Sniper Ghost Warrior Contracts, la recensione 13

La recensione di Sniper Ghost Warrior Contracts ci dirà se possiamo definitivamente dimenticare il mediocre terzo capitolo, che sembrava aver ucciso la serie

RECENSIONE di Simone Tagliaferri   —   21/11/2019

Si scrive Sniper Ghost Warrior Contracts ma si legge Hitman. La recensione dell'ultima fatica di CI Games non può che partire dagli ultimi due capitoli della serie di IO Interactive da cui riprende un gran numero di idee, a partire dall'intera struttura di gioco. Insomma, siamo molto lontani dagli Sniper Ghost Warrior precedenti.

Sostanzialmente vestiamo i panni di un Predatore, un cecchino facente parte di un gruppo di mercenari specializzati che deve eliminare alcuni bersagli nascosti nei territori di una Siberia immaginaria, parte di uno scenario fantapolitico in cui i russi non controllano più completamente la zona. Ogni bersaglio rappresenta un contratto che, se onorato, ci frutterà una grande quantità di denaro, spendibile nel miglioramento dell'equipaggiamento. Come negli ultimi due Hitman, ogni contratto ci richiede di visitare delle ampie mappe aperte in cui trovare il modo di approcciarci al bersaglio prefissato. Nel mentre possiamo anche raggiungere una serie di obiettivi secondari, siano essi parte del contratto o completamente estranei a esso, come taglie da cacciare, oggetti da trovare, piani da distruggere e così via, che ci frutteranno anch'essi una certa quantità di denaro. L'obiettivo principale è generalmente un individuo molto importante da uccidere, il modo per farlo spetta a noi sceglierlo.

Gameplay: approcci alle missioni

Gli approcci consentiti da Sniper Ghost Warrior Contracts per raggiungere gli obiettivi sono sostanzialmente tre: giocare da cecchini, quindi cercare punti di appostamento, ripulire il più possibile gli avamposti dai nemici dalla distanza (o eliminare silenziosamente le pattuglie sparpagliate per le mappe) senza dare nell'occhio, quindi procedere con calma verso la nostra destinazione nel caso sia rimasto qualcosa da fare. Il secondo approccio, più complicato, è quello completamente furtivo, legato a un obiettivo secondario che chiede di evitare di fare vittime, bersaglio a parte. Frutta moltissimi soldi, ma impone un'ottima conoscenza delle mappe e, possibilmente, l'utilizzo di equipaggiamento avanzato. In realtà è possibile comunque uccidere qualcuno, magari interrogandolo o giustiziandolo dopo essere stati scoperti, ma in questo modo si rinuncia ai soldi. Il terzo approccio è quello ad armi spianate, che francamente non abbiamo mai utilizzato perché antitetico rispetto allo scenario.

Sniper Ghost Warrior Contracts ci mette a disposizione moltissime armi, tra fucili di precisione, mitragliatrici, fucili a pompa, granate, mine e quant'altro, ma alcune di esse tornano più o meno utili a seconda dell'approccio scelto.

Ad esempio di nostro abbiamo giocato intere mappe usando solo il fucile di precisione (si interpreta un cecchino in fondo e giocare come se si fosse in Call of Duty ci è sembrato assurdo), mentre abbiamo fatto ricorso numerose volte all'equipaggiamento avanzato a nostra disposizione, in particolare alla maschera in dotazione che, quando attivata, permette di ottenere una serie di informazioni preziosissime.

Sostanzialmente si tratta di un visore che evidenzia alcuni punti d'interesse sulla mappa. All'inizio ha una portata limitata e si limita a indicare gli oggetti interattivi e le sporgenze a cui possiamo aggrapparsi e che danno vita a brevi sequenze di parkour sullo stile di Assassin's Creed. Tra le missioni è però possibile spendere i soldi accumulati per sbloccarne altre caratteristiche, così da poterla utilizzare ad esempio per individuare i nemici nelle vicinanze, oppure per visualizzare mine e trappole. La maschera non è l'unico gadget sul quale possono essere spesi i nostri sudati guadagni. In totale ci sono quattro categorie con abilità specifiche, tutte legate agli approcci sopra descritti.

Abbiamo quindi la possibilità di migliorare la nostra divisa, per renderci ad esempio più mimetizzabili, oppure possiamo rendere le armi più stabili. I soldi possono essere spesi anche per acquistare armi extra.

Fucile di precisione

Il fulcro dell'intera esperienza offerta da Sniper Ghost Warrior Contracts sono i diversi fucili di precisione disponibili, il cui utilizzo merita di essere trattato a parte. Sostanzialmente si tratta delle classiche armi a lungo raggio che impongono un ritmo compassato all'intero gameplay. In Sniper Ghost Warrior Contracts si passa molto tempo a cercare i punti di appostamento perfetti sui bersagli, quindi a osservare i vari obiettivi da lontano cercando di individuare tutte le forze a loro disposizione, stabilendo poi l'ordine in cui eliminarle, in modo da non far scattare allarmi o la chiamata dei rinforzi. I fucili di precisione hanno diverse caratteristiche, come la portata dell'arma, la capacità di zoom del mirino, la stabilità e altre ancora, che, unite ai vari tipi di proiettile, rendono l'atto di sparare la conseguenza di una serie di scelte interessanti e non solo un gesto meccanico.

