NVIDIA GeForce RTX 2060 Super, la recensione 32

NVIDIA rinnova la serie GeForce RTX con tre modelli dalle prestazioni aumentate: scopriamo la GeForce RTX 2060 Super nella nostra recensione

RECENSIONE di Mattia Armani —   02/07/2019

Indice

Le GeForce RTX Super, NVIDIA ha voluto chiarirlo pubblicamente, sono in lavorazione da 4 mesi, messe in cantiere non per questioni di concorrenza ma per rispondere alle richieste e alle lamentele di chi è rimasto scettico di fronte alle prime incarnazioni della serie. Ed eccoci quindi di fronte a nuovi modelli pensati per trasformare l'offerta di fascia medio alta della serie Turing, alterando sia i rapporti di forza che quelli di prezzo. Sono infatti destinate a sparire le RTX 2070 e 2080 lisce, entrambe sostituite dalle relative versioni Super, mentre la GeForce RTX 2060 Super, protagonista di questa recensione e in arrivo il 9 luglio a 355 euro più IVA, coesisterà con la vecchia 2060, destinata a restare al suo posto al pari della RTX 2080 Ti.

Promesse, supporto RTX e bundle interessanti

La GeForce RTX 2060 Super e la GeForce RTX 2070 Super, con la sua recensione dedicata in cui parliamo anche del software FrameView, ci sono arrivate nella classica confezione destinata alle Founders Edition di questa serie, un cofanetto di piccole dimensioni ma dal peso importante. All'interno infatti ci sono schede pressoché identiche alle incarnazioni precedenti, con una spessa scocca fatta interamente in metallo ad esclusione di un inserto in plastica che separa gli alloggiamenti perfettamente tondi e regolari delle due ventole. Questa volta però il segmento in questione, sul quale è inciso il nome della scheda, è composto da una superficie riflettente e non più da plastica nera. Il risultato è un guadagno di punto in estetica, anche se parliamo di una novità marginale in un quadro esteriore pressoché identico, compresa la collocazione laterale del pin a otto contatti necessario all'alimentazione della RTX 2060 Super, come la versione liscia più corta delle sorelle maggiori. Qualcosa però è cambiato profondamente, nelle viscere di una scheda che adesso equipaggia lo stesso chip TU106 utilizzato per la RTX 2070, anche se con meno CUDA core e una cache, equivalente ai core, ridotta.

Ma consente di usare 8GB di memoria con bus a 256-bit che portano la banda passante a 448GB/s e neutralizzano una delle critiche più diffuse alla RTX 2060 mettendoci di fronte a una GPU di livello superiore, un chip grafico che passa da 30 a 34 Streaming Multiprocessore e da 1920 a 2176 CUDA core. Vanta inoltre una frequenza base sensibilmente superiore, passando da 1365 a 1470MHz, e nonostante il clock in boost diminuisca, passando da 1680 a 1650MHz, mette in campo un incremento di potenza che va dai 6.5 TFLOP FP32 + 6.5 TFLOP INT32 della RTX 2060 liscia ai 7.2 TFLOP FP32 + 7.2 TFLOP INT32 della versione Super. Abbastanza per garantire un passaggio da da 201.6 a 224.4 Gigatexels che ci portano alla previsione di un 15% di guadagno medio sul fronte prestazionale, da pagare però con consumi più elevati che nel caso della RTX 2060 Super arrivano a 175W. Sono però relativi a una GPU superiore che equipaggia anche un numero maggiore di RT core e Tensor core, rispettivamente necessari per l'accelerazione hardware del ray tracing e per l'upscaling DLSS basato sul deep learning. D'altronde NVIDIA punta proprio su queste caratteristiche per dare maggiore appeal alle sue schede video, spingendo a spron battuto come dimostrano gli annunci del supporto per il ray tracing in DOOM: Eternal, Wolfensein: Young Blood, Call of Duty, Watch Dogs: Legion, Bloodlines 2, Cyberpunk e Control, per molti uno dei giochi più impressionanti mostrati in questi mesi. Tra l'altro Control è il primo gioco a usare più effetti RTX assieme, escludendo la massiccia implementazione della tecnologia in Quake II RTX, e sarà incluso in bundle assieme a Wolfenstein: Youngblood con l'acquisto delle nuove GeForce RTX Super attraverso determinati canali.

