Fifa 2002 World Cup  0

I Mondiali sono appena iniziati anche per noi italiani e per sfruttare al massimo la piacevole coincidenza, abbiamo deciso di presentarvi quest'oggi la recensione del nuovo appuntamento calcistico firmato EA Sports, convertito anche per il gioiello Microsoft in uno sfarzo di effetti grafici da capogiro. Scoprite, insieme al nostro Tomaso Giuseppe Cravarezza, cosa ci riserva il nuovo capitolo della serie Fifa.

RECENSIONE di La Redazione  —   04/06/2002

Sezione Opzioni

Partiamo dalla sezione “Opzioni”. Si possono predisporre vari aspetti del gioco: lunghezza della partita, l’affaticamento dei giocatori, lo stadio, la scelta tra giorno o notte (manca la possibilità di scegliere nelle amichevoli il meteo), la difficoltà che si suddivide in ben cinque livelli, anche se i primi due sono veramente semplici; l’assistente EA (ti consiglia durante la partita quando effettuare le sostituzioni, ma è pressoché inutile), la velocità di gioco, la severità dell’arbitro (è consigliabile lasciarla decidere al computer, così rimane una sorpresa scoprire la rigidità dell’arbitro); attivare o disattivare le ammonizioni, il fuorigioco, gli infortuni e la vibrazione del gamepad. Le varie opzioni riguardanti la visuale, come la telecamera (ve ne sono molte differenti, ma comunque le migliori rimangono le classiche “Tele” e “Torre”, anche se è molto ben fatta quella sull’azione dei giocatori, molto ravvicinata, ma comunque giocabile), la visualizzazione del punteggio e del tempo, del radar e del nome dei giocatori. Gli effetti audio, come telecronaca, musica, suoni del gioco. L'ultima serie di opzioni riguarda le varie azioni di gioco, come la modalità di cross assistita e normale (non c’è tantissima differenza, logicamente la normale è un attimo più controllabile da parte del giocatore umano), la modifica della velocità dell’indicatore di potenza ed infine una vera novità di questa edizione che ha fatto storcere il naso a molti videogiocatori, ma che secondo me è una simpatica aggiunta: la presenza dei giocatori “fenomeno” per ogni squadra. Ogni squadra ha almeno un giocatore che si distingue dagli altri per alcune capacità (corsa, tiro, passaggio) e questo è indicato (solo se si attiva la suddetta modalità), da una stellina sopra il giocatore durante la partita. Si può quindi sapere durante il gioco, quali sono i giocatori capaci di “cambiare le sorti dell’incontro”, magari tirando da fuori area un missile (il pallone, per chi possiede questa abilità, diventerà di fuoco), magari scattando velocemente in contrattacco (in questo caso il giocatore con l’abilità della corsa sarà contraddistinto mentre corre da una scia di colori). Queste opzioni possono sì trasformare il gioco in uno di quei vecchi coin-op da bar, ma comunque non lo rende meno realistico: non è possibile segnare, ad esempio, dal centrocampo anche se si calcia la palla con il giocatore che ha l’abilità del tiro al massimo. Questa opzione delle “stelline” (chiamiamola così) vuole solo facilitare il riconoscimento di quei campioni presenti in ogni squadra, non dà loro poteri magici. Sempre nella sezione “Opzioni” è possibile gestire le varie formazioni delle nazionali presenti, anche se non si possono cambiare i nomi dei giocatori, le maglie o le caratteristiche fisiche, ma solamente la disposizione sul campo, la formazione, le tattiche…

