Ritorno a Spira 141

Tidus, Yuna, i Gabbiani e il mondo di Spira non sono mai stati così belli

RECENSIONE di Antonio Fucito e Massimo Reina   —   12/05/2015

Indice

Negli ultimi anni il mercato dei videogiochi ha visto sempre più spesso riproposte alcune grandi saghe videoludiche del passato in edizioni speciali rimasterizzate in alta definizione per console diverse da quelle di origine. Metal Gear Solid, ICO, God of War e Hitman sono solo alcuni dei titoli che hanno goduto di un simile trattamento. Fra essi non poteva certo mancare una collection dedicata a uno dei marchi storici del genere jRPG, vale a dire Final Fantasy, e in particolare a due titoli rilasciati in origine su PlayStation 2. Stiamo parlando di Final Fantasy X e Final Fantasy X-2 che dopo aver rivisto la luce lo scorso anno su PlayStation 3 arrivano anche sulla nuova ammiraglia di Sony in un'edizione speciale intitolata Final Fantasy X/X-2 HD Remaster. Entrambi gli episodi sono accompagnati da diversi bonus, compresi i trofei, contenuti extra quali Final Fantasy X: Eternal Calm, un filmato che funge da trait d'union fra il decimo capitolo e lo spin-off e Final Fantasy X-2: Last Mission, che permette di giocare a una sorta di roguelike all'interno di un'enorme torre a più piani. E ancora l'audio drama Will, scritto da Kazushige Nojima e ambientato circa un anno dopo gli eventi di Final Fantasy X-2. Incentrato su due nuovi personaggi, Chuami e Kurgum, si tratta sostanzialmente di un racconto sonoro in inglese, con sottotitoli italiani, da seguire mentre si guardano scorrere sullo schermo una sequenza di artwork e illustrazioni varie dei due giochi. Infine c'è la funzione cross-save con PlayStation 3 e PlayStation Vita, e un paio di novità grafiche e audio di cui però parleremo nel dettaglio più avanti.

Final Fantasy X e X-2 arrivano anche su PS4 in una ricca edizione rimasterizzata in alta definizione

Trofei PlayStation 4

La raccolta offre 34 Trofei per Final Fantasy X, suddivisi in 20 di bronzo, 8 d'argento, 5 d'oro e 1 di platino, e 35 per Final Fantasy X-2, ripartiti in 22 di bronzo, 7 d'argento, 5 d'oro e 1 di platino. Per ottenerli, nel decimo capitolo bisogna per esempio trovare tutti i dizionari Albhed, imparare il tiro di Jecht, completare le sferografie di tutti i personaggi principali o sconfiggere Der Richter, mentre nel suo spin-off si possono sbloccare le ricompense dopo aver acquisito un abito speciale, catturato un chocobo raro, preso il tesoro di Tonberry o eliminato i boss nei differenti piani della torre di Iutycyr.

La minaccia di Sin

Tutti i contenuti di Final Fantasy X/X-2 HD Remaster risiedono su un unico supporto a disco, e quindi possono essere fruiti partendo da un menu principale. A cominciare da Final Fantasy X, gioco che ha rappresentato e rappresenta tutt'ora per molti aspetti una sorta di pietra miliare per le produzioni di genere. La sua trama racconta di Spira, un mondo in pericolo insidiato da una Entità dalla potenza devastante chiamata Sin, capace in un lampo di spazzare via ogni forma di vita, e di un gruppo di personaggi che per una serie di eventi drammatici si ritrova unito per cercare di fermare la minaccia. Capitanati dalla dolce Yuna, un'evocatrice della setta di Yevon, e da Tidus, un giocatore di Blitzball, il gruppo di eroi vede schierati tra le proprie fila anche Wakka, Lulu, Kimahri, Rikku e Auron, ognuno dei quali ha una sua personalità da scoprire e approfondire nel corso dell'avventura nonché delle tecniche speciali chiamate Turbo e delle abilità uniche per ciascuno, che possono essere migliorate o acquisite tramite la Sferografia. Quest'ultima è un particolare sistema di crescita dei personaggi che attraverso l'uso di appositi punti e sfere da spendere su una sorta di scacchiera, incide sulle statistiche, le abilità e le tecniche dei membri del party, dalla magia nera a quella bianca, da quelle di supporto ai diversi tipi di attacco o difesa. È il giocatore di fatto a scegliere quali parametri potenziare, muovendosi all'interno della Sferografia. A inizio partita l'utente può scegliere quale tipo di Sferografia utilizzare fra quella Standard e quella Master. La prima prevede un percorso un po' più guidato per la crescita di un eroe, che in ogni caso rimarrà abbastanza specializzato nelle sue tecniche; l'altra è più libera, ha dei tasselli in meno rispetto a quella Standard ma consente di deviare la strada dell'evoluzione di qualsiasi elemento del gruppo. Un personaggio predisposto per diventare un potente mago, per esempio, con la Sferografia Master può invece essere fatto specializzare sugli attacchi fisici, che sulla carta sarebbero invece più adatti magari ad altri membri del gruppo più portati per tale specializzazione.

