Suburra: The Game, la recensione 10

Suburra: The Game trasporta su mobile le atmosfere della serie criminale ambientata a Roma, in un'avventura punta e clicca semplice ma piacevole.

RECENSIONE di Simone Tagliaferri   —   19/04/2019

Indice

Suburra: The Game è un'avventura punta e clicca con protagonisti i personaggi dell'omonima serie Netflix, incentrata sulla criminalità romana. Il giocatore veste i panni di tre personaggi che dovreste ben conoscere, ossia Aureliano, Lele e Spadino, selezionabili all'inizio di ogni capitolo. I nostri devono vedersela con una situazione rischiosa e complicata che vede coinvolti il Vaticano, una valigetta rubata, un ragazzino ucciso e tanti loschi individui (protagonisti compresi).

Le prime fasi esplorative fungono anche da tutorial e ci spiegano la semplice interfaccia che con pochi tocchi ci consente di muoverci e di interagire con i vari hot spot, tutti perfettamente visibili grazie a delle icone che ne indicano la presenza e la funzione. Alla bisogna, ossia nel caso in cui si venga affrontati da uno o più criminali, si può selezionare la modalità combattimento, che richiede sostanzialmente di colpire gli avversari al momento giusto, osservando il riempirsi e lo svuotarsi di un'icona a forma di pugno. Nonostante esplorazione e combattimenti siano molto presenti, il fulcro di Suburra: The Game sono le sequenze con dialoghi a scelta multipla, che consentono di approfondire alcuni aspetti della trama e di entrare maggiormente nello spirito dei personaggi, per conoscerne le diverse sfaccettature. La conduzione delle conversazioni spetta al giocatore, che di volta in volta deve scegliere quali risposte dare, nonché se condividere o no con gli altri membri della banda alcune informazioni ottenute durante le missioni.

Scelte diverse non solo comportano reazioni diverse, ma influenzano in positivo o negativo anche i rapporti all'interno della banda stessa. Ovviamente i testi sono scritti ricalcando quelli della serie TV, quindi il dialetto romano, o quel che ne rimane oggidì, abbonda in ogni dove.

Gameplay

In termini strettamente narrativi, le situazioni che ci si trova a vivere in Suburra: The Game sono quelle tipiche della serie TV e del genere delle serie criminali. I protagonisti sono i classici cani sciolti che si danno al crimine per predisposizione, per legami familiari o per semplice desiderio di rivalsa sociale. Violenti, spietati e determinati, ma allo stesso tempo mossi da un sistema di valori tutto loro, visitano bar malfamati, bordelli, covi rivali e tutti i luoghi più iconici del genere che possano venire in mente. In totale il gioco è diviso in sette brevi capitoli (si finisce in un paio d'ore) che corrispondono ad altrettante missioni. Durante queste ultime oltre a picchiare e parlare, si trovano anche oggetti di valore (canne, cocaina e quant'altro), che possono essere rivenduti al mercato nero per fare soldi e acquistare equipaggiamento.

Alla fine di ogni capitolo tutto il bottino accumulato con il personaggio selezionato va condiviso con la banda, anche se si può decidere di volta in volta di nascondere qualcosa per avere così più risorse da usare durante le missioni. Il lato microgestionale di Suburra: The Game è tutto qui. Volendo ci sarebbe anche la mappa stilizzata di Roma usata per gli spostamenti, ma in realtà non offre grossi spunti di riflessione, visto che si sa sempre dove andare e i luoghi visitabili di volta in volta sono decisi dalla trama, senza la possibilità di rivisitare quelli già esplorati, a parte covi, punto d'incontro della banda e ricettatore.

Tecnica

A livello tecnico Suburra: The Game è caratterizzato da una buona grafica low-poly, che rende bene le atmosfere della serie. Gli sviluppatori sono riusciti a riprodurre in modo convincente alcuni paesaggi della periferia romana, pur disponendo di mezzi limitati. In particolare ci riferiamo ad alcuni palazzi, che evidentemente sono stati disegnati partendo da scorci reali. Anche le varie animazioni sono realizzate con cura.

Va detto che il mondo di gioco non è immenso, ma stiamo sempre parlando di un titolo venduto a pochi euro e senza microtransazioni, quindi non era lecito aspettarsi di più. Da segnalare anche l'uso della realtà aumentata tramite il sistema Arcore di Google. Usato in casa con uno Huawei P30, a noi non ha funzionato benissimo, nel senso che si è dimostrato controproducente in spazi ristretti, dove gli oggetti 3D ci hanno costretti ad allontanarci perché troppo invadenti. Comunque sia è una funzione accessoria e disattivabile, quindi nel caso si può anche ignorare completamente e vivere felici.

Digital Delivery
App Store, Google Play
Prezzo
2,99 €
Multiplayer.it

7.0

Lettori

S.V.

Il tuo voto

Suburra: The Game, pur con tutti i suoi limiti, è un buon titolo che i fan della serie TV ameranno sicuramente. Si tratta di un'avventura breve ma riuscita e dalle atmosfere molto curate. Non è perfetta, questo no, perché si poteva fare di più in termini di esplorazione e di apertura della struttura di gioco, ma non ci si può davvero lamentare visto il prezzo e l'assenza di altre forme di monetizzazione.

PRO

  • Ottima atmosfera
  • Bene trama e dialoghi

CONTRO

  • La realtà aumentata non funziona benissimo
  • Un po' rigido a livello strutturale