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MSI MPG 271QR X50, la recensione del monitor QD-OLED 27 pollici dal prezzo esorbitante

Il monitor MSI MPG 271QR QD-OLED X50 offre colori vividi, neri profondi e un refresh fino a 500 Hz, ma vale la pena spendere questa cifra per un pannello Quad HD?

RECENSIONE di Raffaele Staccini   —   28/01/2026
MSI MPG 271QR QD-OLED X50
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L'MSI MPG 271QR QD-OLED X50 arriva sul mercato con un posizionamento audace: un prezzo di listino ben superiore ai 1.000 euro per un pannello che non offre la risoluzione 4K. In un panorama dove l'Ultra HD è ormai lo standard per la fascia alta, la giustificazione per la scelta di MSI di puntare "solo" sul Quad HD (1440p) risiede interamente nella tecnologia impiegata.

Il monitor MSI sacrifica infatti la densità dei pixel per massimizzare la qualità dell'immagine e la velocità pura per la competizione eSport. Il cuore di questo monitor è un pannello QD-OLED di nuova generazione capace di spingersi fino a un refresh rate di 500 Hz, perfetto per chi cerca una gestione del movimento priva di qualsiasi sfocatura, unita ai neri perfetti e ai colori vibranti tipici della tecnologia OLED. Il "problema" è che si tratta sostanzialmente dello stesso pannello dell'MSI MAG 272QP X50, un monitor venduto a un prezzo decisamente inferiore pur con alcuni compromessi. Le novità basteranno quindi a giustificare una spesa di ben 1.100€?

Caratteristiche tecniche del monitor MSI MPG 271QR QD-OLED X50

Come anticipato, l'MSI MPG 271QR QD-OLED X50 è costruito intorno a un pannello QD-OLED da 26,5 pollici con risoluzione nativa Quad HD (2560 × 1440) e formato 16:9. A differenza di molte proposte concorrenti, MSI spinge con decisione sulla frequenza di aggiornamento, che sale fino a 500 Hz, un valore pensato esplicitamente per il pubblico dei giocatori esport. Il tempo di risposta dichiarato è di 0,03 ms (GtG), coerente con la tecnologia OLED e sufficiente a garantire un'immagine estremamente pulita anche nelle scene più rapide. Il trattamento antiriflesso è semi-lucido, con l'obiettivo di preservare la nitidezza percepita e la brillantezza tipica dei QD-OLED.

Dal punto di vista delle specifiche, il pannello lavora a 10 bit e copre fino al 99% dello spazio colore DCI-P3, confermando una vocazione che non si limita al solo gaming. Il rapporto di contrasto è, come da tradizione OLED, virtualmente infinito, mentre la gestione HDR si appoggia alla certificazione VESA DisplayHDR True Black 500, con picchi di luminosità più elevati su finestre ridotte. Non manca il supporto completo alle tecnologie di sincronizzazione adattiva (NVIDIA G-Sync Compatible), a copertura dell'intero intervallo di frequenza.

MSI MPG 271QR QD-OLED X50
MSI MPG 271QR QD-OLED X50

La connettività è più ricca rispetto a molte alternative dirette e comprende DisplayPort 2.1a, due ingressi HDMI 2.1 e una porta USB Type-C con supporto DisplayPort Alt Mode e ricarica fino a 98W, affiancate da un hub USB e dall'uscita cuffie. Anche lo stand è pienamente ergonomico, con regolazioni complete di altezza, inclinazione, rotazione e pivot. Non ci sono invece gli altoparlanti.

La connettività del monitor MSI MPG 271QR QD-OLED X50 è superiore alla media, soprattutto grazie alla DP 2.1 e alla USB-C da 98W
La connettività del monitor MSI MPG 271QR QD-OLED X50 è superiore alla media, soprattutto grazie alla DP 2.1 e alla USB-C da 98W

Il prezzo di listino è fissato a 1.129 euro, una cifra elevata, notevolmente superiore agli 899€ del modello MAG 272QP X50, che ha giusto qualche extra in meno (come l'uscita DiplayPort, solo 1.4).