Entrando ancora più in dentro nel gameplay di Final Fantasy X, il titolo ripropone praticamente tutti i crismi dei jRPG del passato, a eccezione della world map, con diverse aree da esplorare, mini-giochi a cui partecipare per divertimento o per recuperare oggetti, armi o abilità rare. Particolarmente divertente in tal senso il Blitzball, uno strano sport subacqueo simile alla pallamano di cui, come detto all'inizio, Tidus è un campione. Nel gioco si può partecipare a un intero campionato con la possibilità di ottenere delle ricompense e reclutare nuovi e più forti compagni di squadra in giro per il mondo. Immancabili ovviamente i combattimenti casuali e a turni fissi, anche se qui, a differenza dei capitoli della saga che lo hanno preceduto, il sistema di battaglia non poggia le sue basi sulla barra Active Time Battle. Tutto viene infatti gestito attraverso il CTB, un sistema che prevede tra l'altro l'ordine di attacco di ogni partecipante allo scontro in relazione ai suoi attributi specifici e di rapidità (sullo schermo è presente una linea che indica i tempi di avvicendamento dei vari personaggi e dei nemici). In parole povere i turni non sono sovrapponibili e un personaggio può attaccare anche più volte di fila se ha attributi di rapidità superiori a quegli degli avversari. C'è poi la possibilità di cambiare in tempo reale i membri del party combattenti con quelli in panchina, e quella di ricorrere alle evocazioni degli Eoni, che sono delle creature potentissime equivalenti alle Summon di Final Fantasy VII o alle Guardian Force di Final Fantasy VIII, anche se con funzioni e ruoli differenti. Una volta invocate, infatti, queste creature restano sul terreno in sostituzione agli altri elementi del team, controllabili dall'utente come normali personaggi, quindi soggetti se colpiti a perdere HP e a essere sconfitti. C'è tutto, insomma, per far felici i fan del genere, dai combattimenti a turni, ai villaggi fino alle aree da visitare colme di segreti, decine di mostri e boss da affrontare, anche se con ogni probabilità il gameplay del prodotto, coi suoi scontri casuali frequenti e il suo stile risulterà poco appetibile per chi è abituato ai giochi d'azione o a certi giochi di ruolo moderni. Fermo restando che solitamente questa tipologia di utenza non si avvicina, se non giusto per curiosità, a un gioco di ruolo classico.

Il ballo di Yuna

L'altro titolo della raccolta è, come detto, Final Fantasy X-2, nella sua incarnazione International inedita a suo tempo in Europa. Rispetto quindi a quella che uscì nel 2003 su PlayStation 2 dalle nostre parti, ci sono alcuni extra come la funzione Creature Creator, che permette di catturare e usare all'interno del party i mostri che si incontrano in giro, e diverse missioni aggiuntive. Il gioco inizia due anni dopo la fine del decimo episodio ed è incentrato sulla figura di Yuna diventata nel frattempo una cacciatrice di Sfere assieme alle amiche Paine e alla vecchia conoscenza Rikku, con le quali forma un team tutto al femminile chiamato i Gabbiani. A seguito del ritrovamento di un globo contenente delle immagini che sembrano raffigurare Tidus, l'ex invocatrice parte con le amiche alla ricerca dell'amore perduto.

