo tentativo di EAD Tokyo risulta forse ancora più convincente: level design sopraffino, profondità, tanto da fare e una carica di idee che non stancano mai. Non poteva essere scelto software più adatto per introdurre i possessori di Wii U alle gioie della distribuzione digitale old-gen, e sapendo già che questo è solo l'inizio possiamo ben dire che sarà un piacere tornare a mettere mano a tutta quella schiera di qualità lasciata in disparte dai più solo perché colpevole di girare a 480p. Super Mario Galaxy 2 vince il passare del tempo sotto quasi ogni punto di vista: unico neo risulta l'utilizzo dello Wiimote, non più attuale, ma è poca cosa nel complesso. Se lo avete giocato, fateci un pensierino, la memoria spesso inganna. Se incredibilmente fu invece scaffale al tempo, che cosa state aspettando?

PRO

  • Costruzione dei livelli di riferimento
  • Artisticamente splendido
  • Feedback e risposta ai comandi tutt'oggi incredibili

CONTRO

  • Implementazione del motion control ormai superata
  • Piuttosto facile nella prima metà