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Dragon's Dogma 2: Dark Arisen, la recensione dell'espansione tra Norgan e mostri già visti

Provata su PS5 in New Game+ con un personaggio di livello 71, Dark Arisen offre 15-20 ore di campagna a Norgan, più sfida e bottini casuali, ma nessuna nuova vocazione.

RECENSIONE di Silvio Mazzitelli   —   08/10/2026
L'immagine di copertina di Dragon's Dogma 2

Il 2026 di Capcom è stato davvero un anno pieno come non mai, con l'arrivo di ben quattro nuovi titoli, tutti tra il buono e l'eccellente, passando dal nuovo capitolo di Resident Evil a Monster Hunter Stories 3 e all'originale Pragmata. Recentemente è arrivato anche Onimusha: Way of the Sword, altro ottimo successo che ha visto il ritorno di una IP storica.

L'incredibile annata di Capcom, però, non sembra ancora essere finita, visto che il 9 ottobre arriverà ufficialmente Dragon's Dogma II: Dark Arisen, l'espansione del titolo uscito nel 2024 che ci porta in una nuova regione completamente innevata, oltre ad aggiungere importanti novità al gioco base.

L'annuncio di questa espansione è arrivato relativamente di recente, durante un Nintendo Direct di quest'estate, a ben due anni e mezzo dall'uscita del gioco base. A un certo punto si era ormai iniziato a pensare che non sarebbe mai arrivata, anche a causa dell'abbandono di Hideaki Itsuno da Capcom, storico director che ha praticamente creato l'IP, oltre ad aver curato Devil May Cry dal terzo capitolo in poi.

Tutte le novità di Dragon's Dogma II: Dark Arisen

La nuova espansione di Dragon's Dogma II porta con sé numerose novità, anche solo sul piano della cosiddetta "qualità della vita" e della struttura di alcune meccaniche. La visione di Itsuno - il director originale - del sequel era in pratica quella di realizzare una sorta di reboot del primo Dragon's Dogma, mantenendo anche alcune scelte controverse che, in questo nuovo capitolo uscito oltre dieci anni dopo l'originale, potevano essere considerate obsolete. Tra queste c'erano la gestione dei viaggi rapidi e la questione dei salvataggi, limitati a un solo slot che veniva sovrascritto a ogni salvataggio automatico.

La versione Dark Arisen di Dragon's Dogma II è diretta da Kento Kinoshita, un veterano di Capcom che non solo aveva lavorato fianco a fianco con Itsuno al gioco originale del 2012, ma che già all'epoca aveva diretto la versione Dark Arisen del titolo, uscita non come espansione, ma come gioco a parte.

A quanto pare, la visione di Kinoshita è più permissiva rispetto a quella ferrea di Itsuno. In questa espansione sono stati infatti aggiunti ben tre slot di salvataggio separati, così da poter iniziare diverse avventure senza dover sovrascrivere i progressi precedenti. È inoltre possibile effettuare un salvataggio rapido a parte, oltre a quello di sicurezza dopo aver dormito in una locanda già presente nel titolo base. È stata introdotta anche la modalità Difficile, richiesta a gran voce dai fan, che sarà disponibile tramite una patch gratuita anche per chi non acquisterà l'espansione.

Anche stavolta l'avventura inizierà a cavallo di un grifone
Anche stavolta l'avventura inizierà a cavallo di un grifone

Un'altra importante novità di Dragon's Dogma II: Dark Arisen è la presenza di una pietra del teletrasporto dalle cariche infinite, che consente ai giocatori di spostarsi tra un cristallo di teletrasporto e l'altro senza doversi più preoccupare di esaurire le pietre in proprio possesso. La regione di Norgan è inoltre molto generosa di cristalli del teletrasporto fissi, rendendo gli spostamenti molto più rapidi.

È stato inoltre introdotto un nuovo sistema che permette di aggiungere due abilità utilizzabili per ogni classe, attivabili tramite combinazioni di tasti: su PlayStation, quadrato e croce oppure cerchio e triangolo. Il gioco base consentiva infatti di avere contemporaneamente soltanto quattro abilità utilizzabili, mentre ogni classe supera facilmente la decina di opzioni, rendendo la scelta del giusto setup di combattimento complessa e molto situazionale. Avere due abilità extra rende ogni classe più varia e amplia le possibilità del proprio stile di gioco.