Muovendosi a bordo della nave volante Celsius, l'utente ha così l'occasione di rivisitare il mondo di Spira, incontrare personaggi già visti nel decimo episodio della serie e compiere delle azioni in grado di influenzare alcuni aspetti della storia per arrivare a uno dei diversi finali dell'avventura. Dal punto di vista della giocabilità il prodotto è concettualmente più frivolo e meno impegnato di quello che lo ha preceduto: l'avanzamento nel gioco avviene attraverso cinque capitoli e il conseguimento, con successo, di alcune missioni disponibili in ciascun posto che è possibile visitare. La maggior parte di questi compiti possono essere affrontati solo a partire da un determinato punto dell'avventura oppure fino ad un certo momento della storia, per cui diventa importante tornare a visitare certe locazioni nel corso della storia. A differenziare tuttavia questo spin-off dal titolo di cui è il seguito sono però il modo in cui il videogiocatore interagisce col mondo di Spira durante l'esplorazione, con Yuna che può correre, saltare e arrampicarsi, e il battle system, incentrato sul Job System e su una versione velocizzata e dinamica dell'Active Time Battle. Di fatto il giocatore può controllare un party formato da soli tre elementi, vale a dire le ragazze del team i Gabbiani, ma ciascuna di loro può vestire un diverso abito tramite il sistema delle Looksfera, ovvero delle Sfere che consentono loro di cambiare aspetto, mosse e abilità. Queste ultime vanno sviluppate a loro volta una per una mediante appositi punti. Durante il corso dell'avventura è possibile acquisire nuovi vestiti, da utilizzare poi a seconda delle proprie preferenze o dei mostri da affrontare, e potenziarli attraverso particolari griglie denominate Garnment Grid per ottenere altri benefici, come ad esempio bonus in attacco o particolari magie non ancora apprese mediante l'acquisizione dei canonici punti abilità. Il sistema delle battaglie di Final Fantasy X-2, chiaramente ispirato a quello di Final Fantasy V, tutto sommato non è malvagio e in generale il titolo risulta piacevole da giocare perché concede ai fan la possibilità di ritornare ad esplorare aree conosciute.

Tocchi e ritocchi

Per quanto riguarda la parte tecnica, c'è da sottolineare come i due titoli non lasciano senza parole per quantità di poligoni o effetti, cosa del resto ampiamente preventivabile considerando il punto di partenza, ma presentano comunque diversi aspetti interessanti che sono in parte legati all'abilità del team di sviluppo nello sfruttare al meglio le potenzialità hardware di PlayStation 4, in parte a quella dei disegnatori. In tal senso, e lo diciamo subito, il colpo d'occhio offerto dai due giochi è davvero gradevole, grazie proprio alla solita ispirata direzione artistica di Square Enix. Entrando nel dettaglio, entrambi i giochi sono passati dal 4:3, ovvero lo standard televisivo di dodici anni or sono, agli irrinunciabili 16:9 di oggi, con una risoluzione pari a 1080p.

I modelli di Tidus, Auron, Yuna e quello di tutti gli altri personaggi principali, ricostruiti in maniera tale da risultare più definiti, curati e belli da vedere già nella versione rilasciata su PlayStation 3, sono stati ritoccati ulteriormente dai grafici, che hanno finalmente dato più risalto anche a molti personaggi secondari e ai mostri, migliorati con un set di texture più rifinite rispetto alle originali o a quelle del remake. Il restauro ha riguardato anche diversi elementi degli scenari, le cui strutture sono state impreziosite da texture più dettagliate, da un migliore sistema di illuminazione e da un buon uso di effetti di anti aliasing. La visione di insieme è quindi decisamente valida e il mondo di Spira non è mai stato così bello e colorato da vedere. Unica pecca, forse, i filmati che non si possono saltare, e questo può risultare fastidioso a prescinde dalla bellezza degli stessi, soprattutto quando a causa di una morte prematura si deve ripartire da un determinato punto e bisogna quindi sorbirsi di nuovo l'intera sequenza. Per quanto riguarda invece la parte audio, ottima la colonna sonora di Final Fantasy X, con buona parte delle sessanta tracce che compongono l'accompagnamento musicale dell'avventura riarrangiate per l'occasione da Masashi Hamauzu, uno dei compositori originali, riproposte in versioni differenti pur mantenendo ovviamente le validissime melodie di partenza. Per i fan di vecchia data c'è comunque la possibilità di selezionare l'intera colonna sonora originale dell'edizione PlayStation 2. Solo discreta e per buona parte in linea con l'ambientazione "più frivola" quella di Final Fantasy X-2, che poi è la stessa dell'edizione PlayStation originale.

Multiplayer.it

8.7

Lettori (87)

9.1

Il tuo voto

Final Fantasy X/X-2 HD Remaster si conferma anche su PlayStation 4 un'ottima raccolta per tutti gli amanti del genere jRPG e del doppio capitolo dieci della saga di Square Enix. Impreziosita da un'opera di restauro decisamente efficace, da contenuti in parte inediti e da meccaniche ancora oggi in grado di avvincere e catturare il giocatore come pochi altri prodotti sono capaci di fare, è una compilation da acquistare se si è appassionati del genere. A patto di non averla già su PlayStation 3 o di avere i due giochi su PlayStation Vita, versioni dalle quali differisce solamente per qualche ritocco estetico e sonoro.

PRO

  • Due giochi e tanti extra
  • Final Fantasy X non sembra risentire del peso degli anni
  • La funzione cross-save
  • Buona operazione di restyling video e audio

CONTRO

  • I combattimenti casuali un po' troppo frequenti
  • Non si possono saltare i filmati