Anteprima di Grandia 2  0

RECENSIONE di La Redazione  —   23/02/2002

Che strano un JRPG su PC

Grandia 2 è un JRPG (Japan Role Play Game) dei più classici, la prima incarnazione del titolo, uscito per la defunta console Sega Saturn, fu considerato come uno dei migliori giochi di ruolo giapponesi apparsi fino a quel momento, combattendo ad armi pari contro lo strapotere della saga Final Fantasy, giunta al titolo probabilmente meglio riuscito della serie: il VII.
La seconda incarnazione della saga di Grandia uscì sempre per una console Sega, il Dreamcast, e dopo aver assistito alla prematura dipartita anche di questa piattaforma ecco che un produttore e distributore europeo, la Ubisoft, decide di salvare dall’oblio il titolo e di convertirlo per PS2 e stranamente anche per PC.
Stranamente perché l’utenza PC mal digerisce la peculiare impostazione dei JRPG, forse perché fino ad ora ha conosciuto quasi esclusivamente titoli Squaresoft, forse per intrinseche e indubitabili differenze culturali o forse perché l’utenza per PC è abituata agli altissimi standard qualitativi dei giochi di ruolo alla occidentale che continuamente li deliziano.

Ad esser onesto…

Inizialmente Grandia 2 non mi aveva proprio convinto.
La preview code mi arrivò in un’assolato venerdì pomeriggio, spacchettai velocemente l’involucro che conteneva i due CD come un bambino la mattina di Natale, emozionato perché mi si apriva davanti a me una nuova avventura da esplorare e un pochino preoccupato per una più prosaica stabilità del mio sistema dopo l’istallazione di una beta.
L’installazione invece andò liscia liscia, supportato dall’ultima versione dell’InstallShield il gioco occupò i suoi bei 800Mb di HD piazzandomi una bella iconcina invitante sul desktop.
Avviai il gioco e questo mi chiese di impostare la configurazione video e dei tasti, operazione automatica la prima volta che si esegue il gioco e richiamabile per aggiustamenti da una apposita voce di menu.
Impostai la risoluzione massima: 1024x768 a 32bit, configurai la tastiera e anche il joypad, mentre una noiosissima pulce mi continuava a sussurrare nell’orecchio: “console … console …”

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Un mondo alieno

Lanciato “Start Game” eccomi coinvolto in una lunghissima e interessante presentazione del mondo alieno di Grandia2.
Una delle differenza fra i giochi di ruolo alla occidentale e quelli giapponesi e che questi ultimi danno moltissime cose per scontate e ti introducono nella storia in maniera brusca e immediata.
Inoltre l’ambientazione di gioco non richiama nessuna ambientazione storica o fantastica riconoscibile dal giocatore, bensì totalmente aliena e per questo completamente originale.
All’inizio questo spiazza parecchio poiché iniziando il gioco si ha la stessa sensazione che si avrebbe iniziando a vedere un film a metà, la mente si affolla di domande alle quali non si trovano risposte nell’immediato bensì dopo parecchie ore di gioco.
Nell’introduzione facciamo la conoscenza con il protagonista principale: Ryudo.
Egli è uno Geo Hound, in altre parole un mercenario prezzolato, cinico e disincantato che per soldi si occupa di risolvere tanti piccoli problemini come l’uccisione di mostri, la scorta ad indifese fanciulle e così via.

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Un mondo alieno

Non si può fare a meno di trovare immediatamente simpatico questo personaggio, accompagnato dalla fedele aquila Skye che funge da grillo parlante dispensando saggi consigli durante lo svolgimento dell’avventura.
Proprio l’immediata simpatia che scaturisce per il personaggio che si andrà ad impersonare ci rende sopportabile la mancata creazione dello stesso, poiché non potremo decidere di cambiare personaggio, non saremo coinvolti nella selezione delle sue caratteristiche, la nostra libertà insomma viene subito a mancare.

