ASUS ROG Crossair VIII Formula, la recensione della top di gamma X570 4

La redensione della ROG Crossair VIII Formula, l'ammiraglia X570 di ASUS

RECENSIONE di Mattia Armani —   07/08/2019

Indice

La recensione della ASUS ROG Crosshair VIII Formula parte dalla consapevolezza della natura elitaria di una scheda madre ATX top di gamma, un modello basato su chipset X570 che punta a offrire caratteristiche elevate in ogni ambito, a partire dall'alimentazione per arrivare all'estetica. E questo ci mette di fronte a un prodotto costoso, da circa 590 euro reso dispendioso anche dai rincari legati a un chipset pensato per gestire processori fino a 16 core con interfaccia PCIe 4.0.

Un alloggio di lusso per i nuovi processori Ryzen 3000

Le caratteristiche della testa di serie ASUS includono supporto per memorie fino a 4800MHz, per configurazioni SLI a due GPU e CrossFireX a 3 GPU, ben 8 porte SATA, porta LAN Gigabit, porta LAN Aquantia 5G con tecnologia GameFirst V, connessione Wi-FI 6 A200 2x2 MU-MIMO, Bluetooth 5.0, doppio slot M.2 PCIe 4.0 e AUDIO ROG SupremeFX a otto canali con DAC ESS ES9023P e contatti placcati oro che, come sappiamo bene, garantisce un sonoro estremamente pulito, senza dubbio tra i migliori integrati in assoluto in circolazione. Il tutto condito da uno switch per la modalità slow, da un pulsante di accensione direttamente sulla scheda, dai tasti reset e retry, dal pulsante safe boot e dall'immancabile debug LED che in questo caso è un micro schermo OLED, con tanto di animazioni e icone per ogni componente rilevante del PC, incorporato nell'elegante illuminazione che impreziosisce la copertura del backpanel, là dove troviamo anche uno dei due ingressi per implementare il raffreddamento a liquido nel dissipatore che raffredda la circuiteria che circonda la CPU, incluso ovviamente il VRM. L'armatura si estende anche ai tasti di accensione e reset, circondando il cuore del PC per andare a proteggere anche i due slot PCIe principali, fondendosi con i due dissipatori per gli slot M.2 che, per fortuna, sono rimovibili separatamente. Al centro di questi c'è il sistema di raffreddamento del chipset, ad aria come per la maggiorparte delle X570, affiancato dal logo RGB inciso in un'armatura che è illuminata in tutte le parti riflettenti, con un effetto complessivo futuristico e affascinante,

che completa un quadro senza dubbio di fascia estrema, tanto nell'estetica quanto nella dotazione, valorizzato da un backplate posteriore che rende la scheda tanto pesante quanto robusta. Non mancano inoltre cavi sleeved e una connettività di primo livello. Abbiamo già menzionato le 8 porte SATA e le due porte LAN alle quali si aggiungono, sul retro, ben 12 porte USB di cui sette 3.1 Gen 2 Type-A, una USB 3.1 G2 Type-C e quattro USB 3.1 Gen 1 Type-A. I connettori della scheda, inoltre, permettono di aver eun'altra USB 3.1 Gen 2, due UB 3.1 Gen 1 e due USB 2.0 sul frontale. Il tutto completato da connettori per strisce LED RGB standard e per due strisce LED RGB "addressable" che possono essere gestite LED per LED garantendo la possibilità di impreziosire l'estetica del sistema con avanzati effetti luminosi di grande effetto. Non ci sono invece uscite video, necessarie per sfruttare CPU come il Ryzen 5 3400G, ma come sappiamo bene si tratta di una scheda pensata per processori di fascia alta, che non includono GPU integrata, e non è l'unica a soffrire di questo limite, probabile frutto di una strategia volta a ridurre al minimo gli inevitabili rincari.