La terra immersa nel clima glaciale di Norgan è protagonista di quest'espansione
La terra immersa nel clima glaciale di Norgan è protagonista di quest'espansione

A beneficiarne maggiormente è la vocazione finale dell'Eroe Leggendario, una sorta di classe jolly che permette di cambiare arma e vocazione tramite Riarmo, l'unica abilità di questa vocazione. Il problema è che, in questo modo, rimanevano soltanto tre slot per le altre abilità, rendendo poco vario il mix di opzioni a disposizione. L'aggiunta di questi due slot migliora quindi sensibilmente la situazione, anche se avere ulteriori slot esclusivi per questa vocazione speciale non avrebbe guastato.

Cambiamenti importanti riguardano anche le Pedine, i fidati compagni di viaggio del nostro Arisen, con nuove specializzazioni come quella del Guardiano, in grado di proteggere con maggiore efficacia dai nemici durante i viaggi sui carri o mentre si riposa negli accampamenti, e l'Escursionista, che consente invece di individuare più facilmente i luoghi di riposo. È stata inoltre aggiunta una nuova pozione per curare la Peste Draconica, che nel gioco base poteva portare a conseguenze non indifferenti, come lo sterminio di diversi PNG, compresi alcuni legati a determinate quest, senza che esistesse una vera e propria cura. Questa pozione rende quindi la minaccia rappresentata dalla malattia meno grave.

Anche le Pedine hanno visto diversi miglioramenti nel loro comportamento
Anche le Pedine hanno visto diversi miglioramenti nel loro comportamento

Nel complesso, le Pedine ci sono sembrate anche più reattive sia in battaglia sia durante gli spostamenti, evitando di morire casualmente gettandosi nell'acqua o nei burroni come poteva accadere nella versione base del titolo. In alcune occasioni ci è sembrato persino che il gioco ignorasse eventuali "incidenti" di questo tipo, facendo respawnare la nostra Pedina vicino a noi come se nulla fosse e rendendone più semplice la gestione.

Un'altra aggiunta che migliora sensibilmente la quality of life riguarda l'introduzione di diversi filtri nell'inventario, che nel titolo base era davvero problematico da gestire. Restano comunque alcune criticità, soprattutto per quanto riguarda gli oggetti equipaggiabili, che non sono sempre facili da confrontare tra loro, ma si tratta sicuramente di un passo avanti rispetto al caos del vecchio inventario.

Il gelo di Norgan

Quest'espansione di Dragon's Dogma II riprende le basi di quella del capitolo precedente, in cui un misterioso nuovo Arisen sembrava fare la sua comparsa. Ci sono però alcune differenze sostanziali: se nel primo titolo l'espansione era ambientata su un'isola che nascondeva al suo interno un enorme dungeon, questa volta ci troviamo di fronte a una regione completamente esplorabile.

Oltre alla nuova area, sulla mappa del gioco base verranno aggiunti anche alcuni dungeon chiamati Campi di Prova, molto più difficili e capaci di offrire ricompense decisamente migliori rispetto a quelle disponibili normalmente.

Esplorando Norgan dovremo stare attenti alle tormente di neve che, oltre a disorientarci, consumeranno costantemente la nostra resistenza
Esplorando Norgan dovremo stare attenti alle tormente di neve che, oltre a disorientarci, consumeranno costantemente la nostra resistenza

Per accedere a entrambi i contenuti sarà necessario ricominciare l'avventura nel caso si sia già raggiunto l'endgame, dove avvengono alcuni eventi irreversibili che preferiamo non spoilerare per chi non ha ancora avuto modo di completare il titolo. I contenuti dell'espansione diventano comunque facilmente accessibili parlando con il Capitano Brant a Vernworth, una volta raggiunta per la prima volta la capitale.

Stando alle dichiarazioni di Kinoshita, l'espansione non è propriamente pensata come un contenuto endgame, visto che il livello consigliato per Norgan è il 40. Noi abbiamo iniziato l'avventura in un New Game+ con un personaggio equipaggiato da endgame e di livello 71 e, nonostante questo, i nemici di Norgan si sono rivelati parecchio forti già dai primi incontri. Non sappiamo se la loro potenza aumenti in base al nostro livello (nel titolo normale non avveniva), ma il consiglio è di arrivare ben equipaggiati prima di affrontare i contenuti dell'espansione.

Ovviamente sarà possibile anche qui accarezzare il cane, o meglio il lupo!
Ovviamente sarà possibile anche qui accarezzare il cane, o meglio il lupo!

