Pokémon Box Rubino e Zaffiro  2

Siete allenatori di Pokémon e desiderate avere a disposizione lo strumento definitivo per catalogare, gestire, allenare, esibire le vostre creaturine? Compratevi un Pokédex... No, sul serio, compratevi un Pokédex!

RECENSIONE di Michele Maria Lamberti   —  23 Giugno 2004

Seriale o parallela?

Una delle caratteristiche più strane dell’attuale generazione di console Nintendo è la famosa connettività tra l’ammiraglia GameCube e il fratellino Game Boy Advance; strane non certo per il concetto che sta alla base o per la realizzazione di tale concetto, ma piuttosto perché la stessa Nintendo non sembrava avere le idee chiarissime sulla sua potenzialità effettiva. Mentre i reparti marketing & propaganda ne strombazzavano ai quattro venti quasi un ruolo di svolta epocale, né Nintendo né le terze parti (Sega, Ubisoft e EA per fare giusto tre esempi) riuscivano ad andare oltre piccoli extra carini e divertenti, per culminare col mezzo fallimento di Squaresoft e del suo Crystal Chronicles; quando poi la carica dei PR si è un tantino quietata, saltano fuori dal cilindro Pac Man Vs. e soprattutto Four Swords. E scusate se è poco...

Scatole Giapponesi

La Modalità Avventura non è certo la sostanza di Pokémon Box: ogni volta che nell’RPG vi trovate a salvare in un Pokémon Center, potrete poi collegare le due console e accedere alla modalità Pokémon Box vera e propria, dove vi accoglierà la simpatica Colette illustrandovi brevemente le opzioni a vostra disposizione. Fondamentalmente due, Gestione dei Box ed Esposizione.
Andiamo con ordine: tutti gli allenatori di Pokémon sanno che, pur essendo chiusi nelle piccole Pokéball, è impossibile portarsi appresso tutti i mostri catturati durante le proprie peregrinazioni; ogni Pokémon Center mette quindi a disposizione dei pratici box virtuali dove “parcheggiare” le creature in eccesso. In Rubino/Zaffiro ce ne sono 14, ognuno capace di ospitare 30 Pokémon per un totale di 420 oltre ai 6 da portare in squadra: Pokémon Box mette a disposizione del giocatore ben 25 nuovi box, capienti il doppio per la bellezza di 1500 Pokémon ospitabili su una memory card (Pokémon Box prende 59 blocchi di memoria, fortunatamente una MC 59 si trova già all’interno della confezione). Sono cifre che nemmeno il campione universale di Pokémon raggiungerà mai, ma non è affatto detto che in casa ci sia una sola collezione da gestire...

Scatole Giapponesi

I box sono completamente personalizzabili, e selezionando un qualsiasi Pokémon tra quelli presenti avrete accesso a tutte le sue caratteristiche, dal livello attuale alle mosse, dalle abilità alle virtù e via discorrendo; non c’è niente, però, che non sia già analizzabile nel gioco vero e proprio, quindi difficilmente accederete a Pokémon Box per analizzare le statistiche dei vostri campioni se non per gustarvele in grafica sempre bidimensionale ma ad alta risoluzione. Ben più sfiziosa si rivela la Modalità Elenco, accessibile solo dai box, nella quale i vostri Pokémon saranno riportati in un pratico e comodo elenco da gestire secondo i più vari parametri, dal nome al livello, dalle mosse alle abilità, dalle virtù addirittura all’amicizia della creatura nei vostri confronti; praticissima poi nelle collezioni più ampie si rivela la possibilità di cercare un determinato Pokémon in base ai parametri di cui sopra, nonché di segnarne uno particolarmente importante con un simbolo – ma ci sono solo 4 simboli a disposizione – per poi ritrovarlo in men che non si dica.