Scheda tecnica MSI MPG 271QR QD-OLED X50

  • Tipo di display: QD-OLED
  • Dimensioni dello schermo: 26,5″
  • Risoluzione: 2560 × 1440 (WQHD)
  • Formato: 16:9
  • Gamma di colori: Adobe RGB 98%, DCI-P3 99%, sRGB 138% (CIE1976 Standard)
  • Profondità colore: 10 bit (1,07 miliardi di colori)
  • Contrasto: 1.500.000:1
  • Luminosità tipica: SDR: 300 nit; HDR True Black 500 10% APL: 515 nit; HDR Peak 1000 with 3% APL: 1.000 nit
  • Refresh Rate: 500 Hz
  • Tempo di risposta: 0,03 ms (GtG)
  • HDR: HDR10, VESA DisplayHDR True Black 500
  • Angolo di visione: 178° (H) / 178° (V)
  • Trattamento superficie: Antiriflesso lucido
  • Tecnologie gaming: G-SYNC Compatible, FreeSync, VRR
  • Connettività: 2× HDMI 2.1, 1× DisplayPort 2.1 a, 1x USB Type C ((DP alt) 98W PD, 2x USB 5Gbps Type-A, 1x USB 5Gbps Type-B, uscita cuffie
  • Regolazioni ergonomiche: Altezza 0-110 mm, tilt -5° ~ 20°, swivel ± 30°, pivot ± 90°
  • Montaggio VESA: 100 × 100 mm
  • Dimensioni:
    • Con stand: 609,3 × 416,1 × 241,9 mm
    • Senza stand: 609,3 × 373,9 × 72,3 mm
  • Peso:
    • Con stand: 8,4 kg
    • Senza stand: 12,9 Kg
  • Accessori inclusi: cavo di alimentazione, cavo HDMI 2.1, cavo DisplayPort 2.1a, cavo USB A/B
  • Prezzo di listino: 1.129 €

Design

Sul piano del design, l'MSI MPG 271QR QD-OLED X50 riprende senza sorprese il linguaggio estetico tipico dei monitor gaming MSI, ma introduce una differenza visiva netta rispetto ai modelli MAG più essenziali. L'elemento che salta subito all'occhio è il "mento" sul bordo inferiore del pannello, una piccola barra sporgente assente nelle varianti dal frontale più pulito. Non si tratta di una scelta puramente stilistica, ma di una necessità funzionale: questa sporgenza ospita il sensore AI Care, incaricato di rilevare la presenza dell'utente e la luce ambientale per gestire funzioni come lo spegnimento automatico o la regolazione dinamica della luminosità.

L'estetica è piuttosto classica per i monitor MSI
L'estetica è piuttosto classica per i monitor MSI

Il risultato è un design leggermente meno minimalista, che accetta un compromesso estetico in favore di funzionalità aggiuntive. All'interno di questo mento trova posto anche il LED di alimentazione, orientato verso il basso: può essere un po' fastidioso, quindi ben venga l'opzione per disattivarlo completamente dal menu OSD.

La finitura semi-lucida privilegia la pulizia dell'immagine, ma espone maggiormente ai riflessi. In presenza di luci ambientali intense, i neri possono perdere incisività e apparire più grigi, con un impatto diretto sul contrasto percepito.

Lo stand del monitor MSI MPG 271QR QD-OLED X50 permette l'orientamento verticale
Lo stand del monitor MSI MPG 271QR QD-OLED X50 permette l'orientamento verticale

Sul fronte costruttivo, MSI conferma un approccio fanless anche per questo modello, affidandosi a un dissipatore personalizzato e all'uso del grafene per la gestione termica. L'assenza di ventole elimina qualsiasi rumore e riduce il rischio di problemi meccanici nel lungo periodo, mentre l'alimentatore interno permette di avere meno elementi di ingombro nella propria postazione. I comandi restano affidati al classico joystick posteriore, semplice e intuitivo, mentre lo stand, robusto ma ingombrante, offre le regolazioni ergonomiche complete di altezza, inclinazione e rotazione.