La storia di Dark Arisen si ricollega direttamente agli avvenimenti del gioco originale. Brant ci parlerà di alcuni strani eventi avvenuti al nord, dove sarebbe stato avvistato un nuovo Arisen. Una possibilità che, almeno in teoria, dovrebbe essere impossibile, visto che il vero eroe leggendario è il nostro personaggio. La regina ha comunque deciso di inviare una squadra per verificare queste voci e Brant ci indicherà il luogo in cui si è schiantato un mostro proveniente da Norgan. Una volta arrivati sul posto, troveremo ad attenderci un grifone che ci porterà direttamente nella nuova regione.

Giunti a Norgan, verremo accolti da alcuni nemici agguerriti prima di raggiungere finalmente l'unico villaggio abitato presente in questa terra ostile alla vita. Qui incontreremo l'anziana Jiera, che ci rivelerà come la sua famiglia, composta da esseri umani e feridi, sia l'unica rimasta nel villaggio, ormai abbandonato da tutti, a causa di una promessa fatta dai loro antenati: proteggere questo luogo a qualsiasi costo. Un compito che diventa sempre più difficile da portare avanti a causa dei numerosi nemici che infestano la regione, come i feroci barbari Beorcan e le altre creature glaciali.

Da qui partirà la nostra indagine per scoprire chi sia questo misterioso Arisen. Il primo incontro significativo sarà con una sorta di drago non morto e apparentemente immortale, capace di rigenerare qualsiasi ferita. Verremo quindi salvati da una donna in armatura di nome Eir, prima di perdere i sensi a causa dei miasmi sprigionati dalla mostruosa creatura.

La nostra avventura nelle terre di Norgan incomincerà affrontando un drago non morto apparentemente invincibile
La nostra avventura nelle terre di Norgan incomincerà affrontando un drago non morto apparentemente invincibile

La componente narrativa di Dark Arisen è dunque una sorta di appendice che getta nuova luce, ma anche nuove ombre, sul ruolo dell'Arisen e su quello del drago in questo mondo. Chi ha giocato l'espansione del primo capitolo ritroverà inoltre alcuni temi comuni. Certo, la narrativa di Dragon's Dogma non è mai stata particolarmente brillante o immersiva e questa espansione non fa eccezione: le varie vicende sembrano alla fine soprattutto un pretesto per metterci sulle tracce di nuove gigantesche creature da affrontare.

Per completare la campagna di Norgan saranno necessarie all'incirca 15-20 ore, che possono tranquillamente diventare una trentina o anche di più se si decide di affrontare tutte le quest secondarie, esplorare ogni anfratto della regione e completare tutti i Campi di Prova. Volendo, però, si può continuare a giocare praticamente all'infinito, grazie alla componente di farming dell'equipaggiamento, che offre un numero enorme di combinazioni e obiettivi da perseguire.

Potenziamento a oltranza

Un elemento che Dragon's Dogma II: Dark Arisen riprende dalla versione espansa del primo capitolo è la gestione dei nuovi equipaggiamenti. Anche qui troveremo diverse armi e armature, oltre ad accessori e altri oggetti da identificare. Potremo portarli da Jiera, che ci rivelerà cosa siano in cambio di un piccolo quantitativo di Cristalli della Faglia. Recuperare questi oggetti, chiamati Bottino di Guerra nel gioco, sarà piuttosto semplice: basterà depredare i nemici sconfitti oppure cercarli nei forzieri e tra gli ammassi di cianfrusaglie sparsi per la mappa.

Il livello di sfida di Dark Arisen è notevolmente migliorato anche a difficoltà normale
Il livello di sfida di Dark Arisen è notevolmente migliorato anche a difficoltà normale

I bottini sono caratterizzati da un livello che va dal primo al quinto e, ovviamente, più alto sarà il valore, più potenti saranno le statistiche. A fare la felicità degli appassionati di min-maxing è soprattutto il fatto che anche trovando due o tre volte la stessa identica arma, questa potrà avere statistiche molto diverse e, soprattutto, ottenere casualmente alcune abilità speciali. Ogni arma o pezzo di armatura può infatti contenere fino a cinque abilità, che spaziano da un aumento dei danni contro determinate categorie di mostri a una maggiore resistenza, fino alla possibilità di rendere ancora più potente un'abilità di classe. Chi vorrà creare il personaggio perfetto potrà quindi esplorare Norgan in lungo e in largo alla ricerca dell'arma o dell'armatura ideale per il proprio stile di gioco.

