The Elder Scrolls IV: Shivering Isles - Recensione  6

Paura e delirio a Tamriel... anzi no, in un mondo parallelo a quello di Tamriel. Un signore Daedra ha di nuovo bisogno di noi.

RECENSIONE di Simone Tagliaferri   —   02/04/2007

Maniaci Dementi

Finalmente è arrivata una corposa espansione ufficiale per Oblivion, che aggiunge un bel po’ di contenuti e non si limita a sfruttare il mondo di gioco originale, come hanno fatto le microespansioni precedenti, ma va a sommare un nuovo continente a quello di Cyrodiil. Superato il portale, infatti, ci troveremo al cospetto di uno dei servitori di Sheogorath, che ci introdurrà al nuovo mondo e ci sottoporrà la nostra prima quest: superare il guardiano protettore dei cancelli che permettono l’accesso al regno della follia. Parlando con i primi personaggi che si incontrano nell’anticamera del continente, si capisce subito che… tutto in questo luogo è sopra le righe. I personaggi sono, chi più chi meno, dei folli che spesso parlano in modo surreale con giochi dialettici a volte divertenti, a volte poco ispirati (buona parte dell’appeal dei dialoghi si perde nella traduzione italiana… se potete, giocate in inglese). Il paesaggio stesso è composto in modo molto più fantasioso rispetto a Cyrodiil, con la vegetazione che sembra uscita da un film horror (Dementia) o da un libro di Lewis Carrol (Mania). Decantare le qualità del motore grafico di Oblivion potrebbe apparire superfluo, ma, nonostante avessimo giocato a lungo con il titolo base, non abbiamo potuto evitare di rimanere a bocca aperta di fronte a certi scenari veramente eccellenti, soprattutto grazie ad una scelta dei colori azzeccatissima. I PCisti non si preoccupino i boxari non li cito perché da loro è ovvio che il tutto giri senza problemi) visto che i requisiti sono rimasti invariati rispetto al passato… così come alcuni problemi di cui parleremo più avanti.

Cartoline

Aggiunta graditissima è una fauna locale completamente nuova, con nemici ben fatti dai modelli poligonali spesso splendidi. Molte sono le creature aggiunte dagli sviluppatori, da tutta una serie di insettoni piuttosto orrorifici ad una vera e propria nuova razza di nemici a metà tra la civiltà e la preistoria. Non mancano creature minori ma comunque pericolose, come cani infernali o rettili di grossa taglia. Tra i nuovi personaggi spiccano soprattutto i cavalieri dell’ordine, i nemici principali dell’espansione, con le loro corazze di cristallo e le spade fine e affilate. Molto belle anche le corazze dei guardiani di Mania e Dementia che ad un certo punto del gioco… no, non ve lo diciamo. Non insistete che non vogliamo rovinarvi i colpi di scena.
Al nuovo continente corrisponde una nuova quest line e tutta una serie di sotto quest raccoglibili dai vari PNG, soprattutto da quelli che vivono nell’unica città presente, New Sheot, divisa in tre aree: due quartieri più il palazzo del lord Daedra. A fianco di quest piuttosto scontate che richiedono ad esempio di raccogliere un oggetto per un personaggio o di andare ad ammazzare un qualche tizio che ha fatto qualcosa di irreparabile, ce ne sono altre originali e interessanti. Ad esempio bisogna risolvere un problema di “doppi” nel paesino di “Split”, dove un mago si è divertito a sdoppiare tutti gli abitanti, o bisogna trovare un letto all’aperto per un personaggio che ha paura dei luoghi chiusi, perché crede che le pareti lo attaccheranno nel sonno. La quest line principale, invece, è tutta incentrata intorno a Sheogorath e, nonostante sia molto lunga e articolata, è composta da missioni banalotte che ricalcolano gli stilemi classici del genere. Sostanzialmente si tratterà di esplorare molti dungeon, ammazzare molti nemici e raccogliere molti oggetti. Solo un paio di quest si discosteranno dalla norma. Niente di male, per carità, in fondo un bel dungeon in più fa sempre piacere, ma avendo a disposizione un mondo basato sulla follia, si poteva fare decisamente qualcosa di più riguardo all’originalità.