Oltretutto il fatto di dover considerare la distanza del bersaglio e la direzione e la forza del vento prima di premere il grilletto, rende ogni volta le singole uccisioni delle piccole sfide. Gli atti di bravura particolari, come ad esempio il riuscire a colpire i nemici alla testa, vengono sottolineati da delle killcam, che ci hanno ricordato un po' quelle della serie Sniper Elite, anche se meno brutali.

Intelligenza artificiale

Il problema più grande di Sniper Ghost Warrior Contracts è l'intelligenza artificiale dei nemici, che reagisce con enorme lentezza a ogni minaccia. Per inciso: nel caso decidiate di acquistare il gioco, selezionate da subito il terzo (di tre) livello di difficoltà, perché i primi due offrono una sfida davvero misera. Il problema non è solo che i nemici faticano ad accorgersi della nostra presenza, ma anche la loro reazione, non adeguata alla minaccia. Ad esempio, ci è capitato più volte di essere scoperti mentre ripulivano aree dalla distanza. Uno penserebbe che degli avversari sotto attacco da parte di un cecchino cerchino delle coperture adeguate, magari entrando negli edifici disponibili, oppure provino a stanare la minaccia. Purtroppo i nostri avversari vanno a mettersi spesso dietro a ripari che coprono poco, non si avventurano quasi mai alla nostra ricerca e oppongono generalmente poca resistenza, limitandosi a lanciare dei droni per cercarci... droni che finiscono o distrutti dai nostri colpi, senza che nessuno batta ciglio, o bloccati da qualche misteriosa forza della natura, leggasi bug.

A rendere le cose più semplici ci pensa anche il tempo di allerta, che dura davvero poco: quando si viene scoperti basta cercare un riparo e aspettare per qualche secondo che tutto torni calmo e per i nemici sarà come se nessuno gli avesse mai sparato addosso. Fortunatamente le cose si fanno più complicate se si sceglie un approccio più stealth e se si gioca al massimo livello di difficoltà, che effettivamente mitiga le deficienze riportate. Insomma, la sfida in un certo senso bisogna costruirsela, districandosi tra le scelte che rendono il gioco accessibile un po' a tutti.

Grafica

Dal punto di vista tecnico Sniper Ghost Warrior Contracts è un buon titolo, ovviamente in relazione al suo livello produttivo (è stato sviluppato da un team di trentacinque persone). Non aspettatevi miracoli, ma il CryEngine è stato sfruttato bene per realizzare dei paesaggi molto belli, siano essi innevati, urbani o aree verdi. Anonimi e generici invece gli interni (del resto parliamo di avamposti e basi militari... non ci si poteva attendere molto di più) mentre armi e nemici sono ben modellati, così come i veicoli (carri armati, elicotteri, moto e altri ancora, purtroppo non utilizzabili). Spettacolari e brutali le già citate killcam, con lo schermo che inizia a roteare e il ralenty che sottolinea il percorso del proiettile fino alla testa del nemico.

Certo, hanno un che di feticistico, ma in fondo stiamo parlando di un gioco a tema militare, quindi non ci sta male. Interessante anche l'effetto di attivazione della maschera, con i vari punti d'interesse che vengono sottolineati in modo armonico e per nulla fastidioso, risultando sempre chiari.

E a livello di pulizia e stabilità? Sinceramente il nostro test è stato piagato da qualche crash di troppo, ma la speranza è che problemi del genere siano risolti con la classica patch del primo giorno o con degli aggiornamenti immediati post lancio. Intanto è giusto segnalare il problema, essendo però coscienti che con il tempo potrebbe tranquillamente rientrare. In fondo abbiamo visto di peggio da questo punto di vista.

Parlando infine della rigiocabilità considerate che le mappe vanno giocate più volte se si vogliono portare a casa tutti gli obiettivi. Difficile parlare di longevità, visto che avendo riprovato le mappe almeno due volte è difficile dare tempistiche precise. Diciamo che, tutto compreso, può durare anche più di quindici ore. Molto dipende comunque da come lo si gioca. Considerando che viene venduto a un prezzo più che ragionevole (29,99€) ci si può stare.

Digital Delivery
Steam
Prezzo
29,99 €
Multiplayer.it

7.8

Lettori

S.V.

Il tuo voto

Sniper Ghost Warrior Contracts non è un brutto gioco e fa tutto quello che deve fare. L'ispirazione agli ultimi due Hitman è davvero palese, ma non è esattamente un male, visto che di giochi simili non ce ne sono poi molti altri. Peccato per alcune pecche come i crash di troppo e, soprattutto, la pessima intelligenza artificiale dei primi due livelli di difficoltà. Per il resto è un titolo consigliato che, pur senza avere grosse pretese, riesce a essere appassionante e a mantenere ciò che promette.

PRO

  • Missioni rigiocabili più volte
  • La struttura alla Hitman funziona
  • Molte abilità da migliorare

CONTRO

  • Intelligenza artificiale da rivedere
  • Qualche crash di troppo