Need For Speed ProStreet - Recensione  27

Il nuovo capitolo della frenetica saga di corse di Electronic Arts arriva sulle nostre console

RECENSIONE di Pietro Quattrone   —   06/12/2007

Tutto il gioco segue da vicino le gesta del nostro personaggio, Ryan Cooper, un pilota di street race, di gare legali su percorsi non professionistici. Per tagliare la testa al toro e non scendere troppo nei dettagli ovviamente dovremo portare Ryan in cima alla classifica, fino a farlo diventare il migliore. La campagna in single player ci pone davanti a diversi eventi denominati Race Day nei quali sono proposte diverse tipologie di sfide. Ogni volta che otterremo una vittoria complessiva del giorno di gara si sbloccheranno quelli successivi e così via. Tutto lo stile del gioco, dai menu alle cut scene pre gara è impostato sullo stile da strada, graffiti sui muri con le bombolette, tag colorati e personaggi dal look unico. Lo stesso tabellone che ci permetterà di scegliere il Race Day è realizzato con molto stile, come fosse un unico vero e proprio graffito. Ogni giorno di gara è costituito da diverse sfide, molte delle quali certamente saranno familiari ai fan della saga, dalle lotte contro il cronometro alle gare contro altri 7 avversari, alle gare di velocità. Le drag race sono una delle novità più succose e consistono in una lotta all’ultimo centesimo di secondo su un percorso rettilineo partendo da fermi. Ogni gara ruota intorno a tre sfide e tutte inizieranno con la fase di riscaldamento dei pneumatici, dovremo dosare il trigger destro del nostro controller per scaldare a sufficienza le nostre gomme senza però esagerare, questo ci darà dei bonus in partenza ed uno spunto più deciso. Dopo essere partiti ingranando la prima marcia dovremo accelerare al massimo e utilizzare il cambio alla perfezione per non perdere preziosi attimi. Potremo inoltre usare la nitro per raggiungere una velocità pazzesca anche se solo per pochi secondi, sarà quindi necessario un accorto dosaggio di questo componente per non finire troppo presto il nostro slancio. Questo genere di gare se inizialmente esercitano un forte appeal sul giocatore dopo poco tempo risultano noiose, visto il dover sempre rifare quella sorta di mini gioco che consiste nel portare le gomme alla temperatura giusta e visto anche il fatto che ogni sfida è articolata su 3 eventi in sostanza identici fra loro. Le altre tipologie di competizioni non offrono nulla di nuovo rispetto ai precedenti episodi della saga di Need For Speed. Ogni gara ci farà maturare punti che ci permetteranno di salire la classifica del Race Day, ottenendo buoni risultati riusciremo a vincere l’evento, potremo poi continuare a correre per dominarlo ed ottenere così bonus migliori, sia in termini di soldi sia in auto esclusive sia in nuovi eventi. I punti verranno assegnati considerando tre aspetti distinti: quanto velocemente finiremo il percorso, la nostra posizione e i danni subiti. L’elemento che pesa comunque maggiormente è di sicuro la vittoria, anche se non correremo in maniera perfetta. E’ importante ricordare che potremo portare in gara una macchina sola per ogni tipo di competizione diversa, quindi se la nostra scelta non sarà calibrata alle auto avversarie ci troveremo in seria difficoltà.

Passando all’azione sul circuito non siamo rimasti molto soddisfatti dal lavoro svolto dagli sviluppatori sotto due aspetti purtroppo fondamentali: il modello di guida e l’intelligenza artificiale degli avversari. Il primo è sicuramente stato sviluppato cercando una sintesi tra un feeling di guida arcade ed uno simulativo con il risultato di non esprimere al meglio nessuna delle due potenzialità. Le auto (soprattutto fino a circa metà gioco) sono “ferme” sul circuito, si muovono con difficoltà e soprattutto a risentirne è la capacità di sterzare al momento opportuno, sarà così un’impresa a volte sorpassare in curva o trovare il giusto timing per la staccata. Lo stesso dicasi per gli avversari con non combattono con la grinta dovuta e spesso si lasciano superare senza fare resistenza, di certo un comportamento poco realistico, abbatte di molto il divertimento e la sensazione di sfida. Ci siamo poi rammaricati nel non vedere riproposti in questo nuovo capitolo i poliziotti, le pattuglie di polizia che avevano ravvivato i precedenti episodi costituendo un’ulteriore elemento di difficoltà e quindi di soddisfazione in caso di esito positivo. Potremo guidare moltissime auto solo che non abbiamo gradito il fatto che per arrivare ai veri e propri bolidi come la Lamborghini abbiamo dovuto completare quasi tutto il gioco, avremmo preferito correre da subito con le auto più veloci. Tutti i bolidi da corsa potranno subire dei danni durante le competizioni più accese, (a questo proposito un obiettivo su Xbox 360 ci premierà se completeremo 5 gare senza fare neanche un graffio al nostro mezzo) e prima di affrontare il nuovo circuito dovremo scegliere se effettuare o no le riparazioni. Le riparazioni ovviamente costano ma se non le realizzeremo si alzerà di molto la possibilità di vedere distrutta la nostra auto (anche questo è un obiettivo sbloccabile per Xbox 360). Come nei precedenti episodi potremo comprare nuovi veicoli e potenziarli fino a farli sembrare modelli completamente diversi, dei veri razzi su quattro ruote. Come nel precedente capitolo, il Carbon, tramite l’Autosculpting potremo modellare poligono per poligono i vari pezzi del nostro mezzo per renderli più efficaci e più aereodinamici, non poteva poi certo mancare la possibilità di applicare graffiti e decalcomanie tramite un editor molto simile a quello già visto in Forza Motorsport.