E zitto!

Come nel gioco base tutti i nemici e gli oggetti saranno adeguati al livello del personaggio. Questo significa che si potrà affrontare il nuovo mondo sia con personaggi appena creati, sia con altri già avanzati. Come al solito ci sarà chi gradirà molto il non doversi sbattere troppo per far crescere il personaggio in modo da adeguarlo alla sfida e chi, invece, criticherà questa scelta come l’ennesima concessione fatta al casual gamer. Purtroppo, mentre su PC sarà a breve possibile installare qualche mod per poter scegliere come affrontare il gioco (ad esempio il Francesco’s Mod), gli utenti Xbox 360 dovranno accontentarsi della scelta fatta da Bethesda e dovranno tenersi il gioco base che, nonostante quanto affermi una delle due fazioni, è comunque un gran gioco. Sappiate soltanto che, mediamente, i nemici di Shivering Isles sono più cattivi di quelli di Cyrodiil e che, soprattutto ai livelli avanzati, tenderanno spesso ad attaccare in gruppo, rendendo i combattimenti più complicati (il nostro personaggio di 40° livello erano diverse ore di gioco che non doveva bere delle pozioni di guarigione durante uno scontro). Le ore di gioco extra saranno circa una ventina, esplorando per bene la mappa e svolgendo tutte le varie quest.

i nemici di Shivering Isles sono più cattivi di quelli di Cyrodiil

Altri contenuti extra riguardano l’inventario. Sono stati infatti aggiunti nuovi ingredienti che faranno felici gli appassionati dell’alchimia, sono state aggiunte nuove armi, alcune delle quali superiori all’amatissima Umbra, e sono stati inclusi due fabbri capaci di forgiare armi e corazze speciali partendo da due ingredienti: il minerale della follia e l’ambra. Entrambi si trovano in grande quantità e non avrete problemi a sfruttare queste nuove possibilità.
Purtroppo ci sono anche delle note negative. La prima è Sheogorath stesso, uno dei personaggi più logorroici e fastidiosi della storia dei videogiochi. Capiamo che è matto, ma il suo modo di parlare è talmente insopportabile che spesso ci siamo ridotti a saltare i suoi dialoghi limitandoci a leggere il resoconto del diario. Altro difetto è il perdurare di alcuni bug, da tempo segnalati agli sviluppatori, che sembra non trovino la via della sistemazione. Questo si traduce in qualche ritorno di troppo al desktop, che non fa mai piacere, soprattutto quando non si è salvato da un po’. Per il resto si tratta di un’ottima espansione che farà felici i fan di Oblivion dandogli molto materiale extra con cui giocare.

Requisiti di Sistema

I requisiti hardware sono, ovviamente, gli stessi di Oblivion e chi è riuscito a far girare bene il gioco base non avrà problemi con questo. L’unica avvertenza che possiamo dare agli utenti PC è quella di fare attenzione ai vari mod amatoriali, soprattutto a quelli che stravolgono il gameplay (come il già citato Francesco’s o l’Oscuro), perché non sappiamo se perfettamente compatibili con Shivering Isles. Probabilmente gli autori rilasceranno presto delle versioni aggiornate dei loro lavori, quindi basta seguire i rispettivi siti ufficiali (o uno qualsiasi dei portali dedicati ad Oblivion).
Requisiti Minimi:

  • Processore: Pentium 4 2.0 Ghz o AMD equivalente
  • RAM: 512 MB
  • Scheda Video: serie GeForce 6800 serie ATi X800 con 128 MB
  • DirectX 9.0c
  • Lettore DVD
Requisiti Consigliati:
  • Processore: Pentium 4 3.0 Ghz o AMD equivalente
  • RAM: 1 GB
  • Scheda Video: Serie GeForce 7900, o serie Radeon X1950 con 256 MB
  • DirectX 9.0c
  • Lettore DVD
Configurazione di prova
  • Processore: Intel Pentium 4 3,4 Ghz
  • RAM: 2 GB
  • Scheda Video: NVIDIA 7800GT

Conclusioni

Shivering Isles è un’ottima espansione che arricchisce in modo degno il miglior RPG del 2006 e merita sicuramente una valutazione ancora più alta rispetto a quella data se siete possessori della versione per Xbox 360. Se avete amato Oblivion non potete lasciarvela scappare. Un nuovo continente, nuovi nemici, nuovi oggetti… cosa volete di più?