La storia di Granas e Valmar

La storia di Grandia 2 non è molto originale, anche se ad onor del vero raramente lo è in un RPG, poiché al solito vede contrapporsi le forze del bene e del male incarnate da due dei litigiosi Granas e Valmar.
Nel primo titolo Granas, il dio del bene, le aveva suonate di santa ragione a Valmar, il dio malvagio, utilizzando un’arma dalla devastante potenza, tanto potente che causò uno squarcio enorme e gigantesco sulla terra, virtualmente dividendola in due.
Valmar venne sconfitto e spezzettato in tanti piccoli frammenti che si sparsero a casaccio sulla terra.
Il bene trionfò danzando sui resti del nemico sbriciolato e il culto di Granas fiorì in tutto il continente, tutti vissero felici e contenti ecc...

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La storia di Granas e Valmar

Ma le cose in Grandia2 non sono come sembrano, la trama si dipana piano piano coinvolgendo sempre più persone, dal nostro primo lavoro come guardia del corpo di una sacerdotessa di Granas ha inizio una complessa e interessante storia che coinvolge con la sua ironia, con dialoghi molto azzeccati, con colpi di scena molto ben congeniati. Bisogna però lasciarsi andare. Noi saremo sempre e in ogni caso spettatori passivi della storia, non decideremo noi cosa far dire ai personaggi, non decideremo noi il tono del discorso, non decideremo dove andare, cosa fare, quando farla e perché farla. Se uno sente che questa impostazione lo farà sentire in gabbia lasci stare questo gioco, se altresì non dispiace lasciarsi andare e farsi trasportare in un mondo lontano da una trama d’indubbia qualità allora salga a bordo.

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Un sistema sfruttato?

La versione testata è naturalmente una preview code e in quanto tale non completamente testata e ottimizzata, il gioco dovrebbe uscire ufficialmente a Marzo quindi è molto probabile che molte delle incertezze riscontrate siano messe a posto al momento della pubblicazione.
Questa doverosa premessa per introdurre il discorso della grafica di Grandia II.
L’impostazione grafica è un 3D isometrico in perfetto stile Darkstone, l’aspetto è gradevole seppur poco definito e talvolta assai pixellato nonostante la risoluzione impostata fosse la 1024x768 a 32 bit.
Diverso discorso invece va fatto per la sezione delle battaglie, completamente in 3D a telecamera mobile, questa sezione è un trionfo di luci e colori, di movimenti dei personaggi e nemici in una danza che spesso lascia a bocca aperta per bellezza, definizione e resa generale.

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Un sistema sfruttato?

Alcuni si sono lamentati per la scattosità e pesantezza del motore grafico sia durante gli spostamenti nella mappa di gioco, sia durante i combattimenti. Sinceramente io non ho riscontrato nessuno di questi problemi, il mio sistema è un Athlon 900Mhz, GeForce2 MX 400 e 256Mb di ram.
Il problema purtroppo è un’altro ed è molto più grave di un qualche sporadico rallentamento: la posizione della telecamera.
La telecamera di gioco è liberamente ruotabile intorno all’asse centrale costituito dal party, ma non è possibile impostarne l’altezza e così com’ è risulta talmente schiacciata verso il basso da risultare decisamente fastidiosa.

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Un sistema sfruttato?

Spesso non si capisce dove si è solamente perché non si può avere una visuale d’insieme intorno al party che vada oltre il proprio naso e considerando che non esiste la mappa durante il gioco ci si ritrova a vagare come idioti cercando di “vedere” il mondo circostante.
Per farsi un’idea immaginate di giocare a Darkstone con la telecamera schiacciata verso il basso e ne avrete un’idea.

Statistiche orientali

Il party durante la nostra avventura sarà variabile, Ryudo ovviamente è una componente costante, ma tutti gli altri personaggi si uniranno, staccheranno e riuniranno a piacimento.
Ogni personaggio ha quattro abilità principali che determinano le proprie caratteristiche fisiche come forza e velocità aumentabili all’aumentare di livello o grazie ad artefatti magici.
Detto questo addentriamoci nella complessità del sistema della magia e delle special move.
Oltre che alla barra della salute (aka punti ferita) ogni personaggio avrà anche la barra della magia (punti mana) e la barra degli special point. I punti mana serviranno naturalmente per castare le magie che potranno essere lanciate solo se in possesso di particolari oggetti chiamati Mana Egg.
Se un personaggio indossa una Mana Egg allora avrà accesso alle magia particolari di quell’Egg, altrimenti niente.
Gli special point invece vengono utilizzati per cimentarsi durante il combattimento con le mosse speciali proprie di ogni personaggio.