L’Area Manageriale

La partita amichevole naturalmente può essere giocata sino a 4 giocatori (due per squadra), come la modalità mondiale. Le nazionali presenti sono quelle che si sono qualificate al mondiale di quest’anno, più altre nazionali. Gravi alcune mancanze, come l’Olanda, la Jugoslavia, la Romania, la Bulgaria. Ripetiamo, uno dei maggiori difetti (forse l’unico veramente pesante di questa edizione) è la concentrazione unicamente sulla parte finale del mondiale, quasi fosse solamente un aggiornamento di Fifa 2002, impedendo così di poter competere con altri videogiochi (solo sul piano dei tornei) tipo ISS2 o il prossimo arrivo David Beckam Soccer. Quando si sceglie la squadra per giocare il mondiale, viene indicata la data di qualificazione reale, il suo posizionamento migliore nella storia del mondiale ed infine un numero che indica la bravura della squadra (inutile dire che il numero uno è la Francia, purtroppo). Passiamo alla partita. Dopo aver scelto la squadra che parteciperà al mondiale veniamo proiettati nella schermata di gestione: troviamo le partite che sono state giocate quel determinato giorno, il nostro girone reale (per l’Italia c’è l’Equador, Messico e Croazia, ma non ho dubbi che lo sappiate già), la possibilità di gestire formazione, moduli di gioco e sostituzioni prima di ogni partita. La parte “manageriale” è meno gestibile ed importante rispetto ad altri giochi. Fifa è essenzialmente un gioco immediato, anche se dedica lo stesso uno spazio decente per immedesimarci allenatori. Possiamo scegliere la nostra formazione sul campo (disponibili solo 442-451-532-541-343-352-433 e non modificabili), oltre a decidere comunque come schierare attacco, centrocampo e difesa (ad esempio con il libero, con movimenti sulle fasce e così via). Nella sezione “Strategia” possiamo modificare vari parametri come la gestione della palla (contrattacco, possesso, neutrale) o la difesa (catenaccio, pressing…), oltre a decidere poi chi debba calciare rigori, calci di punizioni, corner. In ultimo la nostra squadra, i titolari e le riserve: ogni campione, come detto prima, è contraddistinto da una stellina (se abbiamo attivato la relativa modalità, che ripeto, non trasforma il calciatore in un superman ma permette solo la sua immediata individuazione).

La grafica

Sistemati i parametri della squadra, passiamo alla partita. Mentre attendiamo il caricamento, scorre l’immagine dello stadio in cui giocheremo accompagnata da una cartina dello stato (Korea o Giappione) con indicata la città in cui ci troveremo. La presentazione della partita è veramente ottima (persino esagerata), gli stadi (tutti quelli del mondiale, esattamente 20) sono dettagliatissimi in ogni loro aspetto, i tifosi non sono sagome di legno, ma vere persone che si muovono, saltano e tifano; inoltre si intravedono gli scatti dei fotografi, i coriandoli gettati dagli spalti e le varie bandiere delle nazionali presenti nella partita in questione e in ultimo sempre presenti i due “alieni” formato gigante, mascotte dei Mondiali. Di sera poi, un laser riproduce sul campo di gioco la sagoma colorata della Coppa del Mondo. Entrano i giocatori, soliti filmati con la preparazione dei calciatori. I dettagli del fisico e del viso sono assolutamente perfetti, si riconoscono, persino durante la partita, i vari giocatori tanto sono realistici i tratti somatici. Anche il terreno di gioco è stato creato molto bene, come del resto il pallone ufficiale e le divise delle varie nazionali (manca solamente il nome del giocatore dietro la maglia, c’è solo il numero). Per completare la descrizione del dettaglio grafico, concludiamo con i guardialinee che seguono tutte le varie azioni ai bordi del campo e, qualora la palla andasse fuori, sono pronti a segnalarlo: l’unico difetto è il fatto che non alzano il braccio con la bandierina regolamentare che sostengono con la mano sinistra, ma alzano il braccio senza bandierina, un difetto tecnico trascurabile, ma strano. La stessa precisione grafica vale per l’arbitro che segue ogni partita (ogni tanto disturberà anche l’azione con la sua presenza, venendo colpito dal pallone) realisticamente giusto nelle azioni (sbagli ne fa anche lui). Sui bordi del campo anche i vari commissari tecnici e le panchine, in movimento. Per quanto riguarda la fisica dei movimenti dei giocatori: molto soddisfacente. I calciatori si muovono in modo naturale, i passaggi, i pallonetti ed i tiri sono realistici, come le scivolate, i contrasti e le cadute (durante il replay dei falli, le cadute sono sì ben realizzate, ma non si nota lo scontro tra i due giocatori, anche se durante l’azione di gioco, sono veramente perfette). Lo stesso vale per i colpi di testa, con il collo del giocatore che si gira per dare effetto alla palla, come per i tiri al volo. I portieri anche si tuffano in modo realistico, seppure (come del resto anche i portieri veri) ogni tanto compiono delle papere.