Prestazioni, overclock e temperature

Il familiare BIOS ASUS ci permette di controllare con facilità valori di funzionamento del sistema, boot e quant'altro, includendo, come da aspettative, tutta la dotazione necessaria per garantire gestione delle frequenze e regolazione dei voltaggi, fondamentali aumentare i margini di overlclock e contenere le temperature. D'altronde parliamo di un modello di fascia estrema che utilizza alimentazione a 16 fasi con PowlRstage IR3555 da 60 ampere, condensatori giapponesi 10K Black Metallic e raffreddamento a liquido opzionale, tipico della serie Formula, che copre sia il VRM che il backpanel. Il tutto con un doppio connettore di alimentazione per la CPU, in modo da assicurare la massima stabilità. Abbastanza, insomma, per garantire tutto il necessario per l'overclock, inclusi ovviamente sensori per il raffreddamento a liquido e svariati connettori per ventole ausiliarie. Anche senza orpelli, comunque, la Formula mette a disposizione tutto il necessario per sfruttare la CPU installata, in questo caso un Ryzen 5 3600X affiancato da 16GB di G.Skill Trident Z Royal portata a 3600MHz con il profilo DOCP, a partire dalle varie impostazioni legate alla tecnologia AI Overclocking, accessibile tramite il BIOS, che cerca di spingere il processore al massimo tenendo conto della stabilità del sistema e del raffreddamento. Ed è qui che ci troviamo di fronte ai limiti dei Zen e del Wraith Spire della CPU, comunque più che sufficiente per garantire senza overclock temperature ottime e frequenze stabili, consentendo alla combinazione tra ASUS ROG Crosshair VIII Formula e Ryzen 5 3600X di toccare, con il benchmark di CPU-Z, 4172 punti in multi-thread e 521 punti in single thread.

Sono valori più alti di quelli raggiunti con altre schede madri di fascia alta, così come sono più alti, sebbene di poco, i 3689 e i 496 punti ottenuti, sempre in multithread prima e single-thread dopo, con Cinebench R20. Sorprende invece riscontrare valori inferiori alla voce CPU di 3DMark Time Spy e quella della fisica di FireStrike Extreme, con 7261 punti nel primo caso e 19950 nel secondo, che dovrebbe tradursi in un paio di frame in meno in alcuni giochi, ma si tratta probabilmente degli effetti di una scheda trattenuta, una scheda che da una parte consuma parecchio, viste le tecnologie installate, ma dall'altra fa funzionare il Ryzen 5 3600X con poco più di 61W con il VRM a 25 gradi in idle e 33 gradi sotto sforzo. Non ci stupisce quindi che in overclock sia in grado di tenere i 4300MHz su tutti i core senza alcun problema. Non può però far nulla per la temperatura della CPU che passa da 77 a 90 gradi sotto sforzo e ci rispedisce a 4250MHz, consentendoci di raggiungere 525 punti in single thread e 4292 punti in multithread in CPU-Z, con picchi più ragionevoli da 85 gradi sotto sforzo. Questo a fronte di un consumo di 83 watt, nello stress test non eccessivamente pesante ma realistico di CPU-Z, che risulta poco più elevato della media, in linea con quello che ci aspettiamo da un sistema che con un dissipatore spinto promette i 4300MHz e, con la maturazione del BIOS, anche 4350MHz su tutti i core con un Ryzen 3000X. Va segnalata anche la possibilità di spingere la RAM stabilmente a ben oltre 4000MHz, una frequenza che abbiamo superato facilmente pur dovendo piegarci a timing, nel caso della RAM in nostro possesso, che vanificano il guadagno in termini di clock.

Multiplayer.it

8.6

La ASUS ROG Crosshair VIII Formula è una scheda madre di fascia estrema che garantisce un'estetica di primissimo livello, connettività di rete avanzata, robustezza in quantità e clock della memoria decisamente elevati, aggiungendo al tutto una serie di tecnologie, come i tasti programmabili e il raffreddamento opzionale a liquido del VRM, pensate per gli overclocker. Ma tutto questo ha un prezzo elevato che, dal punto di vista dell'overclock, si scontra con i limiti intrinseci delle CPU Ryzen, difficili da spingere al di sopra di una certa soglia a prescindere dal sistema di raffreddamento impiegato.

PRO

  • Estetica mozzafiato e dotazione eccellente
  • Robusta e ben raffreddata in ogni sua parte
  • Clock della memoria elevatissimi

CONTRO

  • Prezzo elevato
  • Le CPU Ryzen non sono pensate per overclock estremi
  • Prestazioni stock non sempre al massimo

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