Prestazioni, overclock e temperature

Oltre a incrementare il numero di RT core e Tensor core, la GeForce RTX 2060 Super gode, come le sorelle maggiori, di tutti ben noti vantaggi dell'architettura Turing, ottimizzata e orientata al futuro grazie a tecniche come il Variable Shading e grazie a capacità di calcolo parallelo migliorate. Ma sappiamo bene che le parole, benché la promessa di una buona longevità non sia da sottovalutare, hanno un peso relativo. Quello che conta sono i numeri, a partire dai benchmark sintetici per arrivare a quelli, ben più importanti, dei frame per secondo nei giochi di ultima generazione. Giochi che abbiamo provato principalmente su un Intel Core i7-9700K, guardando a un sistema bilanciato che possa garantire framerate elevati in 1080p e un'esperienza senza compromessi, o quasi, in 1440p. Ma partiamo con i numeri nudi e crudi, ovvero quelli delle frequenze e delle temperature. Nel desktop la piccola Super si aggira intorno ai 40 gradi, comprensibili vista la temperatura ambientale e le ventole decisamente silenziose. Sotto sforzo, invece, la frequenza gestita dalla tecnologia Scanner viaggia verso i 1815MHz, superando abbondantemente il boost, e questo porta la scheda a sfiorare gli 80 gradi. Ma benché le ventole si mettano in moto, il rumore resta contenuto e la scheda risulta pienamente utilizzabile, tanto da portarci direttamente a 3DMark Time Spy, il test DX in 1440p che vede la RTX 2060 Super superare la RTX 2070 liscia con 8737 punti alla voce GPU. Il margine di vantaggio non è enorme, ma ci porta a sperare in risultati capaci di confermare le nostre previsioni per una scheda che fa girare Shadow of the Tomb Raider a 101fps in 1080p e 65fps in 1440p, con il preset grafico più elevato come per tutti i giochi provati.

A queste condizioni il 4K è fuori discussione, ma non lo è il 1080p con ray tracing e DLSS, con 69fps che diventano 60 con il solo ray tracing attivo, laddove il peso è maggiore ma l'immagine più definita. L'upscaling è però necessario per giocare in 1080p con il ray tracing attivo a Metro Exodus, in vicinanza dei 60fps ma con il rischio di qualche calo indebito, tanto da farci preferire il 1080p a 74fps, senza orpelli, e persino il 1440p a 57fps, più giocabile grazie a una maggiore stabilità del framerate. Senza effetti, invece, Battlefield V schizza letteralmente, arrivando a 123fps in 1080p e 88 1440p, cosa che ci porta, attivando il ray tracing, a 69fps in 1080p e 1440p. Va da se che l'attivazione del DLSS per godere dell'illuminazione avanzata sia necessaria solo in 1440p, dove permette di raggiungere i 59fps, diventando quasi un ingombro in 1080p, anche se gli 82fps lasciano più margine per il multiplayer. Multiplayer che è al centro di Apex, in 1080p spesso spinto, in quest'unico caso ritoccando le impostazioni, a 120fps anche se nel bel mezzo dell'azione i frame per secondo calano a circa 105fps. Il framerate del titolo Respawn, lo sappiamo, cambia drasticamente a seconda della zona in cui si gioca, ma con qualche ritocco dovrebbe essere possibile centrare o per lo meno avvicinare i 144fps. Si arriva a 114, invece, in The Witcher 3, che conferma un margine di guadagno sulla RTX RTX 2060 del 15-18%, almeno in buona parte dei test, arrivando a 77fps in 1440p e 43 in 4K, numero che ci serve più che altro come paragone con la RTX 2070 Super e per valutare l'incremento determinato dall'overclock. Overclock che ci ha visto spingere la GPU a lavorare piuttosto spesso fino a 1935MHz, mantenendo le ventole entro una rumorosità accettabile e ottenendo un guadagno sensibile in The Witcher 3 con 122fps in 1080p, 84 in 1440p e 46 in 4K.

Geforce 2060 Super

Multiplayer.it

8.3

Il prezzo della GeForce RTX Super aumenta di pari passo con le prestazioni, con circa 15 punti percentuali confermati dai test, mettendoci di fronte a un rapporto tra prezzo e prestazioni molto vicino a quello della RTX 2060 liscia. Risulta quindi meno interessante della RTX 2070 Super anche se compensa la maggiorazione di prezzo con il passaggio agli 8GB di memoria e con il bundle da due giochi che riequilibra le cose, a patto ovviamente di essere interessanti a Control e Wolfenstein: Youngblood.

PRO

  • Prestazioni vicine alla RTX 2070
  • Più RT core e tensor core aumentano le prestazioni con i giochi supportati
  • Se la cava piuttosto bene in 1440p

CONTRO

  • Il prezzo sale di pari passo con le prestazioni
  • Come tutte le Founders Editions è piuttosto calda

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