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Statistiche orientali

Alla fine di un combattimento oltre che l’esperienza e i soldi accumuleremo anche dei Mana Coins e degli Special Coins che serviranno per attivare delle nuove magie racchiuse nelle Mana Egg, imparare nuove special move o migliorarle aumentando di livello sia le abilità sia le magie con nuove stellette.

Combattimenti orientali

I combattimenti in Grandia 2 non sono casuali, sulla mappa di gioco sono ben visibili i nemici e noi potremo decidere se combatterli o no. Infatti avvicinandosi a loro diventeranno rossi, con una corsetta potremo evitarli oppure puntare su di loro e massacrarli.
Se per volontà o per sfortuna veniamo coinvolti in uno scontro ecco allora aprirsi la sezione del combattimento.
Il sistema di combattimento è semplicemente uno dei migliori mai partoriti nella terra del Sol Levante, coinvolgente e spettacolare lo si accoglie sempre con gioia e mai con noia che altresì scaturisce da altri più blasonati concorrenti.

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Combattimenti orientali

Il combattimento inizia con una panoramica dell’arena il cui sfondo è sempre a tema con il terreno sul quale si stava camminando nella mappa di gioco, finita la panoramica ecco aprirsi le voci di menù e la barra del tempo.
Iniziamo con il dire che il combattimento è a turni puro, basta corse fra voci di menù che mi avevano particolarmente tediato in Final Fantasy, in basso a destra compare una barra che indica lo stato del tempo di ogni personaggio e nemico.
Per compiere un’azione un personaggio ha bisogno di tempo, quando è pronto ecco il tempo fermarsi e aprirsi il menu delle azioni, selezionata un’opzione il tempo continuerà a scorrere fino a quando il personaggio avrà finito la preparazione all’azione e si lancerà all’attacco.
Gli attacchi disponibili sono combo, che causa molti punti ferita al nemico, critical, che oltre a danneggiare il nemico causa la sua barra del tempo a ritornare indietro, in pratica lo si stordisce impedendogli di eseguire l’azione che stava preparando.
L’uso delle special move e delle magie richiede più tempo di preparazione, ma solitamente sono di un’efficacia determinante, oltre che particolarmente spettacolari.

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Combattimenti orientali

Immaginate di avere tre membri nel party e quattro nemici, dovremo cercare di tenere sott’occhio la loro barra e annullargli le azioni con colpi critical, nel frattempo cercare una magia che colpisca un gruppo e magari curare qualcuno, quando giunge il momento di impostare le azioni le imposteremo a mano a mano che i nostri personaggi raggiungono lo stato di azione e via alla danza con i mostri che a sua volta applicano le loro strategie, spesso efficaci come l’attacco al più debole o a chi tenta di castare una magia.
Un tripudio di colori, suoni, grida di battaglia, animazioni spettacolari per il lancio delle magie e l’esecuzione delle special move.

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Combattimenti orientali

Nel caso siate un pochino storditi dalla mia spiegazione vi assicuro che il sistema di combattimento diventerà immediato familiare ben presto, anche grazie a dei “maestri” con uno strano cappello a forma di domanda che vi spiegheranno con un tutorial passo passo tutte le tattiche per riuscire al meglio nei combattimenti.

Alcuni problemucci

Devo dire che la fase di combattimenti, oltre che la trama estremamente coinvolgente, fanno scattare quella familiare sindrome del: “arrivo solo fino al prossimo save point…”
E si, Grandia 2 è afflitto da una delle peggiori malattie che possano colpire un gioco di ruolo: la carenza cronica compulsiva dell’opzione di salvataggio!

