Forgotton Anne: la recensione 18

Un'avventura emozionante, disegnata a mano in perfetto stile anime

RECENSIONE di Simone Pettine   —   16/05/2018

Qualche anno fa una celebre favola per adulti e bambini, Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry, è stata portata al cinema, arricchita tra le altre cose di citazioni inedite. Ad un certo punto, per esempio, il personaggio dell'aviatore dice alla bambina una frase che è difficile dimenticare: "il problema non è diventare adulti, ma dimenticare". Come ogni "massima" che si rispetti, possiamo applicarla a vari contesti, ma che cosa significa che il problema è dimenticare? Il punto è che, quando ci scordiamo di qualcuno (o di qualcosa) non stiamo soltanto impoverendo i nostri ricordi, ma anche la vita degli altri: li priviamo della nostra presenza, della nostra consapevolezza, del nostro interesse. Forgotton Anne ci parla di questo, e di tante altre cose: ci racconta che dimenticare fa soffrire, che ricordare a volte è doloroso, e affronta una quantità incredibile di tematiche importanti, sotto forma di favola solo apparentemente per bambini. Una favola realizzata con lo stile degli anime giapponesi degli anni '80, e che sfrutta meccaniche e modalità di gioco delle avventure grafiche più basilari.

Le cose che hanno lasciato indietro

Forgotton Anne è ambientato in un mondo alternativo di fantasia, parallelo al nostro: si chiama Forgotten Lands, ed è qui che vanno a finire gli oggetti che gli esseri umani hanno dimenticato, che hanno per vari motivi lasciato indietro. Immaginate l'orsacchiotto con cui dormivate quando eravate bambini, il calzino destro di un paio ormai malandato, il disegno che avevate fatto per vostra madre all'asilo: ricordi preziosi che prima o poi, a causa della dimenticanza, della distrazione, ma anche del tempo, vengono perduti. Quando il possessore li perde, questi oggetti finiscono nelle Forgotten Lands e prendono vita: gli sviluppatori vogliono sottolineare che grazie a noi e alle nostre emozioni, mettiamo un po' di vita e di anima anche negli oggetti che possediamo. Di conseguenza, quando ci dimentichiamo di loro, gli stessi oggetti finiscono in questo mondo parallelo: qui iniziano una vita segnata da stenti e fatica, un'esistenza miserabile dove l'unica cosa che conta è la promessa di Master Bonku, il padrone delle Forgotten Lands. Master Bonku sta costruendo un ponte in grado di connettere i due mondi, e permetterà agli oggetti dimenticati che si saranno dimostrati fedeli e ottimi lavoratori di tornare a casa, ricongiungendosi ai loro esseri umani.

Nel corso dell'avventura noi impersoniamo però non Master Bonku, ma la giovane e graziosa Anne: la ragazza è il tutore dell'ordine locale, una sorta di guardiana delle Forgotten Lands, e ha un rapporto privilegiato con Master Bonku. Sono anche gli unici due esseri umani del mondo dei Forgotlings (così vengono chiamati gli oggetti dimenticati) e possiedono uno strumento estremamente potente: l'Arca. Si tratta di una sorta di guanto steampunk in grado di incanalare, rubare e donare la forma di energia principale delle Forgotten Lands, la stessa che permette la vita dei Forgotlings: l'Anima. Immaginate come suonino bene in inglese termini come Anima e Arca (l'intero gioco è in lingua inglese, parlato e sottotitolato), e tuttavia l'esotismo del suono si scontra con un dettaglio crudele: l'Arca è anche uno strumento di morte per gli oggetti animati, dato che ne può rubare l'essenza vitale (l'Anima, appunto). Date queste premesse, che sono state rese note anche dagli sviluppatori (e anche qualcosa in più) tramite vari trailer di gioco, noi non vi diremo altro sulla storia di Forgotton Lands. Il motivo è molto semplice: la narrazione rappresenta il cuore e il pregio principale dell'intera produzione. Tolta lei, Forgotton Anne sarebbe un indie discreto, ma sicuramente non eccezionale. Fortunatamente i temi che affronta, e il modo ben preciso in cui li affronta, rendono il lavoro dei ThroughLine Games un'esperienza molto difficile da dimenticare.

Un mondo grigio, ma animato splendidamente

Una volta che abbiamo stabilito come Forgotton Anne sia un'avventura estremamente valida, carica di significati e di temi importanti, c'è sempre una domanda fondamentale a cui dobbiamo rispondere: come e quanto si gioca? Purtroppo se la narrazione estremamente guidata si dimostra intensa e coinvolgente, lo stesso non si può dire per le meccaniche di gioco proposte: Forgotton Anne è un'avventura grafica mista ad alcuni elementi puzzle-platform, ma le componenti dell'uno e dell'altro genere si mostrano abbozzati ed estremamente basilari. Anne è in grado di esaminare alcuni punti di interesse, saltare e arrampicarsi; dotata di un paio di ali tecnologiche alimentate dall'Anima, può tuttalpiù saltare più in alto e coprire le lunghe distanze tra una piattaforma e l'altra.