La partita

Passiamo al gioco vero e proprio. La palla rimbalza molto bene, non compie traiettorie strane, ma si muove come nella realtà. Come sempre, difetto di Fifa, durante la corsa con il pallone, esso non sembra muoversi perché colpito dai piedi del giocatore, ma rimane sempre a pochi millimetri dall'atleta. Seppure durante il gioco non ci si faccia caso, è comunque un difetto, anche se comprendiamo debba essere di difficile eliminazione da parte dei programmatori. I passaggi, pallonetti e tiri sono tutti regolati da una barra che indica, in base alla durata della pressione del relativo tasto, la potenza, come anche per i colpi di testa ed al volo. Un altro difetto riguarda il gioco aereo: seppur creato in modo impeccabile, non si può, come nelle precedenti versioni, decidere se fare un colpo di testa o una rovesciata (in euro 2000, ad esempio, cliccando due volte il tasto del tiro si eseguiva una rovesciata, con un solo clic, un colpo di testa), ma viene deciso dal computer in base allo spazio disponibile al giocatore al momento della ricezione della palla. Una limitazione che non permette di dosare la potenza del tiro, in quanto se è un colpo di testa, anche al massimo della potenza non andrà fuori, ma se il giocatore stoppa la palla di petto e poi calcia, se noi, in attesa della palla, avevamo riempito la barra di potenza in prospettiva di un colpo di testa, rischiamo di mandare fuori il pallone. La traiettoria del pallone è completamente decisa da noi, infatti spesso ci capiterà di mandare il tiro fuori porta o di passare agli avversari: un fatto che aumenta decisamente il realismo. Un piccolissimo difetto anche in questo ambito: è sì vero che la traiettoria la decidiamo noi, però la palla prende sempre un leggero effetto, cosa comunque trascurabile. I pallonetti possono tranquillamente essere usati per saltare l’avversario o per beffare il portiere in uscita. Le finte disponibili sono quelle classiche dello step-over, oltre agli uno-due tranquillamente eseguibili con lo stik destro, con cui si indica la direzione del triangolo. Novità di questa edizione sono i palleggi che si possono eseguire tramite la pressione della levetta destra e poi mantenendo una determinata barra di potenza sempre attiva tramite la pressione alternata delle levette e dei tasti bianco e nero. E’ possibile quindi palleggiare con i piedi, le coscie, la testa e compiere vere e proprie evoluzioni per beffare il proprio avversario e poter anche tirare al volo. Le punizioni sono contraddistinte dalla classica freccia per la direzione del tiro. I rigori non hanno mirini come in altri giochi che rendono poco realistico il tiro o la parata. Tutto è deciso dalla fortuna, ma anche dalla capacità di saper tirare con la giusta potenza e la giusta mira; lo stesso vale per il portiere, bisogna saper tuffarsi nella giusta direzione, facendo attenzione ai piedi del calciatore avversario e soprattutto a dove guarda al momento de tiro: probabilmente un difetto voluto, ma calcia sempre nella direzione in cui volge lo sguardo un secondo prima del tiro.

AI

L’AI è molto buona, ha una buona gestione della palla e compie delle incursioni e contropiedi veramente decisi. Allo stesso modo in difesa si chiude bene (poi comunque dipende da squadra a squadra) e non è più sufficiente fare un cross e colpire di testa: nella maggior parte dei casi sarà il difensore avversario ad arrivare prima e non sempre lancerà la palla vicino all’area permettendo così un recupero ed un gol; spesso la butta fuori o lontano dall’area. Il portiere esce con i pugni per allontanare la sfera ad una distanza di "sicurezza" che impedisce il classico “tiro a porta vuota”.

Elementi esterni

Il tifo dello stadio è sempre presente e accompagna le varie azioni: se il calciatore si mangia un gol, arrivano i fischi e la delusione, come parte l’applauso quando segna o c’è un’occasione da gol. Poi i cori, i tamburi e le trombette per aumentare l’immersione nello stadio. Al termine della partita, forse un attimo esagerati ma di sicuro effetto, partono i fuochi d’artificio, i coriandoli ed i festeggiamenti sempre ottimamente realizzati, come le smorfie del giocatore che sbaglia un'occasione e l’esultanza dopo aver segnato. I replay sono onnipresenti dopo i falli, le occasioni mancate e dopo i gol; tutte azioni riprese da varie angolazioni. Manca purtroppo la possibilità di salvare i replay dei migliori gol. La sezione “Bonus Materials” permette di vedere alcuni filmati in inglese riguardo alla passione per il calcio (con interviste a vari tifosi, anche italiani: un laziale, un romano ed una vigilessa), la presentazione dei due Paesi ospitanti, alcuni commenti dei supporters di alcune nazionali, un’intervista al commentatore John Motson, ed i titoli in anteprima Ea Sports (Fifa 2002, F1 2002, Nba Live, Madden, NHL 2002).