Scatole Giapponesi

Trasferire i Pokémon dai box di Rubino e Zaffiro a quelli della memory card vi permette inoltre di usufruirne nella Modalità Esposizione: diversi palchi sono a vostra disposizione, completamente personalizzabili nelle dimensioni, nella forma, nelle texture, negli sfondi, nei supporti per le immagini dei vostri Pokémon e addirittura nelle musiche, tutte molto belle come da tradizione della serie. Una volta creato un palco e dispostivi i Pokémon, potrete ammirare la vostra collezione nello splendore della grafica tridimensionale. Splendore per modo di dire, perché le texture lasciano a desiderare così come la quasi totale assenza di effetti di luce e ombre; i supporti poi sono tridimensionali, ma le figure dei Pokémon che portano sono le stesse bidimensionali di Rubino e Zaffiro, e zoomando si nota la classica, brutta “pixellatura”. E’ vero che non si tratta di un gioco, ma, a maggior ragione, abbiamo visto il GameCube gestire ben di più che i pochi poligoni necessari a visualizzare un palco e qualche supporto; a onor del vero, quando la propria collezione comincia a prefigurare un vero e proprio esercito di mostriciattoli da combattimento l’effetto di vederli tutti insieme ben disposti è certamente notevole. Ricordate infine di ritrasferire i vostri Pokémon dai box della memory card a quelli della cartuccia GBA dopo aver allestito un palco: il palco rimarrà intatto, ma se non lo fate non avrete nell’RPG a disposizione i vostri Pokémon e dovrete accedere nuovamente a Pokémon Box.
Ultimissima cosa da segnalare: la prima volta che utilizzate Pokémon Box, nella vostra cartuccia di Rubino e/o Zaffiro verrà trasferito un uovo misterioso...

Commento

E questo è quanto. Giudicare come un gioco una cosa che non è affatto un gioco non sarebbe giusto, e difatti non assegneremo alcun voto a Pokémon Box. Come utility, dalla sommaria ma esauriente descrizione che avete appena letto potete rendervi conto da soli di quanto PB sia un simpatico complemento alla vostra attività di allenatore e un divertente incentivo al collezionista che c’è in voi, ma l’attributo “fondamentale” non gli si addice nemmeno lontanamente. Inoltre la presenza di alcuni inconvenienti ai quali si sarebbe potuto facilmente porre rimedio si fa notare, rendendo l’utilizzo non completamente immediato e piacevole, terribile difetto questo per un’utility; non è un caso che Nintendo abbia deciso di rendere Pokémon Box disponibile solo all'acquisto del bundle GameCube + Pokémon Colosseum e nel Catalogo Stelle del sito ufficiale: nel bundle ha senso, con le stelle potreste portarvi a casa cose molto più interessanti...

Collegali tutti

Pokémon Box Rubino e Zaffiro, da noi a metà 2004 ma già vecchia conoscenza in Giappone, appartiene ahimè alla prima era della connettività, quando la si voleva spingere senza un adeguato supporto ludico, e a dir la verità di questa prima era ne rappresenta totalmente lo spirito: Pokémon Box non è nemmeno un gioco, è semplicemente un’utility che ha lo scopo principale di interfacciarsi ad un GBA e ad una copia di Pokémon Ruby o Sapphire, prelevarne l’allevamento di Pocket Monsters che il giocatore è riuscito a mettere in piedi e trasferirlo in un’intera memory card GameCube, per dare infine agli allenatori la possibilità di compiere un numero di azioni discretamente alto, che passiamo a esaminare nel dettaglio insieme al funzionamento pratico del programma.
Per primissima cosa segnaliamo la presenza di due modalità distinte, il Box vero e proprio e la Modalità Avventura; quest’ultima permette di affrontare il vostro Pokémon Rubino e/o Zaffiro sul televisore, come se steste adoperando un Game Boy Player. Le differenze però, vista la diversa natura tecnica, ci sono, sono due e vanno entrambe a favore dell’esperienza Game Boy Player: per prima cosa, nonostante debba restare per forza collegato al Cubetto, non è possibile utilizzare il GBA come pad, e ben più fastidioso il fatto di dover per forza di cose accendere il portatile ad ogni salvataggio, con conseguente dilatazione dei tempi. A meno che non teniate sempre acceso il GBA, ma allora perché non giocarci direttamente sopra? Fastidi e nulla più, è vero, ma tra i due modi che Nintendo ci mette a disposizione per giocare in grande i Pokémon GBA, il GBP resta nettamente preferibile.