Esperienza d'uso

L'interazione con l'MSI MPG 271QR QD-OLED X50 parte con il piede giusto grazie a un menu OSD (On-Screen Display) completamente rinnovato nel design e nella logica. La navigazione tramite il joystick fisico sul retro rimane veloce e intuitiva, ma la vera novità risiede nella rimozione delle "catene" che limitavano i precedenti modelli MSI. L'azienda ha ascoltato i feedback, sbloccando alcune impostazioni critiche anche nelle modalità di emulazione colore (sRGB, DCI-P3, Adobe RGB). Ora è possibile intervenire liberamente non solo sulla luminosità (non in HDR), ma anche sulla gamma e sulla temperatura colore, parametri che sui vecchi modelli erano spesso inaccessibili. L'interfaccia integra inoltre i controlli per il sensore "AI Care" posto sul mento del monitor e permette, per i puristi del buio, di disattivare il LED di alimentazione frontale.

MSI ha rinnovato l'OSD, aggiungendo alcune funzioni importanti
MSI ha rinnovato l'OSD, aggiungendo alcune funzioni importanti

In più, l'MPG supporta pienamente l'applicazione desktop MSI Gaming Intelligence, per modificare tutte le impostazioni dello schermo usando mouse e tastiera. In questo modo è possibile configurare il monitor affinché cambi automaticamente i preset o le modalità in base all'applicazione o al gioco che si sta avviando, creare scorciatoie da tastiera per cambiare impostazioni al volo e avere accesso rapido agli aggiornamenti del firmware.

"Out of the box", la modalità sRGB base presenta un punto di bianco non ottimale, con un errore visibile (DeltaE 3.41) che tende a scaldare l'immagine. La bontà del pannello è però evidente nell'errore medio molto basso (0.77) già di fabbrica. I nostri test post-calibrazione mostrano poi un errore medio irrisorio di 0.38 e un punto di bianco perfetto (DeltaE 0.33). Grazie alla copertura del 99.7% dello spazio DCI-P3 e del 95.3% Adobe RGB, questo MSI diventa, con i giusti accorgimenti, uno strumento di riferimento non solo per il gaming a 500 Hz, ma anche per il color grading professionale.

Il grafico conferma l'eccellente copertura del 99.7% dello spazio colore DCI-P3 misurata dalla sonda
Il grafico conferma l'eccellente copertura del 99.7% dello spazio colore DCI-P3 misurata dalla sonda

Passando alla visione di contenuti HDR, il monitor rivela una doppia anima dettata dalle due modalità principali. La modalità True Black 500 è quella pensata per la maggior parte dei contenuti: offre una buona stabilità, mantenendo circa 512 nit costanti sia su piccoli dettagli (1%) che su porzioni più ampie (fino al 10% dello schermo). È la scelta ideale per evitare fastidiosi sbalzi di luminosità durante il gameplay. La modalità Peak 1000, pur raggiungendo i 980 nit misurati su finestre minuscole, soffre di un ABL (limitatore di luminosità) molto aggressivo: basta che l'oggetto luminoso si allarghi leggermente per vedere la luminosità crollare drasticamente da 837 a 533 nit. Questa modalità va riservata solo a contenuti molto scuri con piccoli highlight speculari.

A differenza di altri competitor (come l'LG UltraGear OLED 27GX700A con pannello Tandem), che tendono a schiarire i mezzitoni per enfatizzare la visibilità nelle ombre, MSI ha scelto una via più equilibrata: la curva EOTF non viene manipolata, regalando un'immagine profonda e contrastata. Da notare infine l'eccellente luminosità a tutto schermo di oltre 310 nit, simile a quella dei monitor col recente pannello WOLED LG, che rende il display pienamente godibile anche in stanze non oscurate.

Videogiochi

Nei videogiochi la combinazione tra il refresh rate a 500 Hz e i tempi di risposta istantanei del pannello QD-OLED elimina qualsiasi traccia di scia, offrendo una leggibilità dei dettagli in movimento (come i nomi dei nemici o il testo a scorrimento) superiore persino ai pannelli OLED da 360 Hz. Per i titoli dove i 500 FPS sono un miraggio, MSI offre una funzione BFI (Black Frame Insertion), denominata MPRT nel menu. È uno strumento che, attivato a 250 Hz, offre una chiarezza di movimento percepita pari ai 500 Hz nativi. L'attivazione richiede tuttavia dei compromessi: l'Adaptive Sync viene disattivato e la luminosità cala drasticamente, rendendola una funzione puramente competitiva.

