Naruto: Rise of a Ninja - Recensione  12

Naruto arriva su Xbox 360 grazie ad Ubisoft. Pronti a menare le mani?

RECENSIONE di Antonio Jodice   —   07/11/2007

Naruto è uno dei brand più popolari d’oggi e non solo in Europa. Le gesta del giovane aspirante ninja sono già state protagoniste di una serie di giochi pubblicati su PlayStation 2 da Namco Bandai, lasciando all’asciutto gli utenti Xbox. Ubisoft, niente meno che affidandone lo sviluppo agli studi di Montreal, pubblica finalmente una versione per 360, che nei mesi s’era fatta notare per uno stile fresco e davvero ben realizzato, in grado di mettere insieme HDR e un ottimo cel shading, e combinando una moltitudine di stili diversi di gioco tra loro. Questo esperimento finisce per dare corpo ad uno dei migliori tie in da manga mai realizzati - probabilmente il migliore tra quelli basati sulla licenza di Naruto - anche se si resta con l’idea che con un piccolo sforzo in più ci si sarebbe potuti trovare tra le mani uno dei giochi più belli di fine 2007.

Jutsu Mania

Sotto la scorza di un titolo per giocatori più giovani, in realtà, in Naruto vengono affrontate una serie di tematiche piuttosto adulte e che meritano d’essere giocate da chiunque, a prescindere dall’età. Rise of Ninja è una storia di crescita e d’amicizia, intramezzata da combattimenti in puro stile beat’em up, legati da sequenze video prese direttamente dall’anime e da sezioni platform che, raramente, si affacciano sulla console Microsoft. La trama copre la prima serie televisiva e narra i primi passi di Naruto nel suo cammino per diventare il prossimo Okage e il più grande di tutti i tempi. Ovviamente, il team ha dovuto fare una selezione degli eventi da includere nel gioco, solo che, invece di avere la sensazione di giocare ad una sintesi della serie televisiva, si ha come l’impressione di seguire un serial di cui non si riescono a vedere tutte le puntate. Numerosi, infatti, sono i video o i dialoghi in cui viene fatto riferimento ad episodi od aneddoti di cui non c’è traccia nel gioco e si perde un po’ la coralità e la forza narrativa che sono alla base del successo del manga. Anche se resta perfettamente godibile da chiunque, anche da chi non sappia niente dell’originale.
Come nel manga, Naruto deve riuscire a farsi accettare dalla comunità del Villaggio della Foglia, deve imparare le arti ninja e, sostanzialmente, deve diventare un guerriero. Il villaggio, completamente esplorabile sin dall’inizio, è popolato da abitanti che passeggiano con uno smiley sulla testa. Ogni quest portata a termine con successo fa sì che la faccina da arrabbiata diventi sorridente, ad indicare la popolarità del nostro eroe nella cittadina. Con il crescere di questa, sempre più saranno gli abitanti disposti ad aiutarlo, a fornire indicazioni e ad assegnargli ulteriori missioni per guadagnare denaro e punti allenamento. Il primo serve per acquistare cibo per recuperare l’energia durante le missioni, e per procurarsi le armi e i preziosi rotoli per potenziare la resistenza e le capacità fisiche di Naruto. I punti, invece, servono per poter andare dai maestri per apprendere le combo da usare negli scontri e, soprattutto, per potenziare i Jutsu, ovvero, i poteri speciali di Naruto. Ce ne sono tre e sono la Tecnica Superiore della Moltiplicazione del corpo, la Concentrazione del Chakra (la magia che serve per eseguire i Jutsu) e il Potere di Seduzione. Oltre che per combattere, i Jutsu servono, adeguatamente potenziati, per accedere ad aree prima irraggiungibili, camminando sull’acqua, spaccando barriere e arrampicandosi lungo pareti sempre più alte. Questo anche per raccogliere delle monete con cui sbloccare nuove pergamene per aumentare le statistiche o con cui acquistare extra. Il compimento di tutte le sub quest e la raccolta di tutti gli oggetti sono, in fondo, la vera sostanza della modalità single player del gioco Ubisoft, tanto che è possibile portare tutto a compimento anche dopo aver terminato lo story mode ed aver assistito ai titoli di coda. Che per noi sono arrivati dopo circa nove ore di gioco di storia principale e con il completamento di metà delle sub quest, lasciandoci inesorabile l’idea che un maggior numero d’ambientazioni – se non proprio d’ore di gioco vero e proprio – avrebbero aiutato a rendere migliore l’esperienza offerta da Naruto e dai suoi compagni di viaggio.