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Alcuni problemucci

Sinceramente non capisco perché implementare questo sistema sadico e perverso di salvataggio anche per la conversione su PC. Noi utenti di PC siamo troppo abituati a salvare quando più ci pare, inoltre anche nel mondo consolle la tendenza è quella di dare al giocatore l’opzione save sempre attiva.
Quale che sia il motivo bisogna comunque dire che i save point sono molto frequenti e sempre prima di uno scontro importante in modo da evitare la frustrazione di rigiocare intere parti perché il boss di turno ti ha falcidiato. Inoltre i save point includono l’opzione recover che fa recuperare tutti i punti ferita, mana e special persi finora.
Un’altro piccolo problema, sempre causato da una conversione poco attenta alle esigenze degli utenti della piattaforma in cui si convertiva, è il sistema di controllo.
La GameArts ha preso i quattro tasti direzionali e gli altri sette utilizzati dal gioco e perfettamente mappati nel joypad del Dreamcast, gli ha assegnati a 11 tasti sulla tastiera del PC e basta, stop, fine.
Peccato che gli utenti PC siano abituati a muoversi in una mappa di gioco in isometrica ciccando con il mouse sul terreno, sono abituati ad aprire l’inventario con un tasto apposito e ciccare su un oggetto per selezionarlo e trascinarlo.
Peccato insomma che l’interfaccia standard del PC sia il mouse.
Sinceramente mi sono annoiato non poco ad impazzire navigando con i tasti fra menu giroscopici, elenchi e sotto elenchi quando l’interfaccia intera si sarebbe potuta adattare semplicemente adottando la navigazione via mouse.
Infatti il gioco è godibilissimo solo utilizzando un joypad, io ne possiedo uno, abbastanza bruttino, ma fa al caso con i suoi bei sei tasti mappati gioco che è una meraviglia.
Questo invece non è propriamente un problema, va a gusti lo so, ma le musiche di Grandia 2 le ho trovate particolarmente noiose, poco inerenti al contesto ed anche un pochino malfatte.
A parte un paio di una liricità sorprendente sembrano uscite da un puzzle game bambinesco, non ad un gioco di ruolo dal respiro epico. Al contrario i personaggi giocanti e non sono doppiati alla perfezione, in inglese naturalmente, sfoderando voci sempre diverse e ottimamente recitate. Una curiosità: la voce di Ryudo è “doppiata” dal doppiatore della voce di Liquid Snake di Metal Gear Solid: Cam Clarke.

Concludendo

Ne vale la pena?
Se la domanda fosse stata posta all’inizio della mia esperienza di gioco avrei detto di lasciar stare Grandia 2 del tutto.
Ma sbagliavo io, non mi lasciavo andare ad una trama ricca e coinvolgente, strana e a volte assurda, ma ricca di pathos e colpi di scena intorno ad una quest principale che vi farà girare il mondo.

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Concludendo

Certo si è spettatori, è come leggere un buon manga o guardare un buon anime, si incrociano le braccia e si “legge” la storia.
Il sistema di combattimento l’ho trovato semplicemente esaltante ed è impossibile non infilarsi in ogni combattimento per studiare nuove strategie di gruppo e affinare le tattiche.
I problemi esistono, ma alla fin fine ai save point ci si abitua anche perché il gioco, nonostante fosse una preview code, non è mai, ma dico proprio mai, andato in crash, sicurezza questa assolutamente necessaria per non perdere inutilmente ore di gioco.
Le musiche basta abbassarle e per i controlli basta avere un joypad.
L’unico problema che tutt’ora mi da fastidio e che considero una reale limitazione è l’eccessivo schiacciamento verso il basso della telecamera, questo è ad onor del vero l’unico vero problema di un gioco che è stato in grado di sorprendermi, di convincermi e di coinvolgermi completamente nonostante fossi partito con una pessima impressione.
Se amate i JRPG non lasciatevelo sfuggire poiché di questo livello ne passano pochi per il convento PC, se pensate di poter passar oltre ai save point, avete un bel joypad e non vi scoccia esser spettatori di una bella storia prendete posto in tribuna!


Gabriele “AarnaK” Dal Fiume


Links e Informazioni Utili:

Sito ufficiale: Grandia 2
Sito dello Sviluppatore: Gamearts
Sito del Produttore/Distributore: Ubisoft

Data di uscita: Marzo 2002
Localizzazione: Gioco in inglese, manuale in italiano.

Configurazione del PC utilizzato : AMD Athlon 900Mhz, Geforce2 MX 400, 256Mb ram, SBLive!, joypad!

Introduzione

Gli amanti dei giochi di ruolo si dividono in molte categorie, difficile è la definizione stessa di gioco di ruolo, poiché tante variabili e gusti personali intervengono a rendere unico per ognuno di noi questo peculiare genere del nostro hobby preferito.
Sicuramente, però, non si può affermare che la concezione del gioco di ruolo, come viene assimilata nel cosiddetto mondo occidentale, sia uguale a quella del mondo del Sol Levante.