La componente online del titolo EA è certamente riuscita molto bene e probabilmente è la parte più intrigante di questo nuovo gioco. Potremo creare e condividere con gli altri utenti un Race Day, il tutto non si svolgerà in tempo reale ma “l’evento” rimarrà online per un certo periodo in modo che chiunque nel mondo, indipendentemente dal fuso orario, possa affrontare le sfide da noi scelte e preparate. Potremo impostare non solo la tipologia di gare ma anche quali auto usare, se mettere quindi delle limitazioni o se semplicemente lasciare che il più veloce porti a casa l’intero montepremi. Nella versione Xbox 360 da noi provata per questa recensione siamo rimasti particolarmente stupiti nel vedere che è possibile comprare tutte le auto in ogni momento del gioco scegliendo tra i punti accumulati durante la campagna o veri e propri Microsoft Points, in sostanza con veri e propri soldi. L’utente che voglia subito comprare un bolide potrà farlo senza dover aspettare l’avanzamento nella campagna, questo non solo influisce sul livello di difficoltà del titolo ma rende quasi inutile giocare il single player. Un sistema che non approviamo e che certamente è stato implementato in maniera decisamente errata dagli sviluppatori.

Il titolo made in Electronic Arts dal punto di vista tecnico non è certo uno dei migliori esponenti nel suo genere, i circuiti sono limitati e non offrono quasi mai spunti per visuali mozzafiato o dimostrazioni di potenza bruta del motore di gioco. Per quanto riguarda le vetture non possiamo invece lamentarci visto che sono tutte riprodotte fedelmente nei più piccoli dettagli. Si nota evidentemente l’attenzione che è stata dedicata alle carrozzerie, ma purtroppo non in caso di incidente e di conseguente danno alla struttura della macchina, con ammaccature alquanto improbabili. La sensazione di velocità non ci è sempre sembrata convincente, il motore di gioco in sostanza è solamente discreto, gli scenari sono troppo spogli ed abbiamo notato più di qualche sobbalzo del frame rate. Una nota di merito va invece alle cut scene e a tutto ciò che è stato creato dagli sviluppatori a contorno delle corse, gli spettacoli e la musica sono di sicuro impatto. In sostanza il gioco su PlayStation 3 e Xbox 360 è molto simile, con un motore più stabile a favore della console Microsoft di certo non una differenza tale da farci preferire una delle due versioni. Un discorso a parte vale per il Nintendo Wii, per il quale tutti i giochi devono essere studiati separatamente non solo per la differenza di potenza dell’hardware ma soprattutto con riferimento al sistema di controllo. In Need For Speed ProStreet proprio questo aspetto, che dovrebbe essere il punto a favore del Wii, è stato realizzato male e utilizzare il Wii Remote per sterzare facendolo oscillare in su ed in giu non è stata un’ottima trovata. Per meglio dire il sistema non funziona bene come dovrebbe e se nella maggior parte delle volte riusciremo a dipingere le curve sul tracciato molte volte capiterà, soprattutto nelle curve strette, di non riuscire a controllare a dovere il nostro mezzo.

Xbox 360 - Obiettivi

I 1000 punti a disposizione non sono molto semplici da ottenere e fanno molto affidamento sulle partite online e il contributo dato alla comunità di Xbox Live. Si va dal condividere un Race Day a dominarli tutti, dal distruggere la propria macchina all’ottenere la perfetta aderenza nelle drag race.

Commento

Need For Speed ProStreet è l’ennesimo capitolo di una saga molto amata che di anno in anno si trova costretta a presentare qualcosa di nuovo senza però stravolgere i canoni che l’hanno fatta amare nel tempo. Questo ProStreet ci è sembrato in tutto e per tutto una via di mezzo, un titolo solamente discreto che cerca di coinvolgere il giocatore senza riuscirci completamente. Vi sentirete per qualche attimo come Ryan Cooper durante i Race Day, ma questo non basta a passare sopra a certi difetti evidenti, primo fra tutti il modello di guida. Il single player riesce solo in parte a divertire, mentre il multiplayer online offre, a sorpresa, molti più motivi per giocare al titolo EA. Il succo è che non è facile reinventarsi ogni anno, e ProStreet è il risultato evidente di questa difficoltà.

    Pro
  • Buona realizzazione online
  • Stile da strada
    Contro
  • Qualche rallentamento di troppo
  • Pilotare le auto lente
  • Basso livello di sfida