Pro

  • Molto materiale extra
  • Ben fatte alcune quest secondarie
  • Ottima caratterizzazione del nuovo mondo
Contro
  • Qualcuno abbatta la divinità logorroica!
  • Bethesda, quanto ci vorrà per risolvere tutti i bug?
  • Il livellamento di nemici e oggetti da fastidio a molti

The Elder Scrolls IV: Shivering Isles è disponibile per PC e Xbox 360.
La versione usata per questa recensione è quella per PC.

Cosa fare a Cyrodiil quando il Sole è calato

Cyrodiil stava diventando troppo piccola per i nostri gusti. Dalla catena montuosa di Valus alla Gold Coast conoscevamo ogni ramoscello spezzato. Ormai chiamavamo i goblin per nome prima di ammazzarli. Con alcuni banditi, stanchi di essere carne da macello, andavamo a prendere il caffé sulle mura di Leyawiin osservando il tramonto scurire Blackwood. Le partite a carte con i Cavalieri dei Nove erano diventati dei veri e propri tornei in cui avevamo coinvolto altre tre gilde (quella dei ladri no, che non ci si può fidare quando si parla di soldi). Insomma, non avendo più niente da fare e avendo accumulato più titoli di un politico nullafacente, stavamo quasi per cambiare mondo, quando in mezzo alla Baia di Niben è apparsa una strana isoletta con sopra un testone con la bocca aperta. Dentro la bocca un portale. Ora, capirete che in condizioni normali nessuno entrerebbe in un portale simile, vuoi perché mai una volta che questi portali abbiano un aspetto rassicurante, magari più gradevole e invitante, vuoi perché non è che uno nella vita si può infilare in tutti i portali che appaiono e vuoi perché, di solito, uno ha altro da fare che andare a curiosare in giro per i vari universi paralleli. Insomma, stavamo per tornare a guardare la finale di scopone scientifico fra due membri della gilda dei guerrieri e due della gilda dei maghi, quando una voce forte e potente ci ha ricordato che in fondo siamo sempre dei videogiocatori e i portali apparsi dal nulla sono il nostro pane quotidiano. Insomma, ha proseguito la voce, la vita da casalinga/o in armatura non fa per voi e il pericolo virtuale è il vostro mestiere. Alla fine, dopo esserci puliti un dente con il Mehrunes’ Razor e aver raccolto la mota del nostro cavallo con Umbra (le gemme dell’anima sono ottime come sacchetti ecologici, sapete?) abbiamo dato ragione alla voce misteriosa e siamo entrati nel portale, convinti soprattutto dal fatto che, in fondo, abbiamo speso una trentina di euro per poter far apparire un’isola in mezzo al mare, quindi non è bello snobbarla.

chi si lamentava della geografia fin troppo realistica e in un certo senso banale di Cyrodiil, soprattutto se confrontata con la varietà geografica di Morrowind, dovrà ricredersi

Le Shivering Isles (isole tremanti o tremolanti, come vi piace di più) non sono altro che il regno del Lord Daedra Sheogorath, il signore della follia. Qualcuno di voi ricorderà sicuramente la sua eccentricità già ampiamente mostrata durante la quest Daedric del gioco principale (quella in cui bisognava far avverare un profezia apocalittica in un villaggio pieno di gente annoiata) ma ora potrete verificarla in modo definitivo. Chi si lamentava della geografia fin troppo realistica e in un certo senso banale di Cyrodiil, soprattutto se confrontata con la varietà geografica di Morrowind, dovrà ricredersi. Il territorio di Shivering Isles è diviso in due regni: a nord il mondo colorato di Mania; a sud l’oscuro regno di Dementia. Per riuscire a sconfiggere il male che incombe dovremo attraversare entrambi più volte, con grande gioia dei nostri stivali che ci proteggono dalla magia, ma che non traspirano il sudore e rendono i nostri piedi delle armi più adatte a S.T.A.L.K.E.R. che a un gioco fantasy… ma non divaghiamo.