Il nuovo equipaggiamento non è però l'unico modo per migliorare il proprio alter ego. Sparsi per le lande ghiacciate di Norgan troveremo infatti alcuni obelischi, che per essere attivati richiedono un oggetto chiamato Fiamma Votiva. Questa si ottiene soltanto completando i vari dungeon dei Campi di Prova disseminati nelle aree della campagna principale.

Ogni obelisco è dedicato a una vocazione e, una volta attivato, permette di compiere tre azioni spendendo i Punti Classe ottenuti in battaglia. Possiamo così ottenere un'abilità inedita per una determinata vocazione, potenziare le statistiche del nostro personaggio e della sua Pedina oppure aumentare la probabilità di trovare, tra i Bottini di Guerra, equipaggiamento specifico per quella vocazione.

Sfruttare l'ambiente darà dei vantaggi notevoli in combattimento
Sfruttare l'ambiente darà dei vantaggi notevoli in combattimento

Tutti questi sistemi permettono quindi di superare rapidamente il valore degli equipaggiamenti ottenuti durante la campagna principale, compresi quelli endgame, che diventano obsoleti piuttosto in fretta. Anche il livello del personaggio continua ad avere una certa importanza, ma in Dark Arisen è soprattutto l'equipaggiamento trovato a determinare la nostra effettiva potenza.

Uno dei difetti principali di Dragon's Dogma II era che, dopo un certo punto dell'avventura, il livello di difficoltà calava drasticamente, rendendo persino le sfide finali piuttosto semplici per un party ben assortito. Fortunatamente, le cose cambiano in Dark Arisen, che riesce a mantenere un buon livello di sfida, destinato ad aumentare gradualmente man mano che ci addentriamo nella regione di Norgan o affrontiamo i Campi di Prova, anch'essi progressivamente più complessi.

Il nuovo sistema di equipaggiamento, basato sui bottini di guerra, permetterà di ottenere armi e armature estremamente potenti
Il nuovo sistema di equipaggiamento, basato sui bottini di guerra, permetterà di ottenere armi e armature estremamente potenti

Sia chiaro, anche l'espansione può essere resa molto più semplice ottenendo equipaggiamenti di alto livello e con statistiche particolarmente favorevoli, se la fortuna ci assiste. Questa possibilità, però, arriva molto più avanti rispetto all'avventura originale, garantendo un discreto livello di sfida almeno fino a quando non entreremo in possesso di alcuni degli equipaggiamenti più potenti.

Un déjà-vu con ghiaccio

Dal punto di vista del gameplay, Dragon's Dogma II: Dark Arisen non si discosta poi molto dall'esperienza originale. Norgan introduce qualche novità nell'esplorazione, come l'uso dei rampini per creare delle funi con cui raggiungere zone sopraelevate o calarsi nelle voragini. Questo elemento accentua ulteriormente la componente verticale dell'esplorazione, ma non è l'unica novità. Possiamo infatti imbatterci in violente tormente di neve che riducono gradualmente la nostra resistenza, a meno di non indossare abiti pesanti o utilizzare oggetti come le Pietre di Calore, che impediscono la perdita costante di energia. Durante una bufera, inoltre, la minimappa smette di funzionare e le Pedine non possono guidarci verso una destinazione.

In quest'espansione incontreremo molte varianti a tema ghiaccio dei mostri del gioco base
In quest'espansione incontreremo molte varianti a tema ghiaccio dei mostri del gioco base

Sono presenti anche nuove interazioni ambientali: il vento contrario ci rallenta, mentre quello a favore aumenta la velocità degli spostamenti. Possiamo inoltre sfruttare alcuni elementi dello scenario durante i combattimenti, facendo crollare blocchi di ghiaccio sui nemici o provocando vere e proprie valanghe capaci di travolgere qualsiasi cosa sul loro cammino.

Sul fronte dei nemici, invece, il titolo lascia un po' a desiderare. Praticamente ogni creatura che incontreremo a Norgan è una variante di avversari già conosciuti, semplicemente rivisitati in chiave da terre gelide. Troveremo quindi gli umani, trasformati nei barbari in stile vichingo chiamati Beorcan e spesso accompagnati da lupi bianchi. Non mancheranno poi goblin, arpie, scheletri, hobgoblin e sauri nelle loro versioni glaciali.