Beat'em Up!

La parte più sviluppata di Naruto è senz'altro quella da beat'em up. Ognuno dei personaggi ha tre jutsu ed una discreta serie di combo e contro mosse che fanno sì che ne venga fuori un gioco dalla discreta profondità. Oltre alla modalità offline, c'è la possibilità di sfidarsi in rete su Xbox Live con il lag che si fa appena sentire senza inficiare la giocabilità. Interessante, e divertente, il sistema delle partite classificate con un torneo online in cui progredire contro avversari random, guadagnando punti che vanno a gonfiare le classifiche in rete e che servono per sbloccare una serie di obiettivi per il gamer score.

Esplorazione e platform

Una volta attivate le quest, si aprono le porte del villaggio e ai piedi di Naruto si spalanca un mondo di foreste coloratissime, ricche di dettagli e di oggetti nascosti da raccogliere. I luoghi da esplorare, purtroppo, non sono altrettanto ricchi di nemici che, sostanzialmente, si limitano a ninja e banditi per un totale di sei tipi diversi di personaggi, che ben presto si imparano a conoscere e a guardare con un filo di disappunto. Le sezioni platform, superata qualche difficoltà con la telecamera, sono davvero ben fatte, aiutate dalla cosmesi deliziosa, ma, così come per altri elementi di gioco, non sono sviluppate fino alle loro estreme conseguenze, lasciando insoddisfatta la voglia di essere messi davvero alla prova. Le difficoltà di Naruto, in sostanza, sono tutte concentrate nei combattimenti con i personaggi principali del gioco, gli stessi che possono essere utilizzati nella modalità Versus o nelle partite online, come in un vero picchiaduro. Ubisoft Montreal è riuscita a realizzare un vero e proprio beat’em up 1 contro 1, con personaggi ottimamente bilanciati tra loro, ognuno dotato di tre Jutsu, di combo e counter in modo da far sì che non ci sia un lottatore palesemente più forte degli altri ed in modo da dare vita ad un gameplay che poco ha da invidiare a giochi dello stesso genere, ben più blasonati. L’unico difetto, semmai, è legato agli scontri durante lo story mode. Per rendere un po’ più lunga la già breve vita del titolo, agli avversari chiave è stato dato un incremento d’abilità poco giustificabile, che pone il giocatore di fronte a match in cui, sovente ed almeno fino a quando le statistiche non siano adeguatamente "pompate", poco si può fare se non assistere a lottatori che eseguono parate su parate e una counter dietro l’altra. L’unica via d’uscita è riuscire a ritagliarsi i pochi secondi necessari per attivare il Jutsu della Tecnica Superiore della Moltiplicazione del Corpo o ripararsi nella modalità "Rabbia" quando si è in fin di vita (modalità in cui si infliggono il doppio dei danni e in cui non se ne subiscono).
Quando si finisce KO ci si può avvalere dei memory clip, un ingegnoso sistema di vite che si lega ai ricordi degli avvenimenti più importanti della vita di Naruto. Se ne possono portare fino a quattro per volta e consentono, quando si va al tappeto, uno spazio di alcuni secondi per ricaricare energia e chackra con la continua pressione di un tasto. Una volta esauriti, non resta che riprovare a vincere con una sola vita, fino a quando il gioco, dopo un paio di tentativi, non ci permette di riaffrontare uno stesso combattimento, rimettendo a disposizione tutti i memory clip. A quel punto, superare l’avversario sarà un gioco da ragazzi.
Per il resto, la vita del nostro piccolo ninja è un’alternarsi di missioni di raccolta e recupero oggetti per gli abitanti, di gare di nascondino, di velocità attraverso checkpoint su tetti ed alberi e di quest per la consegna di ramen per conto del solerte cuoco del villaggio. L’atmosfera è carina, il mondo coerente ed ammaliante, ma manca un po’ di mordente o di varietà che facciano davvero spiccare il volo verso l’eccellenza ad un prodotto comunque buono.

