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Mano tonante

Un simulatore di masturbazione? Dopo questo possiamo solo risalire, come diceva il saggio Merlino

RECENSIONE di Simone Tagliaferri   —   08/01/2016
What's Under Your Blanket!?
What's Under Your Blanket!?
News Video Immagini

What's under your blanket!? è un simulatore di masturbazione, il che è già contraddittorio di suo perché ci si gioca da soli e al buio, ossia nelle condizioni ideali per praticare l'attiva reale simulata sullo schermo.

Mano tonante

No, vabbè, ci si può giocare anche in piena luce e con qualcuno accanto, ma la situazione poco cambia. Dicevamo, tu sei lì che provi il force feedback del tuo joystick quando qualche scocciatore piomba nella tua privacy per motivi quasi sempre completamente inutili. Roba tipo "è pronto da mangiare", "mi presti un euro per il parcheggio", "la nonna è morta, di nuovo" e cose così. Fortunatamente con gli anni ci si fa l'abitudine e si sviluppano i giusti sensi di ragno per capire se i passi che si sentono per il corridoio sono una minaccia alla riflessione pelvica oppure un improvviso attacco di dissenteria di qualcuno dentro casa. Insomma, si diventa sempre più bravi e scaltri nel non farsi beccare, anche se gli incidenti possono comunque capitare. Crediamo che molti di voi si siano riconosciuti in questa aulica e romantica descrizione, e che i più vecchi, ormai equipaggiati di figli, abbiano versato calde lacrime pensando a quando potevano divertirsi senza compromessi, prima cioè che il loro liquido seminale acquisisse il dono della parola e non li facesse più dormire la notte. Ma arriviamo a What's under your blanket!? che tenta di riportarci agli anni dell'innocenza, quando la mano correva libera per le praterie dell'immaginazione.

What's under your blanket!? è un simulatore di masturbazione.Vi serve altro per leggerne la recensione?

Faplay

Mano tonante

Il gioco ci mette nei pochi panni di un ragazzo che vuole masturbarsi senza essere disturbato da padri, madri, sorelle, nonni, gatti, culturisti e finanche Babbo Natale. Il nostro è un vero professionista del settore e, equipaggiato di una coperta e delle sue immancabili mutande a cuoricini, riesce a farlo ovunque: a casa, in ospedale, sotto l'albero di Natale e addirittura in palestra. In termini di meccaniche di gioco il tutto si traduce in: A, portare il puntatore sulla sua zona pelvica sotto la coperta; B, premere ripetutamente il tasto sinistro del mouse prestando orecchio ai suoni che provengono dal corridoio; C, fermarsi quando si sentono dei passi arrivare; D, attendere che lo scocciatore di turno se ne sia andato per alzarsi dal letto; E, chiudere la porta e ricominciare dal punto A. L'obiettivo è riempire la barra posta nella parte bassa dello schermo prima dello scadere del tempo, ma senza farsi beccare, altrimenti fap over. Più si clicca rapidamente, più il moltiplicatore di eccitazione aumenta, più la barra si riempie velocemente. Il problema è che se ci si fa prendere troppo e il moltiplicatore supera una certa quota, il pene dell'eroe va a fuoco e il gioco finisce con l'intervento dei pompieri. Ogni tanto nelle stanze, invece dei soliti scocciatori, arrivano dei personaggi speciali che vanno cacciati cliccandoci sopra con il mouse, tipo un'infermiera all'ospedale o il nonno quando siamo davanti al computer.

Leopà, facce Tarzan

Tra una sessione e l'altra di smanaccio bisogna anche affrontare dei boss a braccio di ferro, battibili sempre cliccando il più velocemente possibile sul mouse (in questo caso se non si clicca o se si è troppo lenti, sono loro che riempiono la barra).

Mano tonante

Il gioco finisce dopo il quinto boss, davvero faticoso da superare, eleggendoci campioni del mondo del fap. Il tutto dura circa un quarto d'ora... facciamo venti minuti, dato che cinque servono per capire le meccaniche e adattarsi al pessimo sistema di controllo, che pur dovendo gestire due azioni riesce a farlo malissimo. In effetti non ha molto senso che si debba usare il mouse per masturbarsi (sarebbe stato molto più comodo sfruttare la tastiera) e fa un certo effetto vedere il personaggio incastrarsi quando deve andare a chiudere la porta. Ma What's under your blanket!? non è un gioco normale e mettersi a fargli le pulci come se lo fosse è puerile. Meno puerile è definirlo per ciò che è: completamente inutile. L'idea in sé fa anche sorridere, ma dopo pochi secondi l'adolescente che abbiamo dentro muore un po' e ci riempie di tristezza, non solo per il gioco, ma anche per noi stessi. Quindi iniziamo a vedere le morte stagioni, il tempo della nostra vita soave e la vetta della torre antica, con quel dannato passero solitario che assume un senso ben diverso da quello che dovrebbe avere. Non c'è salvezza nella disperazione.

Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova

  • Processore Intel Core i7-4770
  • 16 GB di RAM
  • Scheda video NVIDIA GeForce GTX 960
  • Sistema operativo Windows 10

Requisiti minimi

  • Sistema operativo Windows XP o successivo
  • Processore 2.0 + GHz
  • Scheda video una qualsiasi
  • DirectX 8.0
  • 512 MB di RAM
  • Spazio su disco 60 MB
  • Un buono stomaco

Conclusioni

Digital Delivery Steam
Prezzo 0,99 €
Multiplayer.it
1.0
Lettori (26)
8.1
Il tuo voto

I videogiochi scemi sono sempre esistiti e sinceramente non sono nemmeno disprezzabili se ben contestualizzati. Sì, scemi è la parola corretta quando parliamo di quei titoli nati per strappare una risata e morire nella memoria il minuto successivo alla pressione del tasto Esci, Quit o quel che vi pare. Solitamente sono opere di singoli autori che con mezzi di fortuna e in poche ore mettono su qualcosa in modo approssimativo tanto per passare il tempo. Poco male, visto il loro obiettivo finale. La situazione cambia completamente quando l'idiozia trova la via del commercio e pretende di essere pagata per essere fruita. Insomma, se mi chiedi dei soldi, entri in un ambito completamente diverso e finisci sotto la stessa lente d'ingrandimento degli altri prodotti commerciali. Certo, una risata ce la possiamo anche fare di fronte a un titolo come What's under your blanket!? (risate registrate), ma poi vorremmo che il tutto assumesse un minimo di senso, quantomeno per giustificare i pur pochi soldi spesi. Perché per inciso masturbarsi davvero è molto più divertente ed è pure gratis (e non rende nemmeno ciechi).

PRO

  • Si è installato senza problemi
  • Le mutande del protagonista sembrano reggere bene l'urto
  • Si è disinstallato senza problemi

CONTRO

  • Abbiamo rotto tre mouse per recensirlo
  • Pagare per simulare un'attività gratuita, facilmente accessibile e molto più soddisfacente è da idioti
  • Esiste