Total War: Warhammer IIIè ormai sul mercato da anni (dal 17 febbraio 2022 per la precisione) e ha ricevuto decine di DLC a pagamento, nonché una quantità enorme di patch di aggiornamento gratuite. Per dire, al momento di scrivere questa recensione, il gioco è arrivato alla versione 8.1.1 (pubblica). Negli anni, Creative Assembly ha ritoccato tutti gli aspetti del gioco, modificando meccaniche, migliorando l'intelligenza artificiale delle fazioni guidate dalla CPU e sistemando gli equilibri di gioco, così da rispondere alle critiche ricevute dalla versione di lancio, che a questo punto possiamo considerare come un'ottima base di partenza, ma completamente superata.
In particolare, nel 2023 è stata cambiata completamente la struttura di gioco con l'introduzione di Imperi Immortali, che riunisce in un'unica mappa il mondo, le fazioni e le razze dell'intera trilogia, creando una specie di mega Total War: Warhammer, andato ben oltre l'iniziale presenza del solo Regno del Caos. Parliamo di una vera e propria piattaforma, in stile Call of Duty, da cui è possibile accedere ai diversi contenuti acquistati, tra i quali quelli di Lords of the End Times, di cui parleremo a breve.
Tante novità
Riassumere tutte le novità introdotte in Total War: Warhammer III nel corso degli ultimi 4 anni e mezzo è un'impresa davvero proibitiva, tra l'arrivo e la revisione delle End Game Crisis, che hanno reso le campagne meno prevedibili; il rifacimento completo dei Guerrieri del Caos; l'inserimento delle battaglie negli insediamenti, la revisione completa di tutte le razze; la modifica del sistema di diplomazia e l'aggiunta di una grandissima quantità di contenuti gratuiti ci sarebbe da parlare per ore. Per dire, l'ultimo aggiornamento importante, l'8.1, è arrivato a luglio 2026, mentre noi abbiamo potuto provare la versione 9.0, che lavora ulteriormente sui contenuti e prepara la strada a Lords of the End Times, una nuova serie di DLC autonomi dedicata alla Fine dei Tempi, l'evento più apocalittico del Warhammer Fantasy, che ha prodotto un vero e proprio reset, aprendo la strada ad Age of Sigmar, il nuovo ciclo.
Da notare che non c'è bisogno di possedere Total War: Warhammer III per giocare con le fazioni del pacchetto, visto che l'acquisto garantisce comunque l'accesso a Imperi Immortali e al tutorial.
Detto questo, per Lords of the End Times parliamo essenzialmente di quattro nuove fazioni: i non morti di Nagash, il clan Scruten degli Skaven guidato dal veggente grigio Thanquol, i Glottkin e Boris Todbringer. Si tratta di quattro nuove varianti per Imperi Immortali, in cui bisogna perseguire gli obiettivi specifici di ogni fazione, che nella maggioranza dei casi sono riassumibili nella necessità di conquistare l'intera mappa, ma con modalità proprie.
Ci sono anche varianti importanti, come quella di Boris Todbringer, che ha come nemico giurato il Signore del Branco Khazrak il Monocolo, ma in linea di massima, che si debba prosciugare tutta la vita dal mondo con Nagash, o riempire lo stesso di Giardini della corruzione con i Glottkin o far prosperare le schiere demoniache con Thanquol, l'idea è sempre quella di espandersi il più possibile.
Meccaniche dedicate
Da notare che ciascuna fazione ha delle meccaniche dedicate, che la caratterizzano e rendono le partite uniche rispetto alle altre. Ad esempio Nagash trasforma gli insediamenti catturati in terreni di evocazione dei non morti e ha come centro di potere le Necropoli, ossia delle città non proprio piene di allegria che assorbono energia necromantica dalle regioni possedute. Si tratta sostanzialmente di un altro modo di chiamare le risorse necessarie per costruire edifici ed eserciti, ma svolge comunque il suo lavoro nel dare una specificità alla fazione, che è poi ciò di cui vanno alla ricerca i videogiocatori.
Lo stesso si può dire, per fare un altro esempio, del tempio di Ulric venerato da Boris Todbringer, che è anche il centro del suo potere, incentrato sul Fervore, risorsa che si ottiene vincendo battaglie su battaglie e che si può spendere per costruire sei sacri santuari nel tempio, da cui derivano bonus essenziali per edifici e unità. Anche in questo caso parliamo di risorse da accumulare e da spendere, ma il modo per farlo connota la fazione di riferimento in modo unico.
In generale, le quattro fazioni offrono molto in termini di nuove unità e di aderenza al materiale di partenza, tanto da far percepire chiaramente anche sul campo di battaglia i propri punti di forza e debolezze. Non si tratta di semplici reskin, quindi, ma di gruppi elaborati e interessanti da giocare, il che è poi lo scopo principale di DLC del genere.
Detto questo, avrete anche capito che non vanno a rivoluzionare niente e, francamente, non pretendono nemmeno di farlo; vogliono solo essere un'aggiunta di valore a un mondo di gioco già ampiamente definito nei suoi tratti essenziali. Lo si capisce anche dal lato tecnico, visto che tutti gli aspetti dei quattro pacchetti mostrano una cura certosina per i dettagli, tra unità animate alla perfezione, illustrazioni statiche e filmati di alto livello e nuovi brani musicali dedicati. In conclusione, se avete già giocato a Total War: Warhammer III e volete ritornarci, questo è un ottimo modo per farlo, mentre se non ci avete mai giocato, ma vi interessano le quattro fazioni, ora avete un ottimo punto di ingresso in quello che, attualmente, è uno dei migliori strategici sul mercato.
Conclusioni
Lords of the End Times è esattamente come ve lo aspettate: una serie di contenuti valida se siete appassionati di Total War: Warhammer III, che guarda ai migliori DLC già pubblicati per il gioco. Si tratta di quattro fazioni che nulla aggiungono a livello meccanico, ma che aiutano a prolungare l'esperienza, che è poi l'obiettivo di pacchetti del genere. Potete scegliere quale fazione acquistare a seconda delle vostre preferenze, arrivando a ignorarle tutte se proprio non vi interessano. Non c'è niente di indispensabile, ma vale comunque la pena di fare un giro.
PRO
- Le quattro fazioni sono molto curate
- Allungano di molte ore la vita del gioco
CONTRO
- Non c'è niente di davvero indispensabile