Biondo Naruto

Ed ecco l’aspetto più riuscito del titolo Ubisoft, la cosmesi. Naruto, visto il target ed il tipo di gioco, è decisamente un ottimo prodotto, e prova ne siano gli scorci di cui è possibile godere quando ci si arrampica sui palazzi più alti del villaggio con un bel sole che rischiara la scena che si perde a vista d'occhio. Ricco di particolari, d’animazioni fluide e di elementi animati – tutti illuminati da un ottimo sistema di HDR – il mondo realizzato dagli studi di Montreal è un vero e piccolo gioiello. Ed ancora di più lo sono i combattimenti delle fasi beat’em up, in cui i frame al secondo diventano addirittura 60. Da segnalare, le sequenze animate dei Jutsu che sono davvero spettacolari. Stonano un po’, in un contesto così ricco, le cut scene in bassa risoluzione, che non vanno neanche in 16:9, tratte dall’anime e che narrano le vicende principali della storia. Avremmo senz’altro preferito che le stesse fossero rese con il motore di gioco o con sequenze in CG, anche se i fan della serie saranno ben disposti a guardarsele in religioso silenzio.
Buono anche il commento audio e la colonna sonora, che ben segue l’evolversi delle vicende narrate. Il gioco è sottotitolato in italiano con i dialoghi in inglese, ma Ubisoft metterà presto a disposizione un download con le voci originali dell'anime nipponico.

Commento

Naruto è un esperimento riuscito, ma che non convince del tutto. Tra le cose che vanno bene sono senz’altro da considerarsi l’ottimo comparto grafico, la cura per i particolari ed il sistema di combattimento, almeno quando si gioca contro avversari umani. Tra quelle che, in parte, deludono, vanno annoverate la varietà di gioco e la longevità della quest principale, che lascia in fretta il posto alle sotto missioni che, però, possono alla lunga annoiare. Il titolo Ubisoft è sicuramente consigliato a tutti i fan del manga e a tutti quelli che hanno voglia di un gioco curato, fuori dagli schemi e che costituisce una buona base di partenza per una serie che ha la possibilità di lasciare il segno. Alcuni elementi, appena sviluppati, lasciano un po’ pensare ad una Ferrari tirata fuori dal garage per andare a fare la spesa, piuttosto che per una bella corsa in autodromo, ma il divertimento e il piacere di giocare ci sono. Magari, non quanto lascerebbero presupporre le prime ore in compagnia di Naruto.

Pro

  • Naruto e il Villaggio della Foglia
  • Le Animazioni
  • Senso di progressione


Contro
  • Longevità
  • Varietà di gioco
  • Buone idee appena sviluppate

Xbox 360 - Obiettivi

Portare a termine la modalità storia di Naruto porta a guadagnare circa 400 dei punti ottenibili. Portando a termine le quest sociali ed impegnandosi a rendere felici tutti gli abitanti del villaggio, si riesce agilmente ad arrivare a 500. Per arrivare ai 1000 bisogna dedicarsi alla fase picchiaduro e, soprattutto, agli scontri online e, quindi, ci vuole un po' di tempo.