L'MPG corregge il tiro rispetto alla serie MAG anche nelle funzioni accessorie. Per gli atleti eSports che preferiscono un campo visivo ridotto, la modalità di simulazione a 24.5 pollici ora funziona a 500 Hz pieni (contro i 240 Hz limitati del MAG). Lato console, il supporto è completo: accetta segnali 4K a 120 Hz (con downscaling a 1440p) per PS5 e Xbox, aggiungendo anche il supporto ai 4K/50Hz. Bisogna però ricordarsi di attivare manualmente la "modalità console" nel menu per sbloccare queste opzioni. Unico neo per i consolari: il BFI non è disponibile. Su PC, invece, l'ingresso DisplayPort 2.1 garantisce la massima banda passante senza necessità di compressione (DSC) con le GPU di ultima generazione.

Come tutti gli OLED attuali, anche questo MSI non è immune al flickering VRR, visibile principalmente in scene scure quando il frame rate è instabile. Poiché il monitor non ha soluzioni dedicate, mantenere un frame rate alto e stabile è la cura migliore. In HDR, l'esperienza di gioco beneficia dell'ottima calibrazione di base: i dettagli nelle ombre sono eccellenti e non soffrono dei neri "affogati" visti su altri modelli. Per chi cerca un impatto maggiore, la modalità "EOTF Boost" tenta di aggirare i limiti dell'ABL mantenendo una luminosità percepita più alta nei mezzitoni rispetto alla classica "Peak 1000", offrendo un'alternativa valida per i titoli visivamente più ricchi.

Uso da ufficio

L'MSI MPG 271QRX si dimostra un compagno di lavoro eccellente, comportandosi come una vera e propria docking station. La porta USB-C con Power Delivery da 98W permette di alimentare anche il laptop con un unico cavo, mentre la presenza delle porte dati USB-A abilita la funzionalità KVM, essenziale per chi alterna il PC fisso da gioco al portatile da lavoro usando lo stesso set di mouse e tastiera.

Dettaglio del testo sul monitor MSI
Dettaglio del testo sul monitor MSI

Il fringing del testo è però ancora presente: certo, rispetto ai primi OLED gli aloni sono molti ridotti, ma la particolare struttura triangolare dei subpixel di questi pannelli rende difficile superare completamente il problema. Il rivestimento dello schermo semi-lucido regala poi un'immagine cristallina al buio, ma soffre in ambienti molto illuminati: è un monitor che dà il meglio di sé in stanze con luce controllata.

Per combattere lo spettro del burn-in causato dalle interfacce statiche di Windows, oltre a una garanzia specifica di 3 anni e alle solite misure di spostamento dei loghi e pulizia dei pixel, MSI ha integrato il sensore AI Care. Questo rileva la presenza dell'utente, spegnendo lo schermo quando ci si allontana o se si distoglie lo sguardo: una soluzione intelligente che riduce le ore di usura mentre il monitor è inutilizzato senza la necessità di un intervento manuale.

Conclusioni

Prezzo 1129 €

Multiplayer.it

8.0

L'MSI MPG 271QRX QD-OLED è tecnicamente impressionante, ma si scontra con una barriera di prezzo notevole. I punti di forza sono indiscutibili: i test confermano un volume colore enorme, neri perfetti e una gestione del movimento a 500 Hz che non ha rivali per nitidezza competitiva. A questo si aggiunge una versatilità rara: grazie al KVM, alla USB-C da 98W e ad una luminosità a tutto schermo sorprendente per un OLED, è un monitor che si usa con piacere anche per lavorare, non solo per giocare al buio. Il sovrapprezzo rispetto alla serie MAG (che monta lo stesso pannello ma con meno funzioni "accessorie") è però difficile da giustificare, anche alla luce della qualità raggiunta dalla concorrenza con pannelli WOLED Tandem.

PRO

  • Accuratezza cromatica assoluta (post-calibrazione)
  • Fluidità di movimento ineguagliabile grazie ai 500 Hz
  • Luminosità a tutto schermo ottima
  • Modalità HDR True Black 500 bilanciata
  • Dotazione da ufficio eccellente

CONTRO

  • Prezzo davvero elevato
  • Punto di bianco SDR che richiede calibrazione
  • Poche regolazioni HDR
  • Non fa nulla contro il flickering VRR
  • Richiede attenzione nell'illuminazione della stanza