In conclusione

Un gioco ottimamente realizzato sotto tutti gli aspetti, dalla grafica (davvero impareggiabile) alla giocabilità molto reale, alla gestione manageriale, meno tecnica di altri giochi, ma sufficiente per far immedesimare il giocatore nel difficile compito di allenatore della nazionale. L’unico vero difetto del gioco è la sua limitatezza in materia di coppe e tornei: la Coppa del Mondo prevale su tutto. Però a differenza, ad esempio, di un Euro 2000 dedicato sì solo agli Europei, ma colmo di statistiche delle varie nazionali, della possibilità di giocare le grandi finali degli Europei degli anni passati, della sezione allenamento… questo Fifa Mondiale è dedicato unicamente alla fase finale del Campionato del Mondo. Rimane comunque un ottimo gioco in attesa di David Beckam Soccer, che si preannuncia fin d'ora ben programmato, e del prossimo Fifa 2003.

    Pro:
  • Grafica ultradettagliata
  • Licenze ufficiali dei Mondiali
  • Gestione della palla reale
  • Movimenti dei giocatori molto reali
    Contro:
  • Solo, sempre ed unicamente Mondiali
  • Area manageriale poco complessa
  • Mancata localizzazione del software in italiano
  • Mancanza di un editor

Presentazione Generale

Anche quest’anno, in occasione del Mondiale, l’EA Sports si porta a casa tutte le licenze ufficiali del calcio. Come ormai tradizione da molti anni, in occasione degli Europei e dei Mondiali la nota Software House canadese produce uno dei giochi di calcio più famosi e venduti in tutto il mondo. Il titolo del gioco è “Mondiali Fifa 2002 – Il videogioco ufficiale dei Mondiali Fifa 2002” e come se non fosse abbastanza esplicita la sua denominazione, l'immagine di copertina, uguale per tutte le edizioni delle varie console (Playstation2, Xbox, GameCube) e pc, è stata scelta la Coppa del Mondo sollevata da mani che la stanno portando in trionfo. Avviato il gioco, il solito logo dell’EA Sports e poi la sigla d’inizio: non esagerata, semplice e modesta, ma ben costruita. In sottofondo una musica marziale, classica, differenza notevole rispetto alle varie edizioni di Fifa annuali che avevano come base musicale brani di musica contemporanea. Forse tutto questo per dare maggiore importanza all’evento mondiale e per far risaltare meglio la tensione della prima partita. Tornando comunque alla sigla, si parte da un’immagine dello stadio, l’entrata dei giocatori in campo (due squadre, Inghilterra e Spagna) sino ad arrivare al gol dell’Inghilterra di testa. Al momento dell’esultanza, il marcatore diventa uno dei vari giocatori delle nazionali presenti, accontentando quindi tutti i tifosi (ricordiamo che Fifa viene commercializzato in tutto il mondo) e lo stesso vale nel momento in cui viene alzata la coppa, tenuta in mano dai giocatori più rappresentativi di alcune famose nazionali. Finisce così la sigla, ripeto semplice, ma ben impostata e di effetto. Passiamo alla prima pagina del gioco. Troviamo quattro opzioni: Amichevole, 2002 Fifa World Cup, Options e Bonus Materials. Purtroppo, da come già avrete capito, il gioco per Xbox è interamente in inglese. Solo manuale e copertina sono in italiano. Questa è stata una vera novità, anche se negativa, della serie Fifa. Tutti gli anni ormai le nostre gesta venivano descritte dalla telecronaca del divertente duo Bulgarelli/Caputi, purtroppo quest’edizione è stata bloccata dalla Sony che ha ottenuto i diritti per la localizzazione in italiano del software. La console di casa Microsoft si deve quindi accontentare di una buona telecronaca di John Motson. Torniamo però alle scelte del menu. Una mancanza grave è la possibilità di allenarsi, provando le varie giocate in tranquillità, come si poteva fare in Euro 2000, una delle migliori edizioni, a mio avviso, della serie. Questo gioco è tutto centrato sui Mondiali Korea/Giappone. Neanche disponibile la modalità di qualificazione, solo ed unicamente la fase finale del Mondiale, oltre alla possibilità di giocare qualche amichevole tra le varie nazionali presenti nel gioco. La qualificazione e gli eventuali tornei si possono trovare tutti in Fifa 2002, purtroppo non presente per Xbox ed uscito a novembre del 2001.