Ancora, l'Arca che indossa al polso le permette di spostare l'Anima tra determinati contenitori e dispositivi, e anche di "distillare" (cioè uccidere) determinati Forgotlings; purtroppo il titolo non offre mai una sfida che vada anche solo leggermente oltre il livello "facile", e per giunta i movimenti del personaggio e le sue collisioni con gli oggetti si mostrano estremamente rigidi e legnosi, rendendo in alcune occasioni frustranti i suoi spostamenti da un punto all'altro delle mappe in 2.5D. Ad ogni modo questo vi può almeno rassicurare in un punto: potrete portare a termine l'avventura di Anne nelle circa sei ore richieste senza temere di riuscire a bloccarvi da qualche parte, perché ci vorrebbe davvero molto impegno. Altri aspetti della produzione sono comunque estremamente gradevoli: l'esplorazione delle varie aree di gioco delle Forgotten Lands è incentivata dalla presenza di alcuni collezionabili, che raccolti nel taccuino della protagonista (assieme ai dettagli delle missioni in corso) ci forniscono nuovi retroscena sul mondo degli oggetti smarriti e sui suoi abitanti. Teniamo inoltre in conto che tutto ciò che vedrete sarà disegnato a mano in un apprezzabile stile anime che ricorda gli anni '80, e visivamente sarà difficile non pensare subito ad alcuni dei capolavori dello Studio Ghibli: una prima occhiata ai fondali delle varie zone lascia davvero senza parole per la cura ai dettagli e la maestosità dell'effetto complessivo.

Sembra di essere proprio in quei luoghi assieme ad Anne, luoghi angoscianti e claustrofobici nella migliore tradizione di Orwell (avete letto 1984?), dove non c'è una vera distinzione tra cose e persone, e anzi in questo caso sembra che ad essere molto più umani siano proprio gli oggetti, che rifiutano di rimanere asserviti a un regime dittatoriale ricco di promesse e povero di fatti. Se dal punto di vista artistico c'è davvero poco di cui lamentarsi, va anche detto che il design di Anne e Master Bonku lascia un po' a desiderare, e nel complesso sembra realizzato in modo molto più frettoloso degli ambienti di gioco, dei Forgotlings e della stupenda colonna sonora orchestrata. Anche qui, comunque, non si può fare a meno di pensare che anche la "trascuratezza" dell'aspetto fisico dei personaggi umani non abbia un qualche significato a livello concettuale: sono proprio gli uomini ad aver perduto le cose, a farle soffrire, e di nuovo a renderle schiave nelle Forgotten Lands. Non dimentichiamoci che tra i temi etici e morali su cui insiste Forgotton Anne, e sui quali lentamente andrà a porsi interrogativi la stessa protagonista (la sua evoluzione psicologica è non solo credibile, ma estremamente apprezzabile) dominano il consumismo, la spersonalizzazione postmoderna di cose e persone, il sempre minor peso attribuito ai sentimenti, all'anima e ai ricordi individuali. Di tutto questo ad essere responsabili non sono gli oggetti: sono gli esseri umani.

Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova
  • Sistema operativo: Windows 10 a 64 bit
  • Processore: Amd Ryzen 5 1600 - 3.2 GHz
  • Scheda video: EVGA GeForce GTX 1070 con 8 GB
  • Memoria: 16 GB di RAM
Requisiti minimi
  • TBC
Requisiti consigliati
  • TBC
Versione testata
PC Windows
Digital Delivery
Steam, PlayStation Store, Xbox Store
Prezzo
19,99 €
Multiplayer.it

8.5

Lettori (4)

8.9

Il tuo voto

Forgotton Anne è un'avventura grafica condita con qualche blando elemento puzzle-platform: è estremamente guidata e punta dritto verso la sua conclusione, offrendo al più qualche possibilità decisionale lungo il percorso, in grado di favorire un minimo di rigiocabilità e di far sentire il peso delle proprie scelte. Comandi rigidi e meccaniche poco convincenti sono però ampiamente compensati, per non dire oscurati, da una narrazione eccezionale, da un comparto artistico magistrale, dalla bellezza di uno stile anime completamente disegnato a mano, senza contare la presenza di tematiche forti e in grado di far ragionare tutti, soprattutto (si spera) gli adulti. Ricordatevi di Forgotton Anne: la memoria è una risorsa preziosissima, forse il cuore della nostra stessa identità.

PRO

  • Applausi per il comparto artistico
  • Una storia interessante, profonda e attuale
  • C'erano anche delle buone idee a livello di meccaniche di gioco

CONTRO

  • Purtroppo le stesse meccaniche si rivelano rigide e semplificate
  • Speravamo durasse un po' di più
  • Il design dei protagonisti è il meno curato di tutti