Ghost Recon Breakpoint per PC, la recensione 17

Dopo aver testato Ghost Recon Breakpoint su console, vediamo come se la cava l'ultimo episodio della serie Ubisoft su PC con una nuova recensione

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   08/10/2019

Indice

A pochi giorni dalla recensione di Ghost Recon Breakpoint, eccoci ad analizzare anche la versione PC del gioco, che si pone per ovvi motivi come un punto di riferimento per quanto concerne il comparto tecnico. Laddove possediate una componentistica di fascia alta, infatti, l'ultimo episodio della serie Ubisoft è pronto a offrirvi una grafica sostanzialmente più dettagliata rispetto a quanto visto su console, arricchita da pregevoli effetti e texture ad alta definizione, nonché dal supporto per la tecnologia FidelityFX sia sulle schede NVIDIA che AMD.

Non è tutto: la possibilità di raggiungere i 60 frame al secondo, in combinazione con una gestione migliore del controller, rende il gunplay del gioco su PC visibilmente migliore della controparte PS4, più preciso e reattivo, aumentando non di poco la godibilità degli scontri a fuoco e dell'esperienza in generale. A questo discorso di velocizzazione si aggiunge anche l'interfaccia, che sulla piattaforma Sony appariva piuttosto lenta e che qui scorre invece rapidissima fra i vari menu.

Gameplay e struttura

Come scritto nella recensione di Ghost Recon Breakpoint su console, ci troviamo di fronte a una produzione che parte dall'esperienza maturata con il ricco open world di Wildlands per introdurre alcune meccaniche inedite, nella fattispecie l'eliminazione dei compagni controllati dall'intelligenza artificiale, l'inserimento di un blando approccio survival, nonché di elementi RPG e looter shooter legati alla resistenza fisica e alla gestione dell'equipaggiamento, che viene rilasciato in abbondanza nella mappa con armi e oggetti di qualità sempre più alta, potenziabili e personalizzabili utilizzando materiali e accessori.

Per questa nuova prova del gioco abbiamo creato un personaggio femminile, riscontrando una situazione invero buffa: le acconciature disponibili sono condivise fra maschi e femmine, e offrono purtroppo ben poche varianti, limitando di molto la nostra creatività di fronte all'editor utilizzabile per modificare l'aspetto del protagonista. Peraltro l'altezza di Nomad resta invariata a prescindere dal sesso, e la cosa risalta molto durante le cutscene: cosa danno da mangiare a queste ragazze? Rispetto alla versione maschile abbiamo tuttavia trovato l'interpretazione dei dialoghi migliore, più intensa e meno piatta, pur restando nell'ambito del doppiaggio in italiano.

Conoscendo già meccaniche e filosofia del gioco, siamo riusciti a portare a termine le missioni iniziali della campagna piuttosto rapidamente, rendendoci conto fin da subito di come i comandi su PC funzionino effettivamente meglio, sia utilizzando la combinazione di mouse e tastiera che un controller per Xbox One. Impostando la grafica a 30 fotogrammi al secondo i vantaggi si riducono, ma globalmente sembra assodato che su PlayStation 4 ci sia qualche problema con l'inerzia, l'accelerazione e la zona morta degli stick analogici ai valori di default, e speriamo che gli sviluppatori possano magari sistemare la cosa con un aggiornamento.

Al di là di queste differenze, rimane il problema di fondo di Ghost Recon Breakpoint: le novità a cui abbiamo fatto cenno poc'anzi risultano abbozzate e poco convinte, tanto che è possibile affrontare le missioni senza dargli più di tanto peso.

In tale frangente si riscontra purtroppo un altro grande difetto dell'esperienza, ovverosia la ripetitività degli incarichi, che ci vedranno praticamente sempre impegnati nell'individuazione di un bersaglio che però si trova in un posto diverso rispetto a dove lo stiamo cercando: lo stesso pattern viene ripetuto più e più volte, evidenziando una certa mancanza di idee da parte del team di sviluppo.

Appare decisamente migliore il lavoro svolto per quanto concerne la crescita del personaggio, con tante abilità sbloccabili e quattro classi, ognuna con caratteristiche e capacità peculiari. Meno convincente risulta invece tutto il discorso looter shooter, nel senso che si impiega tanto tempo ed energia per cercare oggetti che alla prova dei fatti non producono sostanziali vantaggi durante i combattimenti, se non quando si è ormai vicini alla fase endgame.

I nemici vantano routine comportamentali nella media del genere: finché si procede con eliminazioni silenziose risultano ben poco scaltri, ma una volta scattato l'allarme si appostano, aprono il fuoco infliggendoci danni ingenti, cambiano posizione, mandano droni a stanarci e, in generale, sanno come metterci in difficoltà. A seconda del livello di sfida selezionato si può scegliere fra vari approcci più orientati alla strategia o all'azione, ricorrendo eventualmente ad armi speciali come il drone da tiro sincronizzato (che può eliminare silenziosamente un ristretto numero di nemici), il lanciarazzi e vari tipi di granate ed esplosivi, questi ultimi molto utili nelle situazioni in cui c'è un unico percorso che gli avversari dovranno seguire per venirci a prendere.