Le lande gelide di Norgan hanno un certo fascino
Le lande gelide di Norgan hanno un certo fascino

Persino i mostri di grandi dimensioni, che rappresentano alcuni degli scontri più avvincenti dell'esperienza, sono in gran parte riciclati. Il nuovo gigante dalle enormi zanne è sostanzialmente una variante del ciclope, mentre anche ogre e draghi sono semplicemente versioni glaciali delle creature già affrontate. I mostri realmente inediti, come ghoul, cockatrice ed Evil Eye, si contano sulle dita di una mano e, per di più, quasi tutti rappresentano dei ritorni dal primo Dragon's Dogma. Manca quindi una certa varietà sul fronte degli avversari, soprattutto per chi ha già trascorso decine e decine di ore a massacrare i soliti goblin, grifoni e ciclopi durante l'avventura originale.

Anche il combattimento, al netto delle aggiunte di cui abbiamo parlato in precedenza, non ha ricevuto grandi novità. Possiamo capire che, trattandosi di un'espansione, il sistema non fosse destinato a essere stravolto, ma alla fine ci ritroviamo a fare quasi le stesse cose di prima, con l'obiettivo di ottenere statistiche ed equipaggiamenti sempre più potenti per infliggere maggiori danni a nemici sempre più coriacei.

Anche in quest'espansione sarà fondamentale avere un party ben bilanciato per avere la meglio sui nemici più agguerriti
Anche in quest'espansione sarà fondamentale avere un party ben bilanciato per avere la meglio sui nemici più agguerriti

Abbiamo sentito la mancanza di qualche novità sostanziale, come una nuova vocazione o qualche sistema aggiuntivo capace di dare un po' di pepe alle battaglie. Anche questa volta, invece, è sufficiente avere un party ben bilanciato, con un guaritore e uno stregone in grado di lanciare incantesimi devastanti come la Pioggia di Meteore, affiancati da un paio di tank o DPS, per avere la meglio anche sugli avversari più agguerriti, proprio come accadeva nel titolo originale.

La continua ricerca dell'equipaggiamento più potente potrà interessare una certa fascia di giocatori, ma una volta raggiunto un livello di potenza sufficiente per affrontare qualsiasi minaccia, non resta poi molto da fare. O meglio, manca qualcosa che renda ancora avvincente affrontare per l'ennesima volta una gigantesca creatura che abbiamo già sconfitto svariate volte.

Conclusioni

Versione testata PlayStation 5
Digital Delivery Steam, PlayStation Store, Microsoft Store, Nintendo eShop

Dragon's Dogma II: Dark Arisen è un'espansione che amplia in maniera significativa l'esperienza originale, soprattutto grazie alla nuova regione di Norgan, ai numerosi sistemi dedicati alla progressione e a una difficoltà finalmente più appagante. Le diverse novità legate alla quality of life migliorano inoltre alcuni degli aspetti più controversi del titolo del 2024, mentre il nuovo sistema di equipaggiamento offre un motivo concreto per continuare a esplorare e potenziare il proprio Arisen. D'altra parte, l'espansione non riesce a risolvere alcuni dei limiti storici della serie. La componente narrativa rimane piuttosto debole, il combattimento non introduce cambiamenti sostanziali e soprattutto la varietà dei nemici lascia parecchio a desiderare, con molte creature che sono semplici varianti glaciali di avversari già affrontati in precedenza. Una volta raggiunto un livello di potenza sufficiente, inoltre, anche la ricerca dell'equipaggiamento migliore rischia di perdere rapidamente il suo fascino. Dark Arisen rimane quindi un'espansione solida e ricca di contenuti, capace di migliorare diversi aspetti di Dragon's Dogma II e di offrire parecchie ore di esplorazione e combattimenti. Non è però quella rivoluzione che alcuni avrebbero potuto aspettarsi dopo due anni e mezzo di attesa, e i suoi limiti diventano particolarmente evidenti per chi ha già trascorso decine di ore nell'avventura originale.

PRO

  • La regione di Norgan è una bella aggiunta a livello di esplorazione
  • Tante migliorie alla quality of life
  • Livello di sfida migliorato

CONTRO

  • Non ci sono cambiamenti davvero d'impatto al gameplay
  • Troppo riciclo dei nemici
  • La componente narrativa continua a non sorprendere
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