È possibile completare la campagna in solitaria, volendo, oppure sfruttare la cooperativa online per avere dei compagni umani con cui condividere i propri successi. Organizzarsi con gli amici è la cosa migliore, ma il sistema consente di selezionare altri utenti sulla base di obiettivi di massima (missioni principali, missioni fazione, esplorazione o gioco di ruolo) e quindi proporre specifiche quest da portare a termine insieme a loro.

Oltre al PvE ci sono inoltre due modalità PvP quattro-contro-quattro che alternano il classico deathmatch a squadre e una stipulazione territoriale in cui bisogna a turno piazzare un esplosivo e provare a disinnescarlo. Visto che la progressione è condivisa, il multiplayer online si pone come un'interessante risorsa per sbloccare facilmente punti abilità e migliorare il personaggio anche nell'ottica del single player.

La versione PC

Ghost Recon Breakpoint trova su PC la propria dimensione ideale a livello tecnico, offrendo diverse migliorie rispetto alla versione PlayStation 4 Pro che abbiamo testato per la maggior parte del tempo.

Al netto degli stessi, abbondanti glitch che coinvolgono gli aspetti grafici e fisici del gioco, e che in determinati casi si estendono anche ai controlli (vedi l'inversione dell'asse Y, che non è possibile utilizzare per il drone e che funziona male con i velivoli), le regolazioni a disposizione degli utenti sono numerose e consentono effettivamente di scalare l'esperienza in base all'hardware.

Oltre alla risoluzione, alla sincronia verticale e all'ormai immancabile scaler che riduce il pixel count internamente lasciando intatto il valore di output, abbiamo infatti un'opzione di antialiasing che utilizza anche la temporal injection (importante proprio in combinazione con lo scaler), la possibilità di bloccare il frame rate e di applicare al valore della nitidezza l'extra costituito dal già citato FidelityFX, che a quanto pare non impatta sulle prestazioni neanche se si utilizza una scheda video NVIDIA.

Le impostazioni avanzate offrono da tre a quattro differenti preset per occlusione ambientale, livello di dettaglio, qualità delle texture, filtro anisotropico, ombre screen space, qualità del terreno e dell'erba, riflessi screen space, ombre del sole, motion blur, bloom, subsurface scattering (una tecnica che valorizza l'impatto delle luci sulle superfici), ombre a lunga distanza, nebbia volumetrica e sfocatura della nebbia sullo sfondo.

In termini di performance tutte queste opzioni ovviamente pesano, ma settando ogni singola voce al massimo e la risoluzione a 2160p è possibile giocare a circa 40 frame al secondo sulla configurazione di prova: non male. Il problema è che ricorrendo allo scaler bisogna scendere fino al 50% per avvicinarsi ai 60 fotogrammi, ma soprattutto manca un'impostazione che modifichi dinamicamente il pixel count per mantenere la fluidità stabile, come fa molto bene Gears 5, ad esempio. Scendendo a 1440p la situazione migliora in maniera sostanziale, ma continua a verificarsi un fastidioso stuttering quando ci si mette alla guida di un veicolo. Nessun problema ovviamente a 1080p, ambito in cui la già citata temporal injection e la tecnologia FidelityFX si rivelano molto utili per smussare e definire l'immagine qualora si giochi su di uno schermo Ultra HD.

Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova
  • Processore: Intel Core i5 6600K
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 1080 Ti
  • Memoria: 16 GB di RAM
  • Sistema operativo: Windows 10
Requisiti minimi
  • Processore: AMD Ryzen 3 1200, Intel Core i5 4460
  • Scheda video: AMD Radeon R9 280X, NVIDIA Geforce GTX 960
  • Memoria: 8 GB di RAM
  • Sistema operativo: Windows 7, Windows 8.1, Windows 10
Requisiti consigliati
  • Processore: AMD Ryzen 5 1600, Intel Core i7 6700K
  • Scheda video: AMD Radeon RX 480, NVIDIA Geforce GTX 1060
  • Memoria: 16 GB di RAM
  • Sistema operativo: Windows 7, Windows 8.1, Windows 10
Versione testata
PC Windows
Digital Delivery
uPlay
Prezzo
59,99 €
Multiplayer.it

7.5

Lettori (3)

5.3

Il tuo voto

Ghost Recon Breakpoint sembra quasi un altro gioco su PC, grazie non solo alla risoluzione superiore e a un'effettistica più sofisticata, ma anche e soprattutto alla possibilità di ottenere i 60 frame al secondo, che migliorano nettamente la godibilità dell'esperienza e influenzano in maniera positiva il gunplay. L'ottimizzazione e la scalabilità andrebbero ancora rifinite, ma le opzioni sono numerose e consentono già adesso di ottenere un valido compromesso fra qualità e prestazioni. Certo, le mancanze del titolo Ubisoft restano le stesse: gli elementi survival appena abbozzati, una ripetitività di fondo delle missioni, l'aspetto looter shooter bilanciato maluccio e una preoccupante abbondanza di glitch fanno pensare a un prodotto che avrebbe richiesto ulteriore lavoro, ma soprattutto un po' di coraggio in più.

PRO

  • Open world ricco di cose da fare
  • Tantissime armi, accessori, upgrade e abilità
  • Cooperativa divertente con gli amici
  • La versione PC sembra un altro gioco...

CONTRO

  • ...ma l'ottimizzazione richiede ancora attenzioni
  • Missioni ripetitive
  • Nuove feature appena accennate
  • Parecchi glitch